Il Castello di Montebello è situato sul pianoro che si apre sulla cima del colle che sovrasta il paese, a circa 153 metri s.l.m., racchiudendolo interamente per una superficie di oltre 5400 mq, entro una cinta muraria che si sviluppa per un’estensione di circa 430 metri lineari. La struttura originaria più antica, ovvero quella risalente all’epoca dei conti Maltraversi, è tuttora perfettamente ric
onoscibile nella parte più occidentale; essa è impostata su una pianta triangolare di circa 900 mq, avente ai vertici la rocca e due torri. Anche se probabilmente una fortificazione esisteva già in epoca romana, si fa risalire la costruzione del Castello di Montebello verso la fine del IX secolo, a seguito di una devastante invasione degli Ungari che portò alla completa distruzione del paese. La popolazione decise infatti l’erezione di un castello sulla sommità del colle, onde ricavarne protezione in caso di incursioni e assalti nemici. Questo castello, collocato in una posizione strategicamente rilevante e munito di salde difese, venne citato dai cronisti come un buon esempio di opera fortificata, e definito quale avamposto della stessa città di Vicenza. Nell’anno 1000, per volontà dei Veronesi, che vedevano nella fortificazione di un tale punto strategico una minaccia alla sicurezza dei propri confini, il castello venne demolito dalle fondamenta. L’importanza del luogo, però, rese inevitabile che il castello venisse, dopo pochi decenni, ricostruito dalle stesse fondamenta. L’iniziativa fu di una potente famiglia di antiche radici longobarde e di capostipite veneziano, che aveva acquisito i diritti sul paese fin dal principio dell’XI secolo: i Maltraverso, Conti di Montebello. Quest’opera, situata sul punto più alto del colle detto Monte del Lago, impostata su una pianta triangolare e dotata di rocca, torri angolari e portali con ponti levatoi, è tuttora chiaramente riconoscibile e costituisce il nucleo principale del castello. Fu nel XIV secolo che il Castello, divenuto proprietà degli Scaligeri, assunse l’aspetto definitivo, tuttora riconoscibile e in parte conservato: furono erette le porte dotate di antemurale e ponte levatoio e la torre angolare lungo il tratto orientale; venne ricostruita ed innalzata la cinta muraria includendo nel perimetro anche la chiesetta dedicata a S. Daniele dalla famiglia Maltraverso, che l’aveva fatta erigere nella prima metà del XIII secolo, furono collegati i cammini di ronda con l’antica rocca, che venne irrobustita da un poderoso contrafforte, e infine venne costruito nel cortile minore il pozzo, scavando per decine di metri la roccia tufacea del colle. Nel corso dei secoli il Castello, con l’evoluzione dell’arte della guerra indotta dal crescente uso delle armi da fuoco, p***e molta della sua importanza, assumendo sempre più carattere residenziale. Tra le più sostanziali modifiche apportate alle strutture del castello nel corso nel XIX secolo, vi è senza dubbio la costruzione di un nuovo, imponente edificio residenziale in stile vagamente neogotico, con merlature di impronta tipicamente veneziana; si tratta del corpo di fabbrica che godeva delle migliori condizioni, pur essendo in stato di abbandono come tutte le altre strutture. Il XX secolo ha visto il lento ma inesorabile declino del castello, e la rovina di varie sue strutture; infine gli ultimi custodi lasciarono il castello, abbandonandolo così alla lenta ma sicura azione distruttrice del clima, della vegetazione, dei vandali e del tempo. Attualmente il castello è di proprietà privata, la struttura e la cinta muraria sono state completamente restaurate e messe in sicurezza.