R. Veritas Autore

R. Veritas Autore Analisi dei sistemi di controllo e storiografia delle ideologie. R. Veritas esplora le radici del potere e le metamorfosi del totalitarismo moderno.

Pagina ufficiale dell'autore di 'Virus Rosso".

Auguri a tutte le mamme. A chi è custode della memoria, colonna portante della famiglia e prima guida nel distinguere il...
10/05/2026

Auguri a tutte le mamme. A chi è custode della memoria, colonna portante della famiglia e prima guida nel distinguere il vero dal falso. In un mondo che corre e spesso dimentica le radici, il vostro ruolo resta l'ancora più sicura. Buona festa della mamma!

Il comunismo non è stato solo un movimento politico, ma un processo di "contagio" che ha attraversato i continenti. In "...
07/05/2026

Il comunismo non è stato solo un movimento politico, ma un processo di "contagio" che ha attraversato i continenti. In "VIRUS ROSSO", analizzo questa espansione con la precisione di un'autopsia.

​📖 Cosa troverai all'interno?
Un viaggio in 28 capitoli che parte dai laboratori filosofici di Marx, attraversa la violenta esplosione della Rivoluzione d’Ottobre e arriva fino al tragico capolinea del Venezuela.

​Non è il solito libro di storia. È un’analisi cruda su come un sistema possa promettere il paradiso e consegnare, ovunque sia passato, solo macerie.

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Puoi dare un'occhiata alle prime pagine e all'indice completo direttamente su Amazon. Lasciati guidare dai fatti, non dalla propaganda.

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Proprio oggi, 25 Aprile, leggo su Il Fatto Quotidiano un titolo che definire grottesco è un eufemismo. Paragonare le sce...
25/04/2026

Proprio oggi, 25 Aprile, leggo su Il Fatto Quotidiano un titolo che definire grottesco è un eufemismo. Paragonare le scelte geopolitiche attuali dell’Italia a quelle di un secolo fa non è solo un errore storico: è una forma di accattonaggio intellettuale.

​È ora di finirla con questa narrazione che vede l’Italia perennemente sotto esame, un accanimento che non abbiamo mai visto durante gli anni di governi disastrosi a guida sinistra. Chi usa strumentalmente il passato per colpevolizzare il presente dimostra solo di non avere argomenti nel merito.

Opporsi alla sospensione dell’accordo con Israele è la scelta politica più logica. Non si tratta di una "strizzata d’occhio", ma dell'esercizio consapevole del Kratos (potere) nazionale. Un Paese deve mantenere la propria sovranità: non possiamo e non dobbiamo farci dettare legge dai diktat ideologici di Bruxelles. Italia e Germania hanno scelto la via della stabilità, rifiutando il populismo diplomatico.

Sostenere che l’Italia sia "dalla parte sbagliata della storia" solo perché non si piega al politicamente corretto è un insulto alla dignità della nostra Nazione. Non accettiamo lezioni da chi ci vorrebbe sudditi e piegati a regole europee che annullano il nostro valore internazionale.

​Dà fastidio un’Italia che decide. Dà fastidio un’Italia che ha finalmente smesso di avere complessi di inferiorità

La parola DEMOCRAZIA è ormai sulla bocca di tutti, svuotata di senso e utilizzata come un semplice ornamento del "politi...
25/04/2026

La parola DEMOCRAZIA è ormai sulla bocca di tutti, svuotata di senso e utilizzata come un semplice ornamento del "politicamente corretto". Ma la verità è brutale: siamo di fronte a un termine che viene costantemente "stuprato", privato del suo significato reale per fini che nulla hanno a che fare con la volontà popolare.

​Dobbiamo tornare alla radice, dove le parole pesano come pietre. Democrazia nasce dall'unione di due concetti greci che non lasciano spazio a interpretazioni poetiche o sentimentali:
​Dēmos: l'insieme dei cittadini titolari di diritti politici.
​Kratos: il potere di decisione, di comando e di forza.

