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🎃👻 HAPPY HALLOWEEN 🎃👻
31/10/2023

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➡️ CHE COS'È?L’agevolazione per l’acquisto della “prima casa” consente di pagare imposte ridotte sull’atto di acquisto d...
26/10/2022

➡️ CHE COS'È?
L’agevolazione per l’acquisto della “prima casa” consente di pagare imposte ridotte sull’atto di acquisto di un’abitazione in presenza di determinate condizioni. Chi acquista da un privato (o da un’azienda che vende in esenzione Iva) deve versare un’imposta di registro del 2%, anziché del 9%, sul valore catastale dell’immobile, mentre le imposte ipotecaria e catastale si versano ognuna nella misura fissa di 50 euro. Se invece il venditore è un’impresa con vendita soggetta a Iva, l’acquirente dovrà versare l’imposta sul valore aggiunto, calcolata sul prezzo della cessione, pari al 4% anziché al 10%. In questo caso le imposte di registro, catastale e ipotecaria si pagano nella misura fissa di 200 euro ciascuna.

➡️ A CHI INTERESSA
Per godere dell’agevolazione per l’acquisto della "prima casa", l’acquirente non deve possedere un altro immobile acquistato con la medesima agevolazione o, se lo possiede, deve venderlo entro 12 mesi dal nuovo acquisto agevolato. Inoltre, la casa deve trovarsi nel Comune in cui l’acquirente abbia la residenza o la trasferisca entro 18 mesi dall’acquisto.

➡️ IMMOBILI AMMESSI
Tra gli immobili ammessi al beneficio rientrano le abitazioni appartenenti alle seguenti categorie catastali: A/2 (abitazioni di tipo civile), A/3 (abitazioni di tipo economico), A/4 (abitazioni di tipo popolare), A/5 (abitazione di tipo ultra popolare), A/6 (abitazione di tipo rurale), A/7 (abitazioni in villini) e A/11 (abitazioni e alloggi tipici dei luoghi). Le agevolazioni, inoltre, spettano anche per l’acquisto delle pertinenze, classificate o classificabili nelle categorie catastali C/2 (magazzini e locali di deposito), C/6 (per esempio rimesse e autorimesse) e C/7 (tettorie chiuse o aperte), ma limitatamente a una pertinenza per ciascuna categoria.
L’ agevolazione non è ammessa, invece, per l’acquisto di un’abitazione appartenente alle categorie catastali A/1 ( abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli e palazzi di eminente pregio storico e artistico).


Agenzia delle Entrate

COME DECORARE LA TAVOLA DI HALLOWEENIl simbolo che tutti abbiamo in mente pensando a questa tenebrosa festa è la zucca, ...
19/10/2022

COME DECORARE LA TAVOLA DI HALLOWEEN
Il simbolo che tutti abbiamo in mente pensando a questa tenebrosa festa è la zucca, ormai diventata un’icona fondamentale di questa ricorrenza.
Prima di tutto, fondamentale, i colori che utilizzeremo: arancio e nero, saranno loro a dominare la serata di Halloween. Ci occuperemo della preparazione della tavola, dell’addobbo e delle luci più adatte alla creazione dell’atmosfera in perfetto stile macabro, anche con delle splendide ghirlande e delle ragnatele!

〰️TOVAGLIA, TOVAGLIOLI, PIATTI E BICCHIERI 〰️
Per Halloween prediligiamo un colore arancio acceso se possibile, ma possiamo optare per qualsiasi tono aranciato. Possiamo scegliere una tovaglia di tessuto o si può optare per i metraggi di carta. Per contrasto con la tovaglia di Halloween posizioniamo ad ogni posto tavola, un tovagliolo nero, possibilmente di grosse dimensioni, come se fosse un rombo proprio nel centro. Per quanto riguarda i piatti invece devono essere piani e posti perfettamente nel centro del tovagliolo; al di sopra, mettere nuovamente un altro tovagliolo nero (messo sempre nello stesso modo) e al di sopra, un altro piatto, questa volta da antipasto. Utilizzare inoltre calici da degustazione a stelo alto che vadano bene per qualsiasi bevanda.

