14/10/2021
PARTE2
Acqua e PETROLIO
In contrapposizione all’acqua abbiamo il petrolio, che si trova nel sottosuolo, ancora più sotto della falda, dove collochiamo l’Inferno, e prima ancora gli inferi. Ben chiuso lì sotto, non può fuoriuscire naturalmente, solo con un enorme dispendio di energia ed enormi attrezzature e trivelle.
Nell’Apocalisse si parla di Satana che esce dagli Inferi per andare a spargersi sulla Terra, ed è quello che stiamo facendo oggi, estraendo il petrolio dal sottosuolo. E, così facendo, stiamo letteralmente provocando l’apocalisse: crisi climatica, inquinamento atmosferico, ma anche delle acque e del suolo. Quindi tumori e problemi respiratori. Facendo una metafora, possiamo davvero immaginarlo come il demonio che invade il Pianeta.
Per estrarre petrolio vengono contaminate le falde acquifere, come vediamo in Basilicata e i corsi d’acqua, come vediamo nel delta del Niger, incidenti a oleodotti, impianti di estrazione o petroliere, contaminano l’acqua del mare, come sta succedendo ora in California, dove sono finiti 500mila litri di petrolio in mare contaminando 33 km quadrati di oceano.
La combustione, il fuoco, che è il modo con cui ricaviamo energia, prevalentemente da fonti fossili, rimanda anch’essa alle fiamme della dannazione infernale. E dalla combustione si emettono gas serra, passare alle rinnovabili significa riuscire a evitare la combustione, che rimane altamente inefficiente.
Ma l’era del petrolio, del fossile e della combustione sta finendo, e ancora una volta la soluzione viene dall’acqua, pensiamo al solare termico e termodinamico, all’idroelettrico o all’idrogeno (verde, ovviamente).
Perché l’acqua, alla fine, spegne il fuoco, e spegnerà la combustione
KEEP IT IN THE GROUND