08/04/2021
Questa sera, in conferenza stampa, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha detto di "smettere di vaccinare psicologi di 35 anni" accennando a "platee di operatori sanitari che si allargano (...) con che coscienza"
NO! Non ci stiamo ad essere additati come “furbetti del vaccino”. Noi psicologi siamo stati in prima linea in tutti questi mesi, abbiamo messo e continuiamo a mettere a disposizione dei cittadini e delle istituzioni le nostre competenze professionali.
Abbiamo continuato a lavorare nelle strutture sanitarie, nelle scuole, nelle RSA, nei nostri studi professionali e in ogni altro contesto.
Lo abbiamo fatto nel pieno rispetto delle direttive sanitarie, garantendo ogni protezione ai nostri pazienti e dove non era possibile trasportando on line il nostro servizio.
Lo abbiamo fatto anche mettendo a rischio la nostra salute per tutelare la salute psicologica dei cittadini nel pieno rispetto del nostro mandato professionale.
Lo abbiamo fatto come professionisti sanitari, un contesto nel quale siamo presenti a testa alta al pari di ogni altra professione e nel rispetto delle leggi.
Le ricordo, caro professor Draghi, che il 1 aprile è uscito il Decreto che impone l’obbligo della vaccinazione per tutti i professionisti sanitari, psicologi ovviamente compresi. Con che coscienza, chiedo io a Lei, una settimana prima si mette un obbligo e una settimana dopo si addita in questo modo una intera comunità professionale?
Voglio sperare che si sia trattato di un enorme macroscopico scivolone del quale si vorrà scusare con tutti i colleghi e con i cittadini ai quali garantiamo ogni giorno il dovuto supporto psicologico. Noi, nonostante tutto, continueremo il nostro lavoro.
Gabriele Raimondi, presidente Ordine degli Psicologi Emilia Romagna
Qui il link al post del CNOP https://www.facebook.com/OrdinedegliPsicologi/posts/3845308718910677