14/06/2021
Termine lapideo di confine tra la proprietà privata (in questo caso una salina in concessione) e il demanio pubblico (le acque del mar Mediterraneo).
TERMINE. - Nella sua più lata accezione il termine, sia esso lapideo o ligneo o consistente in un albero, in una siepe, in un fosso, in un sentiero, è il segno di confine fra due fondi.
Fino dalla più remota antichità il termine consiste specialmente in una pietra confitta al suolo; i kudurru babilonesi erano infatti pietre portanti scolpiti i simboli della divinità; "grosse e nere pietre" (ὄρου) segnavano nell'età omerica i confini delle proprietà private (Om., Iliade, XXI, 405; Erod., I, 93); cippi lapidei (limites lapides signatae) posti sotto la protezione del dio Termine (v. appresso), venivano in Roma infissi con speciali cerimonie (Gromatici veteres, ed. Lachmann, Berlino 1848, p. 402); è di origine romana l'uso di porre sotto il termine lapideo (come segno distintivo) carboni, ceneri, terrecotte, ossa: la pratica dei cosiddetti testimonî ricorre ancor oggi nelle nostre campagne.
- Fonte Treccani -