Gestimm Group srl

Gestimm Group srl Amministrazione condomini e gestione dei patrimoni immobiliari con passione

21/08/2026

Arriva la convocazione dell'assemblea. La maggior parte dei condomini la mette da parte e ci pensa il giorno prima. È lì che inizia il problema.

La partecipazione consapevole si costruisce nell'arco dei giorni precedenti, non nelle due ore della riunione. Tre passaggi concreti per non delegare agli altri le decisioni che riguardano il tuo patrimonio.

1. Leggi l'ordine del giorno appena arriva e individua i punti economicamente rilevanti: lavori straordinari, approvazione del rendiconto, variazioni di spesa. Sono quelli su cui vale la pena prepararsi.

2. Richiedi all'amministratore la documentazione preparatoria: rendiconto consuntivo, preventivi, tabelle di riparto, offerte dei fornitori. Il Codice Civile riconosce al condòmino il diritto di prendere visione della documentazione di spesa e di ottenerne copia, a proprie spese. Non è una cortesia, è un diritto.

3. Al termine dell'assemblea, verifica che il verbale riporti correttamente il tuo voto contrario, il tuo dissenso o la tua astensione. Quel documento ha funzione probatoria ed è il principale riscontro di ciò che è stato dichiarato in assemblea, anche in caso di impugnazione della delibera.

Noi di Gestimm Group lavoriamo ogni giorno con i condomini di Brescia su questi temi. Abbiamo preparato una checklist operativa da usare prima di ogni assemblea.

La trovi nell'articolo qui sotto.

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Una delibera assembleare può essere annullata anche se non eri presente. E, se hai votato contro o ti sei astenuto, puoi...
29/07/2026

Una delibera assembleare può essere annullata anche se non eri presente. E, se hai votato contro o ti sei astenuto, puoi contestarla. La regolarità della procedura conta quanto il consenso espresso.

L'art. 1137 c.c. riconosce ai condòmini assenti, dissenzienti o astenuti il diritto di impugnare davanti all'autorità giudiziaria le delibere contrarie alla legge o al regolamento condominiale. Ma quel diritto ha una scadenza precisa: 30 giorni. Per chi era dissenziente o astenuto, il termine decorre dalla data della delibera. Per chi era assente, dalla data di ricevimento della comunicazione del verbale. Superata quella soglia, per i vizi che rendono la delibera annullabile, la decadenza è definitiva.

Cosa può rendere viziata una delibera? Molto più di quanto si pensi. Un avviso di convocazione ricevuto meno di cinque giorni prima dell'assemblea. Un ordine del giorno generico o incompleto. Una maggioranza non raggiunta secondo i criteri dell'art. 1136 c.c. L'assenza di prova della ricezione della convocazione. Sono irregolarità che, a seconda del caso concreto, possono fondare un'azione di annullamento.

Il punto critico è che questi vizi non sono quasi mai visibili a chi non conosce la norma: ci si siede in assemblea, si vota, si torna a casa convinti che tutto sia stato regolare. E intanto il tempo scorre.

Noi di Gestimm Group lavoriamo ogni giorno sulla corretta gestione assembleare dei condomini di Brescia, dove la qualità del patrimonio edificato — spesso complesso, spesso storico — richiede che ogni decisione collettiva sia fondata su basi procedurali solide.

Sai davvero se la delibera dell'ultima assemblea era regolare? Hai ancora il tempo per scoprirlo.

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Il regolamento condominiale non è un documento simbolico. È uno strumento giuridico vincolante e, quando è redatto corre...
27/07/2026

Il regolamento condominiale non è un documento simbolico. È uno strumento giuridico vincolante e, quando è redatto correttamente, funziona.

Il luogo comune “tanto le regole non le rispetta nessuno” cade di fronte a un dato preciso: l’art. 70 delle disposizioni di attuazione del Codice Civile consente di prevedere, per le violazioni del regolamento condominiale, sanzioni fino a € 200, che possono salire fino a € 800 in caso di recidiva.

Sanzioni reali, applicabili e riscuotibili, se correttamente previste nel regolamento e deliberate dall’assemblea nei casi necessari.

La differenza sta in come il regolamento è scritto e approvato. Ecco quattro clausole che noi di Gestimm Group consideriamo standard minimi di tutela per qualsiasi condominio a Brescia:

Portone sempre chiuso: obbligo esplicito di non lasciare l’accesso incustodito, con responsabilità individuabile.

