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**** Ecco due metodi con cui è possibile ridurre le imposte ****L’Italia è, come noto, un paese in cui la  pressione fis...
25/11/2024

**** Ecco due metodi con cui è possibile ridurre le imposte ****

L’Italia è, come noto, un paese in cui la pressione fiscale è particolarmente elevata rispetto alla media europea. Infatti, coloro che percepiscono uno stipendio - oppure la pensione di vecchiaia - hanno spesso difficoltà nell’affrontare le spese di ogni giorno.

Ne discende che il sogno di moltissimi italiani è pagare meno tasse sul reddito, aumentando così le sostanze economiche a propria disposizione e, di conseguenza, anche il proprio potere di acquisto.

Normalmente, per ridurre l'ammontare delle imposte da pagare, i contribuenti ricorrono alle detrazioni. Tuttavia, un'altra possibilità consiste nell’abbattimento del reddito imponibile in base al quale vengono calcolate le imposte.

Vediamo, quindi, in cosa consistono questi due metodi e quali sono i benefici derivanti dal loro impiego.

Il metodo maggiormente impiegato è proprio quello delle detrazioni per ridurre l'importo dell’Irpef. In questo modo, le detrazioni si sottraggono direttamente dal totale dell’imposta dovuta°.

Facciamo quindi un esempio: per il 2023 si deve versare un’Irpef pari a 7.800 euro, ma si ha anche diritto a 1.950 euro di detrazioni (considerando spese sanitarie, di istruzione, funebri, per lavori edilizi realizzati sulla casa, per interessi passivi del mutuo).

L’imposta da versare passa, quindi, a 5.850 euro.
Quanto invece a dipendenti e pensionati, questi ultimi percepiranno un rimborso. Ciò accade poiché, per tali soggetti, l’IRPEF viene già trattenuta mensilmente dalla busta paga o dalla pensione.

Meno impiegato, invece, è il metodo della deduzione. Con questo metodo non si agisce direttamente sulle imposte da pagare, bensì sul reddito sul quale le imposte stesse vengono calcolate.
Nonostante lo scarso impiego, è uno strumento particolarmente vantaggioso per i contribuenti, in quanto gli stessi da un lato hanno la possibilità di pagare imposte più basse, dall’altro accedono ad uno scaglione di reddito più basso, con conseguente applicazione di un’aliquota Irpef più bassa.

A titolo meramente esemplificativo, si fornisce una lista delle deduzioni, che comprende i seguenti costi sostenuti:

• contributi previdenziali e assistenziali;

• contributi e premi derivanti da forme pensionistiche complementari e individuali;
• assegni periodici corrisposti all’ex coniuge;

• contributi previdenziali per gli addetti ai servizi domestici e familiari;

• contributi ed erogazioni a favore di istituzioni religiose;

• spese mediche e di assistenza specifica per le persone con disabilità;

• contributi versati ai fondi integrativi del Servizio Sanitario Nazionale;

• contributi alle ONG riconosciute idonee che operano con i paesi in via di sviluppo;

• le varie forme di erogazioni liberali.

Vediamo quindi come operano, nella pratica, le deduzioni.
Un lavoratore dipendente ha un reddito complessivo lordo di 37.000 euro. Ha contribuito al fondo pensione con 4.500 euro (importo interamente deducibile) e ha riscattato un anno di studi universitari ai fini pensionistici per una spesa totale, pagata in un’unica soluzione, di 6.500 euro.

La spesa deducibile sostenuta, di 11.000 euro, viene sottratta dal suo reddito complessivo lordo e le tasse, invece di essere calcolate su 37.000 euro, sono calcolate su 26.000 euro. Quanto risparmia?
Senza la deduzione, l’Irpef da versare sarebbe calcolata così:

• il 23% di 28.000 euro, pari a 6.440 euro;

• il 35% di 9.000 euro, pari a 3.150 euro.

Quindi. senza deduzione, l’imposta lorda sarebbe pari a 9.590 euro.
Con la deduzione, l’imposta si calcola su 26.000 euro ed è pari al 23% di questa cifra, cioè 5.980 euro, con un risparmio di oltre 3.600 euro. Questo esempio mostra che non solo si riduce il reddito su cui si calcolano le tasse, ma la deduzione evita anche l’applicazione dell'aliquota del 35% sull’eccedenza dei 28.000 euro (dato che, dedotte le spese, il reddito non supera più questo importo).

*** Come pagare meno tasse: 4 strumenti da utilizzare ***La pressione fiscale in Italia è la più alta d’Europa. Lo senti...
25/11/2024

*** Come pagare meno tasse: 4 strumenti da utilizzare ***

La pressione fiscale in Italia è la più alta d’Europa. Lo sentiamo ripetere da anni dai diversi governi che si sono susseguiti, ma nonostante i tanti tentativi per abbassare le tasse, la pressione fiscale rimane alta, a tratti insostenibile. La percentuale a cui si attesta è del 43.5% (sul 2021), quasi la metà del fatturato di ogni impresa, una partecipazione sulla vita di ogni partita IVA piuttosto impattante. Con queste premesse è chiaro quanto sia importante per l’imprenditore capire come pagare meno tasse legalmente.

Non solo perché lo riteniamo lecito, ma anche doveroso, dal momento che la nostra legislazione fiscale mette a disposizione strategie per pagare tasse più eque.