​Pertanto, il significato non è un'astratta sensazione di libertà o di cortesia sociale, ma una precisa forma di governo: quella in cui la sovranità appartiene al popolo.
​Oggi, invece, il politicamente corretto ha trasformato la democrazia in un certificato di buona condotta. Ci hanno convinti che significhi semplicemente essere "inclusivi" o poter parlare liberamente. Ma la libertà di parola senza il potere di decidere è solo una valvola di sfogo, un'ora d'aria in un cortile vigilato. Se il popolo non esercita il Kratos (il comando) sulle scelte economiche e strategiche dello Stato, la parola democrazia resta un guscio vuoto.

​Volete una prova di questo cortocircuito? Guardate al nome del partito che più di ogni altro si erge a paladino di questi valori: il Partito Democratico. È un paradosso vivente. Come può definirsi tale una forza politica che per anni ha sostenuto e guidato governi tecnici, nati nei laboratori della finanza e della burocrazia, senza mai passare per il Kratos delle urne?

​Se la Democrazia è, per definizione, il potere esercitato tramite il voto, governare sistematicamente scavalcando il voto popolare non è una "necessità tecnica": è la negazione del proprio nome. È l'ultima frontiera dell'ipocrisia: cambiare il senso delle parole per non dover cambiare il modo di gestire il potere.

​Ma la storia e l'etimo non si cancellano con un logo: o la sovranità appartiene al popolo, oppure quel nome è solo una maschera per coprire un vuoto di legittimità.

Mi chiamo R. Veritas, sono un autore indipendente con un'opera pubblicata e regolarmente in vendita su Amazon sotto ques...
20/04/2026

Mi chiamo R. Veritas, sono un autore indipendente con un'opera pubblicata e regolarmente in vendita su Amazon sotto questo nome. Scrivo questo post perché la mia esperienza su LinkedIn è diventata un paradosso burocratico e professionale.

​In pochi giorni di iscrizione ho subito ripetute limitazioni, nonostante io abbia:
- ​Effettuato la verifica dell'identità tramite documenti e chip NFC svariate volte.
​- Inviato foto biometriche in tre diverse posizioni come richiesto.
​- Fornito i dati della mia carta di pagamento per l'attivazione dell'abbonamento Premium.

​Esistono numerosi profili d'autore su questa piattaforma che operano con il proprio "nom de plume" senza indicare nome e cognome anagrafico, alcuni dei quali dispongono persino del badge di verifica. Tuttavia, il mio profilo è stato ora completamente sospeso.

​Il sospetto, purtroppo fondato, è che la discriminante non sia tecnica ma legata ai contenuti che tratto, giudicati forse "non politicamente corretti". Ho già inviato via mail tutta la documentazione, inclusi gli screenshot della mia pagina autore Amazon e gli esempi di altri profili autorizzati con pseudonimo.

​Questa sospensione ingiustificata sta danneggiando seriamente la mia attività professionale e il mio network. Chiedo un intervento immediato da parte di LinkedIn per il ripristino del mio profilo.

Ieri Mario Draghi lo ha detto chiaramente: le regole globali sono finite, ora comanda la geopolitica. Ma quello che molt...
16/04/2026

Ieri Mario Draghi lo ha detto chiaramente: le regole globali sono finite, ora comanda la geopolitica. Ma quello che molti non dicono è che la "geopolitica" è solo il nome nuovo che diamo alla lotta per il controllo totale dei popoli.
​Mentre in Venezuela la repressione morde e l'Occidente osserva stordito, dobbiamo chiederci: siamo davvero così diversi?

​Nel mio libro "Virus Rosso", spiego che il metodo non cambia mai, cambiano solo le etichette. Dal laboratorio di Marx ai fienili pieni di armi in Emilia (il nostro Capitolo 23 sulla Gladio Rossa), il piano è sempre lo stesso: disarticolare l'identità e la proprietà per centralizzare il potere.

