18/04/2026
Oltre 45 anni di esperienza professionale
e un principio che resta fermo: evolversi è un proprio piacere.
Anche quando il contesto normativo e operativo non sempre favorisce l’innovazione, l'Italia non è al passo con nulla.
Il patrimonio immobiliare italiano presenta oggi criticità evidenti:
➡️ tassi di morosità che in molte realtà superano il 25-35%
➡️ carenza di pianificazione economico-finanziaria
➡️ gestione discontinua e, talvolta, non strutturata
A ciò si aggiunge un ulteriore elemento di rischio:
l’ingresso nel settore di operatori privi di visione nel medio-lungo periodo, con un approccio orientato al profitto immediato e non alla corretta gestione.
Le conseguenze ricadono inevitabilmente sui condomini e sui professionisti che subentrano (noi spesso).
Un riequilibrio del sistema è possibile solo attraverso scelte concrete:
✔️ sostenibilità economica delle proprietà immobiliari (chi non ha possibilità economiche di sostenere più proprietà, deve alleggerire e vendere);
✔️ corretta valutazione tra proprietà e locazione in base alla capacità reddituale (chi non ha delle entrate che permettono di mantenere spese da proprietario, dovrebbe optare per vivere in affitto);
✔️ gestione programmata delle spese e degli interventi straordinari (Effettuare i lavori di manutenzione con cadenza e non quando la palazzina sta per cadere a pezzi..);
✔️ riduzione del rischio di insolvenza tramite prevenzione e controllo (ci vuole una legge più severa e veloce);
✔️ formazione continua dell’amministratore, quale figura tecnica e giuridica (aggiornamento in relazione allo stato attuale della situazione Italiana, perché gli stessi oggi, sono per situazioni brillanti che in Italia non esistono..);
✔️ trasparenza e collaborazione tra le parti (Saper convivere gli spazi comuni, tornare all'educazione basica);
L’amministrazione condominiale non è una funzione accessoria,
ma un’attività che incide direttamente sulla conservazione e valorizzazione del patrimonio ma tutto ciò si può realizzare in un contesto condominiale favorevole. Ad oggi risulta esserlo solo per il 25% dei condomini.
👉 La qualità della comunità