Fabrizio Fava Studios

Fabrizio Fava Studios Servizi di Consulenza Stilistica e Tecnica Forense, Perizie Tessili, Abbigliamento in genere, Calzature e Pelletteria

Lo Studio Fabrizio Fava, partendo da una dettagliata analisi dello stato di fatto è una struttura in grado di proporre servizi e soluzioni, attraverso singoli interventi o con un iter progettuale completo, a soggetti Privati, Professionisti, Aziende e Amministrazioni che operano o interagiscono nel settore Tessile – Abbigliamento – Maglieria – Pelletteria – Calzature – Accessori. I servizi, ripart

iti in due macro consulenze, si ramificano nelle “Consulenze Stilistiche” con la costruzione dell’immagine attraverso la pianificazione del Brand Equity, con le analisi delle tendenze attraverso lo studio dei Trends e con la progettazione grafica attraverso lo sviluppo dei particolari legati all’immagine e al prodotto, mentre nelle “Consulenze tecniche”, con l’intervento di specifici controlli qualità e assicurazione a supporto del prodotto tessile, con l’ assistenza tecnica legale e peritale con redazioni di perizie tecniche e test di analisi di laboratorio in conformità della sicurezza e della qualità del prodotto che il mercato internazionale richiede attraverso le relative norme tecniche cogenti. L’attività, sviluppata in proprio e attraverso l’utilizzo di risorse professionali ausiliarie, strumentali ed organizzative o anche attraverso i propri canali di utilità on line, si pone l’obiettivo di offrire al committente la possibilità di usufruire di un Servizio Professionale Qualificato per l’intero processo progettuale e produttivo che preceda ed accompagni singoli interventi o interi piani di recupero, riqualificazione e sviluppo industriale.

04/06/2025

Quando una passamaneria porta a un processo per contraffazione: un caso reale di falso grossolano risolto grazie a una perizia tecnica difensiva.

23/11/2024

Moda, tecnologia e la nuova valutazione al brand. Un'analisi di come la FashionTech, gli influencer virtuali e brand equity influenzano il valore di un marchio.

Da qui non si torna indietro A quasi fine 2024, siamo finalmente giunti a un periodo di svolta per la sostenibilità. Ora...
30/09/2024

Da qui non si torna indietro A quasi fine 2024, siamo finalmente giunti a un periodo di svolta per la sostenibilità. Ora un numero sempre maggiore di marchi ha deciso di impegnarsi attivamente per ridurre l’impatto ambientale e sociale della propria produzione, e questo cambiamento non potrà più essere ignorato da aziende e consumatori......Se volete approfondire l'argomento, vi invitiamo a leggere il mio articolo completo sul numero 386 della rivista TECH ART SHOES del Gruppo Tecniche Nuove.
Vi ricordo che potete leggere in cartaceo TECH ART SHOES abbonandovi alla rivista qui https://www.tecnichenuove.com/riviste/tech-art-shoes
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Uno degli eventi più attesi, organizzato dall'associazione IACDE Italia si è svolto lo scorso 17 maggio 2024 presso la d...
19/09/2024

Uno degli eventi più attesi, organizzato dall'associazione IACDE Italia si è svolto lo scorso 17 maggio 2024 presso la divisione Calzature di HUGO BOSS Morrovalle. L'evento ha suscitato un grande coinvolgimento da parte degli ospiti intervenuti. La tavola rotonda, incentrata sui temi caldi del settore, ha visto interventi su e nel processo produttivo del tessile da parte dei relatori Charles Malas (Presidente IACDE), Sara Sita, Paola Marziali, Paolo Cecchi, Professor Emanuele Frontoni e Francesco Cicognani (Presidente del Consiglio di Amministrazione di Hugo Boss, Shoes & Accessories Italia) ...Se volete approfondire l'argomento corredato dall'intervista del Presidente Charles Malas dell'associazione IACDE Italia, vi invitiamo a leggere il mio articolo completo, sul numero di settembre della rivista Technofashion del Gruppo Tecniche Nuove.
Vi ricordo che potete leggere in cartaceo Technofashion abbonandovi alla rivista qui https://www.tecnichenuove.com/riviste/technofashion

Le scelte dell'istruzione professionale in Italia hanno avuto una storia complessa e variegata nel corso dei secoli. Fin...
17/09/2024

Le scelte dell'istruzione professionale in Italia hanno avuto una storia complessa e variegata nel corso dei secoli. Fin dall'Unità d'Italia si è cercato di strutturare un sistema di formazione tecnica e pratica per preparare la manodopera alle esigenze dell'industria e dell'agricoltura. Negli anni successivi, attraverso leggi e riforme, si è cercato di integrare la formazione professionale all'interno del sistema scolastico nazionale, definendo ruoli e competenze specifiche per gli istituti professionali. Tuttavia, nonostante gli sforzi, la strada per una piena integrazione della formazione professionale all'interno del sistema educativo italiano è stata lunga e complessa....Se volete approfondire l'argomento corredato dalle interviste rilasciate dall'Accademia e dall’Accademia dell’Eccellenza di Santoni Official, vi invitiamo a leggere il mio articolo completo sul numero 386 della rivista TECH ART SHOES del Gruppo Tecniche Nuove.
Vi ricordo che potete leggere in cartaceo TECH ART SHOES abbonandovi alla rivista qui https://www.tecnichenuove.com/riviste/tech-art-shoes
̀italiana

