01/06/2024
Mi sono sempre chiesta cosa avrei scritto alla fine. Quando le luminarie si sarebbero spente e i teli azzurri sarebbero stati ritirati dai balconi.
Ringraziare implica salutarsi, congedarsi, ti**re su con il naso e fare spazio ai nuovi ricordi.
Al Comitato meno numeroso della tradizione Pratolana per aver dato vita ad una delle più belle feste mai viste.
Alle mie cercatrici, a quelle che non hanno mai mollato, a quelle che ci hanno creduto per davvero.
Al Comitato Giovani, che mi ostino, ma solo per il grande affetto che provo, a chiamare “mio”.
Ai piccoli mazzieri, ai colleghi portatori dai quali l’anno prossimo tornerò, ai ragazzi che hanno gestito i cortei e le processioni.
A Lei, il miracolo costante della mia vita.
Che se mi chiamasse di nuovo, scandaglierei con precisione ancor più minuziosa i 5000 e rotti km2 della provincia di L’Aquila e percorrerei più di 1112 km a piedi. Anche oggi stesso.
Perchè servire la Madonna della Libera è stato l’onore più grande della mia vita. Un onore che non si dimentica e che rifiorisce orgogliosamente ogni volta che la guardo.
A voi tutti, perciò, grazie di vero cuore per aver data fiducia ad una Mastra che ha sempre ritenuto di non essere all’altezza del suo ruolo.
E semmai mi incontrerete in questi giorni, chiamandomi “Mastra!”…beh, abbracciatemi e consolatemi perché il mio percorso mi manca già da morire.
Evviva sempre e per sempre la Madonna della Libera💙
Anna Rachele Teresa D’Andrea
Mastra MDL 2024