25/05/2023
Il contratto preliminare di compravendita consente a chi acquista di evitare ogni rischio, garantendogli certezza e sicurezza nel processo di acquisto. Tale atto, chiamato anche "compromesso", è l’accordo con cui venditore e acquirente rispettivamente si impegnano a vendere e ad acquistare un immobile, e può essere una semplice scrittura privata oppure autenticato dal notaio.
In quest'ultimo caso l'atto acquista molti più vantaggi.
Dal momento della trascrizione del compromesso, l’immobile è “prenotato” dal futuro acquirente, e qualsiasi trascrizione o iscrizione successiva non ha effetto nei suoi confronti, ma per rendere effettivo il tutto il contratto definitivo va stipulato entro un limite di tre anni dalla trascrizione del contratto preliminare; trascrivere il compromesso protegge inoltre sia venditore che acquirente in modi diversi.
Trascrivere il contratto preliminare è opportuno quando viene versata una caparra o acconto di un certo spessore, oppure se deve trascorrere un determinato periodo di tempo tra firma del compromesso e rogito definitivo, o anche se si teme, nel caso di imprese, che creditori possano compiere azioni sul venditore.
Dunque trascrivere il contratto preliminare porta molti vantaggi, e per godere di questo servizio ovviamente ci sono costi da sostenere; da sottolineare inoltre che le spese per le visure ipotecarie e catastali devono essere anticipate al momento della firma del compromesso, ma le pagheremmo comunque al momento del contratto definitivo.
Il costo di un contratto preliminare autenticato dal notaio e trascritto nei Registri Immobiliari è quindi una scelta che, seppure preveda costi, è altamente consigliata per i vantaggi che porta.