〰️ DECORI IN TAVOLA 〰️
Prendiamo delle piccole zucche decorative striate di giallo-verde-arancio che si trovano dal verduriere, tagliamone la punta di un paio di cm e inseriamo una candelina a stelo lungo nella polpa, vanno bene anche quelle del compleanno in tinta neutra. Ne posizioneremo una per ospite al fianco destro del bicchiere e al di sopra del piatto, creando uno splendido contrasto di profili. Sarà adagiata su un cartoncino nero tagliato tondo, del diametro di 10 cm, per evitare una volta accese che la cera coli sulla tovaglia.

〰️ CENTROTAVOLA 〰️
Per dare un tocco di magia, prendiamo una bella zucca arancione abbastanza grossa, la svuotiamo per benino e la intagliamo per darle il tipico aspetto terrificante, occhi a trapezio, bocca seghettata e naso a triangolo. Tagliamone un “cappello” al centro in modo da poterla aprire. All’interno andremo a inserirvi un lumino piatto per rendere magica l’atmosfera. Le proiezioni dei tagli creeranno fantastici effetti sui muri, ombre e fantasmi. Non sarà però solo un centrotavola decorativo: ci servirà anche come punta spiedoni per un gradevole aperitivo.

〰️ DECORI A MURO E A SOFFITTO 〰️
Su cartoni arancioni disegniamo tante sagome con forme di zucca che ritaglieremo, tutte differenti. Con la punta di una penna buchiamo la parte superiore e facciamo passare un filo di nylon che fermeremo con un pezzetto di nastro trasparente a soffitto e mobili, per rendere ancora di più il clima della festa. A soffitto avremo gradevoli pendenti che potremo posizionare anche a diverse lunghezze in modo da dare movimento.


Pianeta Donna

➡ DI COSA SI TRATTA?La mappa catastale è la rappresentazione grafica del terreno, ordinariamente in scala 1:2000, attrav...
12/10/2022

➡ DI COSA SI TRATTA?
La mappa catastale è la rappresentazione grafica del terreno, ordinariamente in scala 1:2000, attraverso l'individuazione e la descrizione grafica delle particelle censite al Catasto dei Terreni fornendo di queste, forma e posizione delle linee che delimitano il demanio (strade, acque, ecc.) e delle circoscrizioni amministrative. E’ inoltre rappresentata la sagoma degli eventuali fabbricati presenti e sono segnalati i punti trigonometrici e i punti fiduciali. E’ possibile richiedere un “estratto di mappa” riguardante una o più particelle limitrofe o un intero foglio di mappa. La visura mostra la posizione e la geometria della particella di Catasto dei Terreni e degli eventuali fabbricati sovrastanti, riferiti ad una determinata porzione di foglio catastale.

➡ COME RICHIEDERLA
I soggetti titolari, anche in parte, del diritto di proprietà o di altri diritti reali di godimento possono chiedere la consultazione della mappa, gratuitamente e in esenzione dei tributi, per le particelle di cui risultino titolari in catasto, con le seguenti modalità: - presso gli Uffici Provinciali; - presso gli sportelli catastali decentrati operanti presso la sede dei Comuni, Comunità Montane, Unioni di Comuni, e Associazioni di Comuni. L’elenco degli sportelli ed i relativi orari di apertura è disponibile nella sezione “Catasto e Cartografia” all’interno delle pagine del sito dedicate agli (Uffici provinciali – Territorio); - in modalità telematica tramite Entratel/Fisconline utilizzando il servizio "Consultazione personale"”.

