11/06/2024
11 giugno 2024
Ho ricevuto in regalo questo stupendo cartoncino firmato durante un laboratorio di a Parma ; i miei albori di vita emiliana un paio di anni fa.
Cercavo di integrarmi, cercavo persone, cercavo di ricostruirmi una vita in totale solitudine perché in realtà, le persone che avevo accanto all’epoca sono state solo comparse nella mia vita, persone per le quali ero fondamentalmente estranea ed irrilevante, oppure fastidiosa, tranne pochissime eccezioni che ho la fortuna di avere ancora nella mia vita presente oltre che nel mio cuore.
Riaprire gli scatoloni dopo un trasloco porta a galla gioie, meno gioie, sogni, sogni belli, sogni rotti, oggetti in pari con i sentimenti ma soprattutto, consapevolezze.
Questo stupendo cartoncino dicevo, rientra nell’ultima categoria di cui sopra.
“Meno perfezione, più autenticità.”
Autenticità di persone, di luoghi, di anime.
Ho imparato a distinguere il vero dal falso, l’amica dalla conoscente, la collega dall’avversaria, il compagno dall’accompagnatore, la famiglia dall’imbastito tentativo di annessione senza troppa profondità quando c’erano i problemi veri da affrontare.
Sono rientrata in uno spazio di sicurezza (non perfetto ma autentico) dove finalmente non devo dimostrare per forza di essere perfetta, solo permettermi di essere autentica.
🤍