23/01/2026
Proposta di Riforma condominiale
A novembre 2025 è stata presentata alla Camera dei Deputati la proposta di legge n. 2692 per la modifica di alcune disposizioni del Codice civile in materia di condominio negli edifici. A circa 13 anni dall’ultima riforma generale, la nuova proposta interviene su diversi aspetti della disciplina condominiale.
In Primis :
Recupero dei crediti dal conto corrente condominiale: cosa prevede la proposta
La proposta prevede: la possibilità riconosciuta ai creditori del condominio di agire direttamente sul conto corrente condominiale, ad esempio procedendo al pignoramento.
Condòmini in regola con i pagamenti
I condomini in regola con i pagamenti risponderanno del debito soltanto “in proporzione alla quota di partecipazione alla spesa”, cioè in ragione della sua quota millesimale e non più per intero.
Azione di regresso
La proposta di legge riconosce poi, espressamente, ai condomini in regola con i pagamenti, costretti a pagare i debiti del condominio, il diritto di regresso nei confronti dei condomini morosi.
Altro punto che tocca la proposta di riforma sono i tempi :
Più tempo per agire contro i condòmini morosi
Un punto importante della riforma in tema di morosità riguarda l’allungamento dei tempi per la riscossione coatta degli oneri condominiali nei confronti dei condòmini morosi.
Questo vuol dire che l’amministratore di condominio sarà tenuto ad inviare i decreti ingiuntivi non più dopo 6 mesi dalla chiusura dell’esercizio, bensì dopo la successiva approvazione del rendiconto, che dovrà avvenire entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio. Avrà, dunque, molto più tempo a disposizione per agire efficacemente contro i morosi.
Il pagamento ai creditori libera dagli obblighi verso il condominio
Infine, la proposta di legge introduce un nuovo comma all’art. 1129 c.c., in base al quale:
il condomino che esegue pagamenti in favore del creditore del condominio non è liberato dall’obbligo di versare i contributi al condominio, salvo il caso di cui all’articolo 63, secondo comma, delle disposizioni per l’attuazione del presente codice.
Il che vuol dire che il singolo condòmino che, in base al meccanismo che abbiamo esaminato, è costretto a pagare i debiti del condominio ai terzi creditori, è liberato dall’obbligo di versare i contributi al condominio per la quota corrispondente. Una sorta di compensazione a favore dei condòmini.