Divieto di duplicazione non autorizzata delle chiavi: tutela dell’intero edificio, non solo del singolo appartamento.

Responsabilità del proprietario per ospiti e inquilini: chi concede l’uso dell’unità immobiliare deve informare e far rispettare il regolamento a chi occupa l’immobile.

Obbligo di comunicazione preventiva per affitti brevi: trasparenza sugli accessi, indispensabile nelle aree urbane ad alta rotazione, come alcuni quartieri del centro di Brescia.

Queste clausole non limitano la libertà di nessuno. Proteggono il patrimonio e la sicurezza di tutti.

Un amministratore professionale sa redigere queste clausole, farle approvare con la maggioranza corretta e, soprattutto, attivarsi per farle rispettare quando serve.

Leggi come funziona

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Il portone del tuo condominio è rimasto aperto tutta la notte. L’ospite del tuo appartamento in affitto breve ha condivi...
22/07/2026

Il portone del tuo condominio è rimasto aperto tutta la notte. L’ospite del tuo appartamento in affitto breve ha condiviso il codice di accesso con altre persone. Se da questa situazione derivano danni agli altri condòmini o alle parti comuni, potresti essere chiamato a risponderne civilmente, in base al caso concreto.

L’art. 1102 c.c. non è una norma di stile: ogni condòmino deve usare le parti comuni senza alterarne la destinazione e senza impedire agli altri di farne parimenti uso. Questo comprende anche un utilizzo attento e rispettoso della sicurezza comune. E chi mette a disposizione l’immobile deve prestare attenzione anche al comportamento di ospiti, conduttori e persone alle quali consente l’accesso.

Lasciare il portone aperto, soprattutto se accade ripetutamente, può violare il regolamento condominiale e le regole di corretto utilizzo delle parti comuni. Se ne derivano danni, intrusioni o pregiudizi concreti, le conseguenze possono ricadere anche su chi ha contribuito a rendere possibile quella situazione.

Queste cose le sa il tuo amministratore. Ma raramente qualcuno le dice con chiarezza ai proprietari di casa, soprattutto a Brescia, dove la diffusione degli affitti brevi nei condomini storici del centro ha reso il tema quotidiano e urgente.

Scopri cosa prevede esattamente la normativa e come proteggerti.

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Le scale e l'ascensore del tuo condominio non si pagano tutti nella stessa misura. È la legge a stabilirlo: l'art. 1124 ...
20/07/2026

Le scale e l'ascensore del tuo condominio non si pagano tutti nella stessa misura. È la legge a stabilirlo: l'art. 1124 c.c. prevede che le spese di manutenzione e sostituzione siano divise in due metà distinte — una ripartita secondo i millesimi di proprietà, l'altra in proporzione all'altezza del piano dal suolo. Chi abita al quinto piano contribuisce di più alla seconda quota rispetto a chi abita al primo. Non è una scelta dell'amministratore: è il Codice Civile.

Lo stesso principio di precisione si applica al riscaldamento centralizzato. La contabilizzazione del calore prevede normalmente una quota fissa, legata ai costi indipendenti dai consumi individuali, e una quota variabile, calcolata sui consumi effettivi rilevati da contatori o ripartitori. Questo metodo rende i costi misurabili, verificabili e difendibili in caso di contestazione.

A Brescia, edifici storici e condomini di nuova costruzione convivono con le stesse norme — ma le situazioni patrimoniali e impiantistiche sono spesso molto diverse. Applicare correttamente questi criteri richiede una contabilità analitica precisa, non approssimazioni.

Noi di Gestimm Group documentiamo ogni ripartizione con protocolli tracciati e rendiconti accessibili dal portale digitale dedicato a ciascun condomino. Ma il punto di partenza è sempre uno: conoscere le regole prima che qualcuno le contesti.

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Stai pagando la riparazione del balcone del tuo vicino?Non è un'ipotesi remota. Senza una verifica puntuale dei titoli d...
15/07/2026

Stai pagando la riparazione del balcone del tuo vicino?

Non è un'ipotesi remota. Senza una verifica puntuale dei titoli di proprietà, succede più spesso di quanto si pensi. L'art. 1117 c.c. stabilisce una presunzione di comunione: salvo che risulti diversamente dal titolo, alcuni beni e impianti destinati all'uso comune si considerano di tutti i condomini.