➡ DOVE OTTENERLA
Tutti i soggetti possono chiedere la consultazione, previo pagamento dei tributi speciali catastali, delle particelle catastali presenti nella banca dati informatica dell’Agenzia, presso qualsiasi Ufficio Provinciale o presso gli sportelli catastali decentrati attivati nelle sedi dei Comuni, delle Comunità Montane, delle Unioni di Comuni, e delle Associazioni di Comuni oppure in modalità telematica tramite il servizio Visura catastale telematica o tramite Sister, la piattaforma tecnologica a cui si accede con la stipula di una convenzione con l’Agenzia.


Agenzia delle Entrate

IDEE DI ARREDAMENTO PER L'AUTUNNOCon un arredamento casa a tema autunnale affrontare la fine dell’estate e l’arrivo di u...
05/10/2022

IDEE DI ARREDAMENTO PER L'AUTUNNO
Con un arredamento casa a tema autunnale affrontare la fine dell’estate e l’arrivo di una nuova stagione è sicuramente più piacevole. Ricreando in casa la giusta atmosfera, è possibile vivere appieno il lato positivo dell’autunno: una stagione di transizione che richiama subito alla mente la bellezza del foliage, i colori della terra che cambiano e il tepore tipico delle prime giornate trascorse con il caminetto acceso.

〰️COLORI 〰️
Quelli più indicati sono il rosso e l’arancio, insieme alla gamma dei marroni. Non mancano neppure nuance di verde e di viola, sempre ispirate alla natura nel periodo autunnale. Nello specifico, tra i colori per l’arredamento autunnale più quotati si distinguono: arancione, rosso scuro, marrone, giallo ocra, borgogna, verde salvia, verde bosco e prugna.

〰️ MATERIALI 〰️
Allo stesso modo, ci sono dei materiali che, più di altri, ben si addicono all’arredamento per l’autunno. Si rivelano adatti tutti quelli che creano un’atmosfera calda e accogliente, prevalentemente naturali come il legno. Le decorazioni e gli addobbi a tema si ricavano da zucche, castagne, pigne e ghiande, mentre i tessili con l’arrivo dell’autunno si fanno più caldi e soffici: lana, tartan ed ecopelliccia vanno per la maggiore, per plaid, cuscini e tappeti.

〰️DECORAZIONI〰️
L’arredamento casa autunnale parte dall’ingresso. Questo si può abbellire con decorazioni a tema e per illuminarlo si possono usare delle piccole lanterne oppure delle candele. I tessili sono complementi d’arredo fondamentali per arredare la casa in perfetto mood autunnale. In soggiorno come in camera da letto, via libera ai cuscini imbottiti morbidi e gonfi, con scritte a tema autunnale oppure, semplicemente, puntare su nuance in palette e poi non possono mancare plaid caldi e tappeti dai toni neutri per non appesantire troppo l’ambiente. Un modo semplice per arredare la cucina in autunno è quello di posizionare sul tavolo o sulla pen*sola un bel centrotavola a tema autunnale, fatto con zucche (vere o finte) di varie dimensioni.



Pianeta Design

➡ COME FUNZIONA?Il credito d'imposta per il riacquisto di prima casa è un’agevolazione fiscale di cui puoi beneficiare s...
28/09/2022

➡ COME FUNZIONA?
Il credito d'imposta per il riacquisto di prima casa è un’agevolazione fiscale di cui puoi beneficiare se rivendi l’immobile che avevi comprato usufruendo dei benefici prima casa e ne compri un altro non di lusso (art. 7, co. 1, L. 448/1998).
Ad esempio se nel 2018 hai acquistato un immobile usufruendo delle agevolazioni prima casa e a gennaio 2021 lo rivendi, il 2021, se riacquisti un altro immobile hai diritto a un credito di imposta. Se trascorre più di un anno dalla vendita della prima casa, perdi il beneficio. L’Agenzia delle Entrate, con la Circolare 12/E del 08/04/2016 ha inoltre precisato che hai diritto al credito di imposta anche se compri il nuovo immobile prima della vendita del primo. Inoltre, la normativa italiana prevede che il credito di imposta sia pari all’imposta di registro o all’IVA pagata quando hai comprato la prima casa

