10/03/2020
LE AGENZIE VENDONO DI PIÙ.
MILANO Il bilancio del 2019 si chiude con un calo dei prezzi. Però è in crescita la quota di società che hanno alienato almeno un immobile Il divario tra cifre richieste e offerte porta alla cessazione dell'incarico I mercato immobiliare chiude il 2019 con un calo dei prezzi. La quota di agenzie che ha venduto almeno una casa è aumentata e il saldo negativo fra giudizi di aumento e riduzione dei nuovi mandati si è attenuato. Il divario tra prezzi domandati e offerti resta la causa principale della cessazione dell'incarico a vendere. La quota di compravendite finanziate tramite mutui ipotecari si è ulteriormente ridotta. Il rapporto fra preàtito e valore dell'immobile si conferma invece elevato. Migliorano sia le attese sul proprio mercato di riferimento sia quelle sul mercato nazionale. E' questa la fotografia che emerge dai risultati dell'indagine di Banca d'Italia, Tecnoborsa e Agenzia delle Entrate sul mercato delle abitazioni condotta dal 10 gennaio al 7 febbraio 2020 presso 1.343 agenzie, nel IV trimestre del 2019. AUMENTANO LE VENDITE La percentuale di agenzie che hanno venduto almeno un'abitazione nel IV trimestre è salita all'84,4% (da 78,7% nei tre mesi precedenti). Il 51,5% degli immobili intermediati ha una metratura compresa fra 80 e 140 mq, mentre per il 44,3% è inferiore agli 80 mq, in linea con quanto rilevato un anno fa. Le abitazioni di minore dimensione prevalgono nelle aree urbane e nel Nord-Ovest e nel Centro Italia. La quasi totalità delle case vendute sono libere (98,4%), abitabili, ma parzialmente da ristrutturare (75,7%, contro 16,6% di quelle nuove o in ottimo stato) e di tipologia signorile o civile (57,7%, contro 36,9% di tipologia economica a popolare). La classe energetica degli immobili è in genere bassa e in lieve peggioramento rispetto a un anno fa. Segnali di vivacità del mercato provengono anche dalle indicazioni sul numero di potenziali acquirenti, in crescita sul trimestre precedente secondo il 23,5% degli operatori (da115,3% della scorsa rilevazione), in diminuzione per il 19,4% (dal 25,2%). DIVARIO PREZZI E QUOTA MUTUI La mancanza di proposte di acquisto attribuita a prezzi giudicati troppo elevati dai compratori (58,5% degli operatori) e le offerte di acquisto ritenute troppo basse dal venditore (53,2%), sono fra le cause prevalenti di cessazione dell'incarico. Nel contempo, lo sconto medio sui prezzi di vendita rispetto alle richieste iniziali del venditore si è marginalmente ridotto, aI 12% (dal 12,6%), a fronte di una minor quota di operatori che segnalano sconti fra il 20% e il 30%. I tempi di vendita rimangono stabili (a 7,7 mesi da 7,5), restando più lunghi nelle aree non urbane (8,9 mesi). Per quanto riguarda i mutui, dopo il netto calo segnato nel 11I trimestre, la quota di acquisti finanziati con mutuo ipotecario si è ridotta di altri due punti percentuali (al 71,2%), il valore più basso dal 2016. Il rapporto fra entità del prestito e valore dell'immobile è elevato, al 76,4%. CANONI DI LOCAZIONE La percentuale di operatori che ha dichiarato di aver locato almeno un immobile nel trimestre di riferimento è diminuita rispetto ai tre mesi precedenti, all'80,2% (da 83,3% nella scorsa rilevazione e 78,1% nel trimestre corrispondente del 2018). Il saldo fra i giudizi di aumento e di riduzione dei canoni di locazione è migliorato, a 4,4 punti percentuali da -1,3; i giudizi di stazionarietà restano tuttavia largamente prevalenti (69,6% ). Prevalgono le indicazioni di stabilità anche per le attese sull'evoluzione dei canoni di affitto nel I trimestre dell'anno in corso (secondo il 75,8% delle agenzie), ma cresce il saldo fra prospettive di aumento e di diminuzione (a 6,9 punti percentuali, da 1,1). Il margine medio di sconto rispetto alle richieste iniziali del locatore si è attestato al 3,4% nel IV trimestre (3,8% nel III), su valori bassi nel confronto storico. EVOLUZIONE DEL MERCATO Le valutazioni sull'evoluzione dei prezzi di vendita sul proprio mercato di riferimento sono lievemente meno sfavorevoli: la quota di operatori che indica un aumento delle quotazioni nel trimestre in corso è cresciuta (all'8,3%, dal 5,9%), a fronte di una riduzione di coloro che ne prefigurano una diminuzione (al 27,3%, dal 31,4%). Mentre le aspettative sull'evoluzione del mercato immobiliare nazionale nel trimestre in corso sono pressoché bilanciate, con un significativo miglioramento rispetto a tre mesi prima (-12,3%). TDRIPRODuZIONE RISERVATA I numeri a 'TREND DEL MERCATO DEGLI IMMOBILI IN ITALIA TEMPO TRA AFFIDAMENTO DELL'INCARICO E VENDITA (IN MESI) 10 SCONTO MEDIO SUL PREZZO RICHIESTO (IN %) 12010 F2011 12012 T2013 F201412015 12016 {201712018 12019 15 13 9 FONTE: BANCA D'ITALIA Per le agenzie immobiliari migliorano le attese sul proprio mercato e su quello nazionale