Ma non tutto ciò che si vede dall'esterno è necessariamente comune. Balconi, facciate, impianti e infiltrazioni richiedono una valutazione caso per caso: conta la funzione dell'elemento, il titolo di proprietà e, quando applicabile, il regolamento condominiale. Ogni voce di spesa mal classificata può diventare un potenziale contenzioso legale e, nelle palazzine di Brescia, lo vediamo ogni volta che un'assemblea approva lavori senza che nessuno abbia controllato cosa sia davvero comune e cosa sia privato.

Il compito di chi amministra non è solo raccogliere i pagamenti: è verificare, prima di ripartire qualsiasi spesa, quali regole applicare e come suddividere correttamente i costi tra i condomini.

Leggi l'articolo sul blog di Gestimm Group per capirlo adesso — prima che lo scopra un giudice.

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Il tuo amministratore può fare molto più di quanto pensi. Ecco cosa prevedono il Codice Civile e le norme collegate — e ...
13/07/2026

Il tuo amministratore può fare molto più di quanto pensi. Ecco cosa prevedono il Codice Civile e le norme collegate — e che probabilmente nessuno sta applicando nel tuo condominio a Brescia.

Può diffidare formalmente chi viola il regolamento: non una telefonata, ma un atto scritto con valore formale.

Può convocare un'assemblea straordinaria ogni volta che un conflitto lo richiede, senza aspettare la riunione annuale.

Può attivare la mediazione obbligatoria, intervenendo prima che una lite diventi una causa civile da anni e migliaia di euro.

Può far rispettare le delibere assembleari già approvate, anche contro la volontà di singoli condomini.

Noi di Gestimm Group interpretiamo questo ruolo nella sua pienezza: non gestiamo scartoffie, presidiamo la comunità condominiale. Sai davvero cosa può fare per te il tuo amministratore? Leggi l'articolo completo.

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Hai ragione nel merito, ma potresti complicarti la causa lo stesso.In Italia, nelle controversie in materia condominiale...
08/07/2026

Hai ragione nel merito, ma potresti complicarti la causa lo stesso.

In Italia, nelle controversie in materia condominiale, prima di arrivare davanti al giudice è obbligatorio esperire la mediazione ai sensi del D.Lgs. 28/2010. Se questo passaggio viene saltato o gestito male, il giudice può rilevare il vizio procedurale e la causa rischia di diventare improcedibile, anche quando le tue ragioni sono solide.

È un errore formale che può far perdere tempo, soldi e mesi di attesa, soprattutto quando ci si muove senza sapere esattamente quali passaggi siano necessari prima di iniziare una causa.

Noi di Gestimm Group, a Brescia, accompagniamo i condòmini in ogni fase di questa procedura: dalla gestione del conflitto prima che diventi lite, fino al corretto avvio della mediazione obbligatoria, per arrivare eventualmente in aula senza vizi formali che possano compromettere il risultato.

Sul nostro blog trovi una guida completa su come funziona la mediazione condominiale, cosa succede se la salti e in quali casi può davvero risolvere il problema senza bisogno del tribunale.

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Il nome del condomino moroso affisso in bacheca accessibile a chiunque può essere una violazione del GDPR.La telecamera ...
08/07/2026

Il nome del condomino moroso affisso in bacheca accessibile a chiunque può essere una violazione del GDPR.
La telecamera che inquadra la porta del tuo appartamento può essere una violazione del GDPR.
Il numero di telefono di un condomino condiviso nel gruppo WhatsApp senza una base corretta può essere una violazione del GDPR.

Non sono semplici errori di stile o sviste amministrative. Sono pratiche che, se gestite male, possono esporre il Condominio a contestazioni, sanzioni amministrative del Garante Privacy e responsabilità civile per i danni causati ai singoli.

Il Titolare del trattamento dei dati è il Condominio. L’amministratore ha un ruolo centrale nella gestione operativa e documentale della privacy condominiale. Chi sceglie un professionista impreparato su questi temi espone se stesso e gli altri condomini a un rischio concreto, non teorico.

Scopri quali pratiche del tuo condominio a Brescia possono violare il GDPR e cosa rischi se non intervieni subito: il link è nei commenti.

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Via Serioletto 3b
Pallazzolo Sull'oglio
25036

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