Per farlo si rende necessario un lavoro di pianificazione fiscale attento, per questo non è possibile trovare la strategia per pagare meno tasse istantaneamente, ma abbiamo a disposizione 4 strumenti che si possono applicare per ottenere il risultato voluto.

Capire come pagare meno tasse: le deduzioni e le detrazioni
Per ottenere un abbassamento del carico fiscale è necessario fare un passo indietro e capire cosa siano le deduzioni e le detrazioni. Vediamole brevemente.

Entrambe, deduzioni e detrazioni, concorrono all’abbattimento del carico fiscale, ma in termini differenti.

Le deduzioni
Le deduzioni intervengono direttamente abbassando l’imponibile che andrà poi a determinare l’aliquota IRPEF per il calcolo totale delle tasse da pagare.

Per rendere il tutto ancora più chiaro, potremmo definire l’imponibile in questo modo: è il risultato del reddito effettivo dove vengono sottratte tutte le deduzioni.

Le detrazioni
Le detrazioni fiscali, al contrario, entrano all’attivo quando si ha già il totale imponibile, quindi soggetto alle imposte, per definire quante tasse in meno pagare. Spesso queste ultime sono direttamente dipendenti da una percentuale massima che è possibile scaricare.

Compreso questo primo fondamentale concetto, è possibile proseguire con i nostri consigli.

Come pagare meno tasse: cosa si può fare
Pagare tasse onerose è il problema di tutte le Partite Iva e per risolverlo è necessario cercare di abbassare dapprima l’imponibile soggetto a IRPEF e poi detrarre tutte le spese avute nell’anno. Purtroppo però potrebbe non essere sufficiente, quindi è utile pensare a fare degli investimenti, ma non sempre è possibile.

Ci sono però strumenti o strategie che esperti fiscali come quelli del nostro pool Meta possono mettere in campo. Per arrivare a rispondere alla domanda come pagare meno tasse ecco una breve spiegazione di 4 strumenti utili.

La costituzione di una SRL
Il primo passo necessario e propedeutico a quelli successivi è la trasformazione in srl della tua azienda.

A meno che tu non goda del regime forfettario, regime per il quale non c’è margine di manovra, la costituzione di una srl ti permetterebbe di non mettere a rischio il patrimonio personale introducendo la responsabilità limitata al capitale investito. Qui abbiamo parlato dei vantaggi della SRL.

Registro delle trasferte
Come pagare meno tasse con le trasferte? Tenere un registro in cui organizzi tutte le trasferte fuori comune può esserti davvero d’aiuto.

Organizzare per motivi di lavoro degli spostamenti fuori dal tuo comune di residenza, ti permette di dedurre totalmente gli importi previsti.

Per ottenere queste importanti indennità sfrutta la possibilità di tessere relazioni di persona. Oggi sappiamo che tutto è replicabile online e a distanza, ma pensa alla qualità di una nuova partnership nata in presenza, stringendo la mano a suggello della nuova collaborazione. Puoi pensare di incontrare il tuo cliente per discutere del nuovo progetto o per definire tutti gli aspetti operativi di cui dovrai occuparti.

Puoi detassare completamente la spesa fino a 46,48 euro al giorno in Italia ed un risparmio molto più importante come 5.000 euro a trasfertista all’anno.

Buoni pasto
Un ulteriore strumento di pianificazione fiscale che risponde alla domanda “come pagare meno tasse” sono i buoni pasto. Non fare l’errore di pensare che i buoni pasto siano utilizzabili solo per aziende che hanno tanti dipendenti e un’organizzazione complessa.

Non è così, puoi utilizzare i buoni pasto anche tu che sei il proprietario e l’unico dipendente della tua azienda. Sono acquistabili con un valore massimo di 3.000 euro e spendibili anche per fare la spesa.

Inoltre il loro valore è completamente deducibile permettendoti di pagare tasse meno onerose, perché influenzano direttamente l’imponibile. Unica attenzione necessaria: non tutti sono uguali e non tutti permettono questo vantaggio fiscale, fatti consigliare dal nostro pool Performance Team Formula.

Il marchio: non perdere l’opportunità di registrarlo
Le grandi aziende fanno proprio questo: registrano un marchio come persona fisica per poi dare il marchio a uso aziendale. In questo modo l’azienda dovrà pagare delle Royalties al possessore dei diritti di registrazione.

I denari utilizzati per sopperire alle royalties verranno completamente dedotti dal fatturato andando a pagare meno tasse.

In definitiva: come pagare meno tasse?
Rispondere alla tua esigenza di capire come pagare meno tasse è l’obiettivo del nostro articolo e vogliamo riassumerti di seguito gli step necessari.

Il primo passo da fare è quello di valutare una SRL, può davvero esserti utile.

Il secondo passo è quello di farti aiutare a predisporre una programmazione fiscale attenta. Questa deve attenersi ad utilizzare tutti gli strumenti necessari per dedurre e detrarre dall’imponibile il massimo.

Gli esperti fiscali di Performance Team Formula sono a tua disposizione per analizzare la tua situazione ed elaborare una strategia per farti pagare meno imposte.

Ora non ti resta che decidere di agire e muovere la tua azienda verso un futuro con meno tasse da pagare rispetto al passato.

Indirizzo

Via Della Navigazione Interna CVia 82
Noventa Padovana
35027

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 18:30
Mercoledì 10:00 - 18:30
Giovedì 10:00 - 18:30
Venerdì 10:00 - 18:30
Sabato 10:00 - 12:30

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