14/01/2025
𝙐𝒏 𝒑𝙤' 𝒅𝙞 𝙨𝒕𝙤𝒓𝙞𝒂
Quarto Cagnino, piccolo borgo nella zona ovest di Milano, deve il suo nome all’epoca romana: “Quarto” indicava la distanza di quattro miglia dal centro cittadino, mentre “Cagnino” potrebbe derivare da una famiglia o un insediamento locale. Situato lungo un’antica via consolare, il borgo ha mantenuto per secoli una vocazione agricola, caratterizzata da campi e cascine che rifornivano Milano. Tra queste, la Cascina Linterno è particolarmente nota e associata, secondo la tradizione, al soggiorno del poeta Francesco Petrarca.
Durante il Medioevo, Quarto Cagnino era un tranquillo insediamento rurale, dove la vita si svolgeva attorno alle cascine, vere e proprie comunità agricole. Questa identità si mantenne anche nei secoli successivi, quando l’espansione urbana iniziò a trasformare il borgo. Nel XIX secolo, la costruzione di infrastrutture, come la ferrovia, favorì i collegamenti con Milano, accelerando il processo di integrazione.
Nel 1923, Quarto Cagnino fu ufficialmente annesso al Comune di Milano, perdendo il suo status autonomo, ma conservando il fascino storico di un borgo rurale. Nel corso del XX secolo, l’area si trasformò gradualmente in una zona residenziale, pur preservando alcuni tratti distintivi come edifici storici, vicoli tranquilli e ampie aree verdi.
Oggi, Quarto Cagnino è una zona che combina passato e modernità. La sua vicinanza al Parco delle Cave, una delle più grandi aree verdi di Milano, e l’atmosfera serena lo rendono un luogo ideale per chi cerca un equilibrio tra storia e vita cittadina. Ancora oggi, passeggiare tra le sue strade significa immergersi in un pezzo di storia milanese, lontano dal frenetico ritmo del centro.