In un mercato sempre più globalizzato e orientato al consumismo, le calzature di lusso rappresentano ancora un'opportuni...
16/09/2024

In un mercato sempre più globalizzato e orientato al consumismo, le calzature di lusso rappresentano ancora un'opportunità per riscoprire il valore della tradizione e dell'artigianato. Scegliere una scarpa realizzata artigianalmente significa investire in un prodotto di alta qualità che si distingue per stile, comfort e durata nel tempo. Non serve essere esperti per riconoscere una scarpa di lusso e artigianale, poiché la risposta è semplice: la qualità si vede e si sente.....Se volete approfondire l'argomento, vi invitiamo a leggere il mio articolo completo sul numero 386 della rivista TECH ART SHOES del Gruppo Tecniche Nuove.
Vi ricordo che potete leggere in cartaceo TECH ART SHOES abbonandovi alla rivista qui https://www.tecnichenuove.com/riviste/tech-art-shoes

Il concetto di pregio o di lusso può essere declinato in modi diversi e l’unicità di un prodotto artigianale può essere ...
12/09/2024

Il concetto di pregio o di lusso può essere declinato in modi diversi e l’unicità di un prodotto artigianale può essere resa accessibile a un pubblico più ampio attraverso la riproducibilità in serie. Si tratta di un concetto attualissimo con cui possiamo definire la moda, ma non propriamente il termine lusso. E voi, avete mai pensato qual è il vero significato del lusso?...... Di tutto ciò se ne parla nel mio editoriale FAKE LUX pubblicato nel n.386 della rivista di settore TECH ART SHOES https://www.techartshoes.it/

FAKE LUX
Il concetto di lusso nel mondo della moda è sempre stato soggetto a interpretazioni diverse e in continua evoluzione.
Ma cosa si intende esattamente quando si parla di lusso in una calzatura? È il prodotto stesso a determinare il lusso, o è il brand a renderlo tale? In passato, il concetto di lusso era strettamente legato alla qualità dei materiali e alla maestria artigianale con cui venivano realizzati i prodotti. Una calzatura di lusso era sinonimo di pelle pregiata, cuciture impeccabili e dettagli raffinati. Forse il concetto era anche legato all’unicità del prodotto, senza che esso sia una copia di un altro. Oggi invece, con la crescente importanza del marketing e della percezione del marchio, sembra che il lusso sia diventato più una questione di status e prestigio che di qualità intrinseca. Ci sono brand di lusso che producono calzature di altissima qualità, con un’attenzione maniacale ai dettagli e alla perfezione artigianale. Ma ci sono anche marchi meno famosi che utilizzano tecniche di produzione avanzate e materiali innovativi per creare scarpe di lusso a prezzi più accessibili. Alla fine, la domanda rimane: qual è il vero significato di lusso in una calzatura? È la qualità del prodotto che conta di più, o è l’etichetta del brand che lo rende così desiderabile? Forse, la risposta sta nel trovare un equilibrio tra i due: un prodotto di alta qualità, realizzato con materiali pregiati e una maestria artigianale impeccabile, ma con il prestigio e l’esclusività che solo un marchio di lusso può garantire. O forse la risposta a cui indirizzarci nasce dalla filosofia del passato attraverso l’artista Andy Warhol, che fu il fautore di trasformare un’arte artigianale in una serie di copie attraverso la sua opera di pop art. Warhol dimostrò difatti che il concetto di pregiato o lusso può essere declinato in modi diversi e che l’unicità di un prodotto artigianale può essere resa accessibile a un pubblico più ampio attraverso la riproducibilità in serie. Un concetto in fondo attualissimo con cui possiamo definire la moda, ma non proprio il termine lusso. Quindi, forse il lusso in una calzatura non risiede solo nel prodotto stesso o nel marchio che lo rappresenta, ma nella combinazione di entrambi. Un prodotto di alta qualità, realizzato con maestria artigianale e commercializzato da un brand di prestigio può essere considerato veramente lussuoso. Ma l’unicità, che è invece un requisito importante ed edonistico di alcune persone, è esclusa? Certo, essere in possesso di un oggetto di lusso sapendo che esso sia una copia costruita in serie con altrettanti oggetti messi in commercio non è proprio la soddisfazione di chi cerca l’unicità. Lo stesso concetto di copia in fondo potrebbe far rabbrividire e allertare un cultore dell’autenticità del lusso, pensando che esso possa essere invece un fake lux. Un dubbio, appunto, che oggi pervade moltissimi compratori quando si trovano di fronte a un prodotto di alto valore che invece, a base d’asta, sembra deprezzato. I quesiti sembrano irrisolti, ma in un mondo sempre più orientato al consumo e alla ricerca del prestigio, è importante riflettere su quale valore diamo davvero al concetto di lusso e su come scegliamo di investire i nostri soldi. Alla fine, la vera essenza del lusso potrebbe trovarsi non tanto nel prodotto, nel brand o nell’unicità, ma nella capacità di apprezzare e valorizzare ciò che davvero conta: la bellezza, la qualità e l’artigianalità che rendono un oggetto veramente prezioso.