➡ DICHIARAZIONE
Se hai un credito di imposta prima casa, puoi usarlo:
- in compensazione di IVA o imposta di registro per l’acquisto della nuova casa che sostituisce la prima;
- in compensazione delle imposte ipotecarie e catastali;
- in fase di dichiarazione dei redditi (tramite Modello 730 o Modello Unico) per diminuire l’IRPEF dovuta.
Il credito di imposta dunque non dà diritto a rimborso, ma puoi usarlo a compensazione IRPEF.

➡ ATTO NOTARILE
Per avvalersi del credito di imposta è indispensabile manifestare la propria volontà nell’atto notarile di acquisto della nuova casa. L’atto notarile deve quindi riportare: l’espressa volontà di usufruire del credito di imposta; l’importo di imposta di registro o IVA da cui deriva il credito; gli estremi dell’atto notarile di acquisto e di successiva vendita della precedente casa; il possesso dei requisiti per le agevolazioni prima casa (e la non decadenza) anche per l’immobile sostitutivo; gli estremi delle fatture (e copia delle stesse) in caso di acquisto con IVA.

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TIPOLOGIE DI CAMINOSedersi durante le fredde giornate d’inverno davanti ad un bel caminetto acceso è bellissimo! Lo scop...
21/09/2022

TIPOLOGIE DI CAMINO
Sedersi durante le fredde giornate d’inverno davanti ad un bel caminetto acceso è bellissimo! Lo scoppiettio del fuoco (se si tratta di un classico camino a legna) e, in ogni caso, i magici colori del fuoco contribuiscono a farci subito sentire a casa. Esistono moltissime tipologie di camino: a legna, elettrico, a gas fino ad arrivare all’ecologico pellet. Ognuno dovrà scegliere seguendo le proprie esigenze economiche, di spazio, di consumi.

〰️ CAMINO A LEGNA 〰️
Il re dei caminetti è indubbiamente quello con alimentazione a legna. Ed è proprio il camino a legna il più desiderato, quello che rievoca più magia. Rispetto ad altre tipologie di alimentazione, la legna risulta essere più vantaggiosa dal punto di vista economico e si reperisce con estrema facilità. Se lo spazio lo consente, installando un camino a legna angolare aumenterai il fascino del tuo ambiente all’ennesima potenza. È indispensabile lo spazio per la canna fumaria e la legna da utilizzare dovrà sempre essere asciutta. Solo così brucerà bene e non avrai il disagio di un camino che, facendo troppo fumo, creerebbe aria cattiva in tutta la stanza.

〰️ CAMINO ELETTRICO 〰️
Il camino elettrico è una delle alternative disponibili se si desidera il fascino del camino ma non si può, ad esempio, avere lo spazio per stoccare la legna. Il funzionamento avviene grazie alla corrente elettrica con la fiamma visualizzata sul display. Il camino elettrico, difatti, riscalda in maniera contenuta e non riuscirebbe a creare la giusta temperatura se l’ambiente è troppo ampio. Con un camino elettrico non vi sono i costi legati all’acquisto del combustibile. Non sarà necessaria l’installazione di alcuna canna fumaria e quindi nessun intervento edilizio.

〰️ CAMINO A PELLET 〰️
Il pellet si colloca tra le migliori tipologie di camino attualmente sul mercato. Una forma alternativa di riscaldamento, ma anche più ecologica che utilizza il pellet ricavato dalla segatura essiccata. La resa, poi, è ottima per cui questa scelta conviene anche sotto questo punto di vista. Il camino a pellet è programmabile e pratico anche sul piano della pulizia che risulta facile e veloce.

