02/06/2026
L'attenzione che il Il Sole 24 ORE ha dedicato alla proposta di riforma della Legge 39/1989 rappresenta un importante riconoscimento del lavoro che la Consulta Immobiliare Nazionale, composta da FIAIP, FIMAA e ANAMA, sta portando avanti da tempo per l'ammodernamento della professione dell'agente immobiliare.
Il percorso costruito attraverso il dialogo con le istituzioni è finalizzato ad adeguare una normativa che, pur avendo garantito un quadro di riferimento solido, oggi necessita di essere aggiornata per rispondere alle trasformazioni del mercato immobiliare e alle nuove esigenze dei cittadini.
Sappiamo bene che il percorso parlamentare non sarà semplice, ma ritengo importante che si sia finalmente aperto un confronto sul futuro della professione e sul ruolo che gli agenti immobiliari possono svolgere a tutela dei cittadini e della trasparenza del mercato.
Tra le proposte contenute nel DDL considero fondamentale l'introduzione della formazione continua obbligatoria con il rilascio di crediti formativi. Oggi l'agente immobiliare è un professionista chiamato a governare un processo complesso che coinvolge aspetti urbanistici, catastali, fiscali, finanziari e giuridici. Per assumersi responsabilità così importanti servono competenze sempre aggiornate e verificabili. La formazione è una garanzia per il cittadino e uno strumento di crescita e qualificazione dell'intera categoria.
Guardo con favore ad un percorso universitario dedicato. Sarebbe un segnale importante per le future generazioni. Se riuscissimo a realizzarlo, lasceremmo ai giovani che sceglieranno questa professione un'eredità significativa e una prospettiva di crescita solida.
Una riflessione particolare merita poi il conto corrente dedicato dell'agente immobiliare, previsto su base volontaria. Non è un nuovo adempimento burocratico e non rappresenta un costo aggiuntivo. È uno strumento moderno di garanzia e trasparenza che può contribuire ad aumentare la fiducia dei cittadini nel mercato immobiliare.
Se vogliamo essere riconosciuti come professionisti dobbiamo poter contare non solo su competenze adeguate, ma anche su strumenti adeguati. Il conto dedicato va esattamente in questa direzione: tutela le parti coinvolte nelle trattative, rafforza il percepito della categoria agli occhi dei cittadini e rappresenta un efficace strumento di contrasto all'abusivismo, poiché potrebbe essere utilizzato esclusivamente dagli agenti immobiliari regolarmente abilitati.
Importanti sono inoltre la presenza degli agenti immobiliari nelle commissioni d'esame delle CCIAA, l'obbligo dell'incarico in forma scritta, la possibilità di intermediare quote societarie con sottostante immobiliare e il riconoscimento normativo della figura del Property Manager, attività ormai consolidata che merita regole certe e adeguata qualificazione professionale.
Le riforme richiedono coraggio, visione e capacità di guardare oltre il presente. L'evoluzione non chiede il permesso. Anche i dinosauri pensavano che il mondo non sarebbe cambiato. Poi la storia ha preso un'altra direzione.