29/03/2022
Immobili a Milano: a fine 2021 valgono 5.898 euro al mq, +1,1% in sei mesi
+ 13,2% in due anni. Preoccupazioni per gli operatori da inizio anno: rallentamento delle trattative, minore finanziabilità delle operazioni, prezzi delle materie prime in crescita, clienti russi e ucraini in fuga.
Beatrice Zanolini consigliere Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi
“Da inizio anno, rispetto al quadro di fine 2021 delineato dalle precedenti rilevazioni, stiamo verificando un rallentamento del numero delle trattative insieme ad una emergente incertezza, spesso legata alla finanziabilità delle operazioni, conseguenza della difficile situazione internazionale e alla lievitazione di costi. Inoltre, la guerra in atto ha già impattato con la perdita di clienti, russi ed ucraini, che hanno un peso significativo per il nostro territorio. Tra le conseguenze future, in uno scenario di smart living, l’impatto che lo smart working continua ad avere sul territorio si traduce non solo in nuovi modi di vivere la propria abitazione ma anche in un modo diverso di fruire di spazi esterni, servizi, trasporti, attività commerciali. Determina nuove abitudini e nuove esigenze, condiziona tutti i settori in modo trasversale. I dati del Comune di Milano dimostrano che lo smart working ha impattato sulle attività, sui trasporti e sui servizi. Con la fine auspicata dell’emergenza sanitaria ci saranno aziende che riporteranno i lavoratori in presenza ma anche altre che opteranno per l’attività mista, o totalmente in smart working: lo scenario è aperto ed offre molti motivi di riflessione che necessitano di risposte differenziate secondo le situazioni ed i contesti. Il Comune si sta anche adoperando per valutare come poter incentivare il miglior uso degli spazi aziendali che restano vuoti proprio per via del lavoro da remoto, per evitare la desertificazione di alcune zone dove le attività vivono soprattutto grazie all’indotto che queste aziende portano. A due anni dal primo lockdown la nostra Camera di Commercio vuole approfondire il tema anche dal punto di vista immobiliare, attraverso l’analisi dei prezzi rilevati e delle tipologie di richieste, mappando il trend delle scelte dei contesti che sono spesso condizionate proprio dalla necessità o dalla opportunità di lavorare in buona parte dalla propria abitazione”.
Vincenzo Albanese presidente FIMAA Milano Lodi Monza e Brianza
“Quasi 20 miliardi: questo il valore delle transazioni residenziali a Milano e nella Città Metropolitana, secondo la stima di FIMAA MiLoMB nel 2021, pari a circa il 18% dell'intero comparto residenziale in Italia. Questo dato conferma, ancora una volta, come il mercato residenziale sia la più importante delle asset class del real estate a Milano, in termini di fatturato, analogamente alla situazione nazionale. Da segnalare, inoltre, la grande dinamicità del nuovo mercato del living, in particolare l’affermazione del comparto in affitto "per scelta", come il multifamily e il microliving. Il MIPIM di Cannes, appena concluso, ha, infatti, evidenziato come nonostante il complesso scenario globale, gli investitori internazionali continuino a manifestare il proprio interesse nei confronti del nostro Paese, specialmente verso operazioni con focus residenziale “BTR” e sulla Logistica Last Mile. Da segnalare, infine, l'attenzione rivolta anche alle location secondarie, oltre alle tradizionali piazze di Milano e Roma. Se il periodo di incertezza internazionale potrebbe determinare un rallentamento dell'intensità della crescita del settore rispetto ai trend in essere, certamente Milano presenta un mercato più stabile e vivace rispetto altre realtà, grazie ai numerosi progetti in essere, quali la rigenerazione degli ex scali e gli interventi legati alle Olimpiadi 2026”.
Flavio Bassanini Vicario FIMAA Milano Lodi Monza e Brianza
"Per quanto concerne il mercato immobiliare residenziale della Città Metropolitana il secondo semestre 2021 ha visto un aumento graduale del numero delle transazioni, almeno sino all'autunno. La quarta ondata di Covid ha rallentato i contatti e le visite agli immobili e, di conseguenza, ha diminuito il numero delle trattative, sia per le locazioni che per le compravendite. I prezzi sono rimasti mediamente stabili e le tipologie più richieste sono ancora quelle evidenziate nel primo semestre: superfici più ampie e migliore gestione degli spazi interni. Vale a dire almeno una stanza in più oltre a giardini e terrazzi. L'intervento sul mercato, in modo significativo, del superbonus 110 ha significato riqualificazioni ma anche non poche problematiche, rendendo spesso ancora più sofisticate le transazioni in corso e portando con sé anche un cambiamento dei valori secondo la bontà e l’efficacia dell'intervento stesso. In ogni caso il secondo semestre 2021 si è chiuso positivamente, a differenza di come, purtroppo, si sta prospettando per l’inizio di questo 2022 condizionato fortemente dalla grave situazione internazionale.”
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