〰️ CAMINO A BIOETANOLO 〰️
Una tra le migliori tipologie di camino è di certo quella che utilizza il bioetanolo come combustibile. Il camino funziona attraverso un apposito serbatoio che contiene una pietra porosa nella quale vanno assorbiti i combustibili. Diversi camini a bioetanolo richiedono di essere collegati alla presa elettrica per l’accensione. Anche le dimensioni sono le più disparate: si passa dai piccoli modelli da tavolino a camini anche di grandi dimensioni adatti proprio per il riscaldamento. I primi, invece, si utilizzano più che altro con funzione decorativa dato che non producono moltissimo calore. Il bioetanolo è un alcol ecologico prodotto dalle biomasse fermentate. Uno dei principali vantaggi si riscontra nella facile reperibilità e dalla non produzione di sostanza nocive, fatta eccezione per la CO2. Ecco perché è indispensabile, di tanto in tanto, arieggiare le stanze.

〰️ TERMOCAMINO 〰️
Bellezza, praticità e utilità sono le qualità principali del termocamino: a contraddistinguerlo è il rendimento termico molto elevato al punto da poter riscaldare più di un ambiente. Può funzionare ad acqua o ad aria. Nel primo caso è in grado di produrre acqua calda utilizzata sia per riscaldare che per uso idrico-sanitario. Nel caso di un sistema canalizzato, invece, si ha un insieme di canalizzazioni che, attraverso diverse “bocche” presenti sui muri porta l’aria calda in tutte in tutte le stanze. I termocamini hanno funzionamenti del tutto autonomi. Si basano su centraline elettroniche da cui gestire le varie funzioni. La fonte di combustibile (sia essa il pellet o il legno) sono gestibili. Nei modelli ad uso combinato, finito il primo viene usato il secondo.



Casaideadesign

➡ CHE COS'È?Gli immobili graffati sono quelli a cui corrispondono più particelle e subalterni, senza disporre di una ren...
14/09/2022

➡ CHE COS'È?
Gli immobili graffati sono quelli a cui corrispondono più particelle e subalterni, senza disporre di una rendita autonoma. Un esempio? Un’abitazione con rendita, a cui viene associato un box auto che non genera proventi. Per identificare questa tipologia di immobili è necessario fare uso delle particelle e del numero di mappa. Dove si trovano questi valori? All’interno della visura catastale. Nel dettaglio, il numero di mappa corrisponde ad una quota di terreno, fabbricato o qualsiasi altra pertinenza. Generalmente, come si intuisce dal nome, viene contrassegnato da un numero. Il subalterno consente invece di identificare l’unità immobiliare presente su una particella.

➡ COME COMPARE IN VISURA
Gli immobili graffati sono ben riconoscibili all’interno della visura catastale nella sezione “dati identificativi”, in cui sono riportate una serie di informazioni catastali. A tal fine occorre prestare attenzione alla graffa, uno speciale segno usato nel settore catastale per congiungere un’area edificata ad una scoperta. Ciò significa che entrambe le superfici (edificata e scoperta), vanno a comporre un’unica particella catastale, identificata con un solo numero. Tipico esempio di una proprietà graffata è una casa con giardino: quest’ultimo non produce reddito autonomo. Altra dimostrazione è un appartamento a cui spetta un posto auto, anche questo senza rendita.

➡ SUCESSIONE
Per inserire un immobile graffato in successione è bene che la compilazione venga effettuata indicando le informazioni catastali del solo “immobile principale”. Poiché si è in presenza di un immobile graffato, è obbligatorio indicare anche gli altri dati inseriti nella visura. Nello specifico, per compilare in modo corretto il quadro EC, non basta riportare i dati identificativi dell’immobile principale. È necessario indicare, nella specifica sezione “immobili graffati” collegata ad esso, le informazioni che identificano la proprietà graffata. Il legame tra immobile graffato e successione assume pertanto una certa rilevanza nella gestione di un’eredità. La normativa vigente rimarca esplicitamente come nella successione va messa solo la particella principale. Ne consegue che, pur senza generare reddito, le superfici graffate devono essere indicate in dichiarazione, nello spazio apposito delle note o come utilità comuni per altri subalterni. Se la titolarità non è la stessa, per procedere in modo corretto alla successione, è necessario procedere al frazionamento tramite una DOCFA (documenti catasto fabbricati).


