29/03/2022
L’Italia è un Paese nel quale l’investimento immobiliare è un fattore culturale. Comprare un immobile è un obiettivo che, prima o poi, ogni donna, uomo o famiglia compirà. Nella gran parte dei casi parliamo di immobili residenziali e in misura minore di immobili commerciali ma, comunque sia, il dato è il seguente: l’80% degli italiani possiede un immobile.
Ora si parla di NFT e non so proprio come questo argomento potrà fare il paio con la scelta di tanti cittadini di acquistare un bene materiale. La rivoluzione digitale implica una conoscenza di queste nuove forme di investimento, certo, ma la domanda è: siamo davvero pronti (e pieni di fiducia) per comprare una casa virtuale?
Il mattone virtuale tira, ma quello reale è sicuramente più solido
Si sta diffondendo la pratica della compravendita di immobili nel (realtà aumentata in cui persone fisiche interagiscono anche a distanza). Non si tratta ovviamente di veri e propri edifici, ma di (Non Fungible Token), dei titoli di possesso di asset digitali relativi ad immobili e terreni che attribuendo un diritto esclusivo di proprietà consentono anche di eseguire operazioni che comunemente sono riservate ai proprietari di immobili. Il fenomeno è tale che ci si sta interrogando su come gestire le implicazioni giuridiche e fiscali che ne derivano. Intanto, se il mercato immobiliare virtuale è in fase di definizione, con le proposte delle agenzie accreditate alla Borsa Immobiliare di Roma puoi trovare la tua casa, ideale ma non virtuale.
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