05/06/2026
Quando si compra casa, il prezzo è solo l’inizio.
Sopra al prezzo dichiarato si aggiungono quattro tasse — obbligatorie, dovute al notaio in sede di rogito.
1. Imposta di registro
La paghi se compri da privato. È il 2% del valore catastale dell’immobile per la prima casa, il 9% per la seconda. Il valore catastale è quasi sempre inferiore al prezzo di mercato, quindi l’importo è più contenuto di quanto immagini.
2. IVA
Si applica solo se compri da un’impresa costruttrice. Al posto dell’imposta di registro, paghi il 4% (prima casa) o il 10% (seconda) sul prezzo di vendita.
3. Imposta ipotecaria + imposta catastale
50 euro + 50 euro, fissi, se la vendita è tra privati. Salgono a 200 + 200 se compri da costruttore.
4. Imposta di bollo
Circa 230 euro, riscossa dal notaio. Tecnicamente un’imposta indiretta, ma rientra sempre nel conto.
A queste quattro voci vanno aggiunte la parcella del notaio e — se ti sei affidato a un’agenzia — la mediazione. Non sono tasse, ma sono costi: vanno conteggiati per stimare il budget reale.
In totale, tra tasse e oneri accessori, si arriva mediamente al 10–15% in più rispetto al prezzo dichiarato. È il numero da tenere a mente prima ancora di iniziare a visitare.
In Tuare, per ogni immobile, prepariamo una stima dettagliata di queste voci prima della proposta d’acquisto. Niente sorprese al rogito.
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