14/02/2026
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PENSAVANO DI AVER FATTO I FURBI…
“È tutto gratis!”
“Ce lo paga lo Stato!”
“Anzi, ci guadagni pure il 10%!”
E invece no.
Il famoso Superbonus 110%, quello che doveva essere la moltiplicazione dei pani, dei pesci e dei cappotti termici… oggi presenta il conto.
L’Agenzia delle Entrate ha acceso i fari.
E non parliamo di controllini simbolici. Parliamo di verifiche vere.
Il punto critico?
I famosi general contractor.
Il meccanismo era semplice:
– Il condominio firma con un’unica impresa.
– L’impresa subappalta tutto.
– Ma l’importo fatturato al condominio… magicamente cresce.
Se il general contractor ha fatturato molto più di quanto ha realmente pagato alle ditte esecutrici, quella differenza diventa “non agevolabile”.
Traduzione semplice:
la parte gonfiata si restituisce.
E non la restituisce “lo Stato”.
La restituiscono i condomini.
Proporzione millesimale inclusa.
Controlli già partiti in Emilia-Romagna, Toscana e Veneto.
E fidatevi: non finisce lì.
La cosa ironica?
Molti erano convinti di aver fatto l’affare della vita.
Ora scoprono che quando qualcosa è “troppo gratis”, di solito il conto arriva dopo.
Morale della favola:
non era un regalo.
Era una bomba a orologeria fiscale.
E qualcuno, oggi, sta sentendo il tic tac.
Robby Giusti