​Oggi non servono più i gulag se hai il controllo dei flussi e la censura digitale. Quello che chiamo "Virus Rosso" non è morto nell'89; ha semplicemente mutato pelle, diventando un sistema di gestione del dissenso che punisce chi non si allinea alla narrazione dominante.

​Il Venezuela non è lontano. È l'ultima stazione di un treno che è passato anche da casa nostra nel dopoguerra, tra fosse comuni e omertà di partito.

​La storia non è un ricordo, è un referto medico. E se non leggiamo bene i sintomi di ieri, non capiremo mai l'epidemia di domani.

IL SANGUE DI CASA NOSTRA: Il Triangolo della Morte e il sogno dell'Italia Sovietica.Mentre l'Italia celebrava la fine de...
15/04/2026

IL SANGUE DI CASA NOSTRA: Il Triangolo della Morte e il sogno dell'Italia Sovietica.

Mentre l'Italia celebrava la fine della guerra, in un'area tra Bologna, Ferrara e Reggio Emilia, il Virus Rosso scatenava la sua furia più cieca. Non era pace. Era l'inizio di una "liquidazione dei nemici di classe".

Nel Capitolo 23 della mia inchiesta, riporto alla luce una verità che per cinquant'anni è stata sepolta sotto un muro di omertà:

- Il martirio di Don Pessina: Ucciso sul sagrato della sua chiesa perché la morale cristiana era l'unico ostacolo al potere assoluto del Partito.

- La "Gladio Rossa": Migliaia di armi nascoste nei fienili delle campagne emiliane, un esercito ombra in attesa del segnale da Mosca per trasformare l'Italia in una "repubblica popolare" satellite di Stalin.

- L'apocalisse emiliana: Partigiani bianchi, intellettuali e piccoli proprietari prelevati di notte e fatti sparire nelle fosse comuni.

Ci hanno raccontato per decenni che il comunismo nostrano fosse "diverso" e "umano". Ma il sangue dei partigiani cattolici e dei sacerdoti grida un'altra verità: quando l'ideologia prende il posto della coscienza, il vicino di casa diventa un nemico da abbattere.

Siamo arrivati a un passo dall'abisso.

Mi rivolgo a chi vive di rigore storico: quanto ha influito questo meccanismo di omertà nel consolidare un’egemonia culturale capace di decidere, per decenni, quali fatti meritassero il ricordo e quali l’oblio?

La storia non è di chi la scrive, ma di chi ha il coraggio di dissotterrarla. 👁️

11/04/2026

Le prime reazioni a Virus Rosso confermano tutto: chi legge apprezza la 'penna micidiale' e il lavoro di inchiesta.
Quando i fatti parlano, l'ideologia trema.
Grazie ad Adriana per questo feedback!
📖🔥

Ciao a tutti,​Sono un autore indipendente e oggi rompo il silenzio. Ho scritto il mio primo libro, "Virus Rosso", per un...
09/04/2026

Ciao a tutti,

​Sono un autore indipendente e oggi rompo il silenzio. Ho scritto il mio primo libro, "Virus Rosso", per un unico motivo: dare una scossa a chi ha ancora gli occhi chiusi o a chi, peggio ancora, ha deciso di non voler vedere.

​Non è solo un libro di storia. È un’autopsia necessaria.
​Mentre nelle scuole e nei salotti si continua a romanzare un’utopia, la realtà dei fatti parla di oltre 100 milioni di morti. Torture, carestie indotte, annientamento della libertà. Una scia di sangue che attraversa i decenni e che, per numero di vittime, è seconda solo alla Peste Nera.

​Ho chiamato questo saggio "Virus Rosso" perché il comunismo non è stato solo un'ideologia fallita: è stata un'infezione globale che ha mutato forma per sopravvivere fino a oggi, infiltrandosi silenziosamente nelle basi della nostra società.

​Se siete pronti a guardare l'abisso senza filtri e a capire come il contagio continui ancora oggi, questo libro è per voi. Per tutti gli altri... continuate pure a dormire.

​R. Veritas 👁️

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26/01/2025

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