26/09/2026
SANATORIE EDILIZIE: MA PERCHÉ ASPETTARE?
Ultimamente, nel mio lavoro, mi sto imbattendo sempre più spesso in situazioni edilizie che richiedono una sanatoria.
E ogni volta mi ritrovo a pensare la stessa cosa:
perché arrivare a questo punto?
Una sanatoria complessa non è una semplice pratica da presentare e aspettare che venga approvata.
A volte servono mesi.
A volte uno, due o anche tre anni per ricostruire la storia dell’immobile, recuperare documentazione, fare accessi agli atti, confrontarsi con gli uffici, coinvolgere altri professionisti e verificare concretamente se quella situazione può essere regolarizzata.
E non sempre la risposta è quella che il proprietario sperava.
A volte bisogna fare lavori importanti.
A volte ci sono sanzioni e costi considerevoli.
A volte alcune opere possono essere sanate solo a determinate condizioni.
E in alcuni casi, quando non esiste una soluzione possibile, si può arrivare persino alla demolizione.
E allora la domanda diventa:
non sarebbe stato meglio verificare prima?
Prima di comprare un immobile.
Prima di iniziare una ristrutturazione.
Prima di fare una modifica.
Prima di arrivare a una compravendita.
Una verifica urbanistica e catastale fatta per tempo può far emergere un problema quando ancora si può scegliere come affrontarlo, invece di trovarsi a doverlo risolvere quando ormai c’è una scadenza, un contratto o un cantiere alle porte.
E c’è un’altra cosa che vorrei chiarire.
Quando una sanatoria è complessa, i tempi non dipendono semplicemente dalla velocità del tecnico.
Il tecnico deve prima di tutto capire se quella situazione è regolarizzabile e quale sia la strada corretta per farlo.
Il mio lavoro non è semplicemente “presentare una pratica”.
È studiare la situazione, ricostruire la storia dell’immobile, verificare la normativa e cercare una soluzione quando una soluzione è realmente possibile.
Per questo il mio consiglio è sempre lo stesso:
NON ASPETTARE DI AVERE UN PROBLEMA.
VERIFICA PRIMA.
E se devi fare dei lavori, chiedi prima i necessari permessi.
Perché prevenire una difformità è quasi sempre molto più semplice — e spesso molto meno costoso — che cercare di sistemarla dopo.
La regolarità di un immobile non dovrebbe essere verificata quando serve una sanatoria.
Dovrebbe essere verificata prima.