Con il rientro dalle vacanze, è fondamentale riflettere sull'importanza della qualità e della conformità di ciò che indo...
03/09/2024

Con il rientro dalle vacanze, è fondamentale riflettere sull'importanza della qualità e della conformità di ciò che indossiamo ai piedi. Se sei un produttore di calzature, questi aspetti rappresentano senza dubbio la tua etica professionale, ma potresti essere interessato ad approfondire le tue responsabilità riguardo ai prodotti difettosi.

La Direttiva 85/374/CEE stabilisce che la responsabilità del produttore è automatica, indipendentemente da qualsiasi colpa. Per questo motivo, è essenziale essere consapevoli delle tue responsabilità per proteggere sia la tua attività che i tuoi clienti.

Lo Studio Fabrizio Fava è qui per offrirti consulenze personalizzate, aiutandoti a navigare nelle complessità legate ai danni da prodotti difettosi. Ti supportiamo nella valutazione dei danni e nella verifica della conformità dei tuoi prodotti, assicurandoci che tu rispetti tutte le normative europee.

Con una specializzazione in perizie forensi, sia come CTU che come CTP, nel settore calzature, offriamo un supporto esperto e mirato. Non lasciare il futuro del tuo business al caso! Contattaci oggi stesso tramite il nostro sito https://www.fabriziofava.com/ : insieme proteggeremo il tuo lavoro e i tuoi prodotti!

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Il 25 luglio 2024 segna un punto cruciale nella lotta contro il caporalato e le violazioni dei diritti umani nella filie...
06/08/2024

Il 25 luglio 2024 segna un punto cruciale nella lotta contro il caporalato e le violazioni dei diritti umani nella filiera della moda, grazie all’entrata in vigore della Corporat Sustainability Due Diligence Directive dell’Unione Europea. Questa normativa, che impone alle grandi aziende di rispettare rigorosi standard etici e ambientali, potrebbe rappresentare un cambiamento significativo per il settore, afflitto da scandali legati allo sfruttamento della manodopera, soprattutto nei segmenti più vulnerabili.
La direttiva richiede alle imprese di identificare e gestire gli impatti negativi sui diritti umani e sull’ambiente lungo tutta la loro catena del valore. A oggi, circa 6.000 aziende europee con oltre 1.000 dipendenti e più di 450 milioni di euro di fatturato sono chiamate a rispondere a questo nuovo obbligo, il quale potrebbe connotarsi come un deterrente potente contro pratiche disoneste e scorrettamente sfruttatorie.

Le conseguenze per le aziende inadempienti sono severe: possono affrontare multe fino al 5% del loro fatturato globale. Inoltre, gli obblighi di diligenza prevedono un piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici, allineato agli obiettivi di neutralità climatica fissati dall’Accordo di Parigi. Ciò implica non solo una maggiore attenzione ai lavoratori, ma anche un impegno a garantire un ambiente di lavoro equo e sostenibile.

Nonostante la normativa rappresenti un passo avanti significativo, il compito di attuare e monitorare le sue disposizioni ricade sui singoli Stati membri, che hanno tempo fino al 26 luglio 2026 per incorporarla nel proprio ordinamento giuridico. Solo successivamente sarà possibile misurare l’efficacia di queste misure nel contrastare il caporalato. La sfida principale rimane la filiera complessa della moda, che spesso sfugge a un controllo rigoroso, rendendo difficile garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori.

Le piccole e medie imprese, pur non essendo direttamente soggette a questo insieme di regole, potrebbero trovarsi comunque coinvolte come partner commerciali. La direttiva incoraggia le grandi aziende a garantire che i loro fornitori rispettino gli standard richiesti, il che rappresenta un’opportunità per le PMI di adattarsi e innovare in risposta a nuove aspettative etiche.

Tuttavia, la lotta contro il caporalato non si limita a un cambiamento normativo. Le imprese e i consumatori devono lavorare insieme per promuovere una maggiore consapevolezza riguardo all’origine dei prodotti e al trattamento dei lavoratori che li producono. I marchi di moda hanno l’opportunità di dimostrare che l’impegno a fare la cosa giusta non è solo un obbligo legale, ma un valore essenziale nel mondo moderno.

Sebbene non ci si possa aspettare che il caporalato scompaia completamente con l’adozione di questa direttiva, essa rappresenta un segnale forte e chiaro: la moda del futuro deve essere sostenibile, equa e rispettosa dei diritti di ogni lavoratore. Solo allora sarà davvero possibile dire addio a un sistema che ha drenato risorse e dignità, lasciando il posto a una nuova era di responsabilità e giustizia.

2024 Il 25 luglio 2024 segna un punto cruciale nella lotta contro il caporalato e le violazioni dei diritti umani nella filiera della moda, grazie all'entrata in vigore della Corporate Sustainability Due Diligence Directive dell'Unione Europea. Questa normativa, che impone alle grandi aziende di ris...

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