Architetto Manilla C_mc2

Architetto Manilla C_mc2 La creatività applicata all'ingegno, non solo l'una, non solo l'altro.

Architettura per gente 'vera',
mirata alla bellezza ma anche e sempre alla funzionalità, alla concretezza, alla risoluzione di problemi distributivi, tecnici, spaziali. PER PRIVATI
Ristrutturazioni edilizie profonde, anche con cambio di destinazione d'uso (loft residenziali e non, uffici, laboratori); ristrutturazioni edilizie interne ad alloggi e/o immobili esistenti; consulti su operazioni immob

iliari; consulenze su arredamento/arte/design interni

PER AZIENDE
Progettazione architettonica dalla fase preliminare alla fase esecutiva e costruttiva; redazione di offerte tecniche per gare d'appalto, anche a coordinamento di un team; esperienze di collaborazione a Direzione Lavori

Un artista che mi ha sempre affascinato naturalmente, come un richiamo.Le sue architetture sono impossibili e ingegnose,...
16/11/2025

Un artista che mi ha sempre affascinato naturalmente, come un richiamo.
Le sue architetture sono impossibili e ingegnose, i suoi punti di vista cangianti all'interno di una stessa opera.
Il tema più all'uso nei commenti alla sua arte è sicuramente quello della matematica, come regola alla base delle sue opere miracolose.

Ciò che io vedo è un significato metafisico sì, ma non tanto in senso scientifico o geometrico o analitico. Bensì, in senso spirituale.

Il bianco e nero delle sue illusioni ottiche evoca il taoismo ben oltre i colori.
Il bianco è complementare del nero, e viceversa, quindi lo spazio risulta pieno di forme, senza alcuno spazio residuo o casuale.
Tu guardi gli uccelli neri ripetuti a formare una tessitura sul 'foglio', ma in breve ti accorgi che tutti gli spazi tra uccelli sono in realtà pesci ripetuti a formare un'altra tessitura, questa volta bianca, sullo stesso foglio. Allora ecco che si aprono varie rivelazioni:
*
Il vuoto non esiste. Lo spazio è pieno e ciò che vedi dipende solo dall'elemento su cui ti focalizzi: quale simbolo più rappresentativo delle potenzialità presenti nella realtà?
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Senza uccelli non ci sono pesci e senza pesci non ci sono uccelli: quale simbolo più rappresentativo dell'interconnessione tra tutti gli esseri?
*
Il bianco e il nero sono avvinghiati assieme e nessuno prevale sull'altro per quantità o bellezza o utilità: quale simbolo più rappresentativo dell'equilibrio globale tra gli aspetti dicotomici?
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Il limite del pesce coincide con il limite dell'uc***lo, quindi non si può davvero affermare che pesce e uc***lo siano separati, in quanto sia l'uno sia l'altro potrebbero rivendicare quella linea come proprio confine: quale simbolo più rappresentativo dell'unità di tutti gli esseri?
*
Che tu ami più gli uccelli o più i pesci, non potrai prescindere dall'amare entrambi, se gli uni rendono possibile l'esistenza degli altri: quale simbolo più rappresentativo dell'amore cosmico e della gratitudine?

Stefano Benni.Lo adoro.Parlo al presente sì.Lo adoro per le risate che mi hanno fatto scompisciare sulle spiagge della m...
10/09/2025

Stefano Benni.
Lo adoro.
Parlo al presente sì.
Lo adoro per le risate che mi hanno fatto scompisciare sulle spiagge della mia gioventù mentre leggevo i suoi libri:
'La Compagnia dei Celestini', 'Il bar sotto il mare', 'Baol', ma anche 'Margherita Dolcevita'...
Lo adoro per i suoi mondi ironici e surreali,
onirici e fantasmagorici.

Quando, nel 2015, l'ho conosciuto alla Libera Università di Alcatraz in Umbria, siamo anche stati 'amici'.
Temporanei, ma 'amici'.
Stefano era in realtà l'insegnante del Corso di Immaginazione.
Non potevo non iscrivermi a questa vacanza-laboratorio.
Dove peraltro ho conosciuto persone stupende,
sulla stessa linea d'onda.

Abbiamo scambiato chiacchiere, disegni sulla tovaglia di carta, qualche confidenza, cene, concerti...
Ciò che mi ha colpito di più, però,
è sempre stata quella sua malinconia, quell'inquietudine,
quel male di vivere che vedevo in contrasto con le procurate risate.
Mi faceva pensare a Totò, comico triste.
Ridiamo, per non piangere.

Guardo il numero di telefono in rubrica, ora vuoto.
Più vuoto di quando ci si sentiva poco e niente.
Mi fa impressione.

Il saluto è simbolico, più per noi che per te,
Stefano. Mi auguro che esista un modo,
anche se per noi vivi sconosciuto,
in cui tu possa davvero
trovare pace.

Ma soprattutto:
GRAZIE.
Grazie per i tuoi libri e per tutto ciò che in un lampo di vita abbiamo per sempre condiviso.

Addio a Stefano Benni.
Lo scrittore che con la sua penna ha inventato mondi surreali, ironici e indimenticabili, se n’è andato a 78 anni.
Da Bar Sport a La compagnia dei celestini, passando per Saltatempo e Margherita Dolcevita, ha trasformato l’Italia in un teatro di personaggi stralunati, poetici e comici.

Con cappello, chioma bianca e sguardo da eterno narratore, Benni sembrava già uscito da un suo romanzo: un autore capace di giocare con le parole e lasciare un segno indelebile nella letteratura italiana.

Qual è il libro di Stefano Benni che vi ha fatto innamorare della sua scrittura?

Per saperne di più: https://www.greenme.it/lifestyle/arte-e-cultura/addio-a-stefano-benni-e-morto-il-maestro-di-ironia-che-ha-trasformato-la-quotidianita-in-mondi-fantastici/?fbclid=IwY2xjawMs5JNleHRuA2FlbQIxMQABHjtEdGAbRWQ70piusnU40lPrFY-99JqDRsQiQw3Zzw04gtazcaO773j0y5i2_aem_gzvNT4ybwULE6LItjyTUIg

Indirizzo

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10042

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
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Telefono

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