25/06/2026
“APPC Napoli città metropolitana” -informazione in pillola 20260619-
Se nel canone concordato si stabilisce un canone più basso del minimo della fascia, il contratto non è più “concordato” e si perdono le agevolazioni fiscali (cedolare secca al 10% invece del 21%, IMU ridotta del 25%, IRPEF ridotta del 30% sul reddito da fabbricato).
Se il canone è sotto il minimo, il contratto restera’ valido ma l’Agenzia delle Entrate lo considererà come “libero 4+4”, non consentendo più le agevolazioni.
Pertanto se viene stabilito un canone sotto il minimo, l’associazione non può attestare.
Idem per un canone maggiore del massimo.
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