19/09/2026
Ditta di pulizie, giardiniere, manutentore della caldaia: dietro ogni servizio ricorrente del condominio c'è un contratto. Spesso rinnovato quasi in automatico, ma che vale la pena guardare con attenzione almeno una volta l'anno.
⚖️ Chi decide: dipende dal tipo di spesa
Per la manutenzione ordinaria — pulizie, giardinaggio, piccoli interventi già previsti nel preventivo approvato — l'amministratore agisce in autonomia, ai sensi dell'art. 1130 c.c. Per interventi più rilevanti o non previsti a bilancio, serve l'autorizzazione assembleare.
🔢 Sfatiamo un mito: non servono "tre preventivi"
È una delle convinzioni più diffuse — e più infondate. Nessuna norma impone un numero minimo di preventivi da raccogliere o da presentare in assemblea: l'idea è mutuata (impropriamente) dagli appalti pubblici, dove vige tutt'altra disciplina. L'amministratore potrebbe presentarne anche uno solo, salvo che il regolamento condominiale disponga diversamente.
💰 Il prezzo non è (e non deve essere) l'unico criterio
Altrettanto diffuso è l'equivoco opposto: che l'assemblea sia tenuta a scegliere sempre il preventivo più economico. Non è così. La giurisprudenza è chiara: il giudice non può sindacare la convenienza di una scelta condominiale, e l'assemblea resta libera di preferire anche il preventivo più caro, se ritiene che offra maggiori garanzie di qualità, affidabilità o tempistiche. Ciò che conta, per la validità della delibera, è che la decisione sia stata assunta rispettando le regole procedurali — non il prezzo pagato.
📄 Cosa deve contenere un buon contratto
Indipendentemente da quanti preventivi vengono confrontati, un buon contratto dovrebbe specificare con chiarezza: gli spazi oggetto del servizio, la frequenza di ciascun intervento, gli interventi ordinari e quelli occasionali, e le condizioni economiche. Più il contratto è generico, più aumenta il rischio di extra-costi imprevisti.
📋 Il diritto del condomino di controllare
Ogni condomino può comunque chiedere di visionare fatture, preventivi e contratti relativi alla gestione dello stabile, per verificare che le scelte fatte siano informate e motivate.
📖 Rif.: art. 1130 c.c.; art. 1135 c.c.