Pianeta Design

PULIRE SDRAIO E LETTINI PRIMA DI METTERLI IN SOFFITTAL’estate è la stagione del mare, ma non per tutti, non per chi odia...
07/09/2022

PULIRE SDRAIO E LETTINI PRIMA DI METTERLI IN SOFFITTA
L’estate è la stagione del mare, ma non per tutti, non per chi odia la confusione e preferisce prendere il sole in giardino. Molti preferiscono il proprio giardino. Amano mettersi sulla sdraio o sul lettino e rilassarti per ore e ore, senza fonti di distrazione.
A fine estate, riponili in un luogo chiuso come la soffitta, evitando di esporli a fattori esterni, quali pioggia e vento. Ecco come pulire sdraio e lettini tenendo conto di alcuni passaggi fondamentali per rimuovere lo sporco e non fare danni.

〰️ SDRAIO E LETTINI CON CUSCINI SFODERABILI E NON〰️
Nel primo caso, si possono lavare a mano o in lavatrice utilizzando un detergente delicato e scegliendo programmi a basse temperature. Non utilizzare l’ammorbidente poiché potrebbe ridurre l’impermeabilizzazione dei tessuti.
Se la scelta, invece, ricade sul lavaggio a mano, metti i cuscini in una vasca o in una bacinella con all’interno dell’acqua e qualche scaglia di sapone. Per le macchie vale la regola generale: strofina il sapone e utilizza una spazzola a setole morbide per strofinare ulteriormente. Infine, risciacqua con acqua tiepida e lascia asciugare le fodere dei cuscini all’aria aperta.
Per quanto riguarda invece le sedie a sdraio e lettini con cuscini non sfoderabili, è consigliabile il lavaggio regolare con un getto di acqua. Si può anche utilizzare una soluzione composta da acqua e sapone neutro e spruzzarla sulla superficie del cuscino. Sfrega poi con una spazzola morbida e spruzza, poi, solo con acqua per risciacquare. In caso di macchie, puoi tamponarle con un panno asciutto e pulito.

〰️ SDRAIO E LETTINI SENZA CUSCINI 〰️
Spazzolare energicamente per eliminare lo sporco superficiale; togliere quello rimanente con una doccia di acqua calda; spruzzare una buona dose di sgrassatore o un detergente specifico per il materiale in questione ed aspettare 15 minuti. Risciacquare con una spugna morbida imbevuta di acqua tiepida, soprattutto se vi sono delle macchie. Lasciare asciugare sedie e lettini all’aria aperta e riporli in soffitta.

〰️ SDRAIO E LETTINI IN PLASTICA COLORATI O BIANCHI 〰️
Per quelli colorati utilizzare ingredienti sgrassanti più delicati. Si può usufruire di una miscela con acqua calda, bicarbonato e qualche goccia di sapone. Immergere poi una spugna nel composto ottenuto, strofinare sulla superficie e risciacquare.
Per i lettini bianchi invece preparare una crema fai da te in grado di sbiancare e rimuovere le macchie più forti. Versare 2 cucchiai di bicarbonato e 1 cucchiaio di acqua in una ciotola. Mescolare il tutto fino ad ottenere un composto cremoso. Utilizzare uno spazzolino e spalmare la pasta sulla macchia da trattare. Lasciare agire per circa un’ora e risciacquare con acqua per eliminare tutta la crema.

〰️ SDRAIO E LETTINI IN LEGNO 〰️
Aggiungere metà bicchiere di aceto in un secchio con 500 ml di acqua tiepida e immergere un panno morbido che dovrai passare sulla superficie. Consigliamo di seguire le venature naturali del legno per eliminare ogni traccia di sporco depositato.


Pianeta Design

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Telefono

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