Amm Rev Cond Dario Rabazzi

Amm Rev Cond Dario Rabazzi Professionista (L.4/2013) che si dedica esclusivamente ad attività di tipo condominiale in qualità

Parcheggio gratuito per i clienti e assenza di barriere architettoniche per disabili.

02/06/2026

Buona festa della Repubblica da Studio Rabazzi

14/05/2026

È prassi che l'ADE, Agenzia Delle Entrate, renda pubbliche alcune delle proprie circolari interne allo scopo di informare i contribuenti in merito a come interpreta una determinata norma in materia tributaria. Di qualche tempo fa una riguardante la marca da bolla applicata in fattura dai professionisti in regime forfettario. Secondo tale interpretazione, il professionista che addebita il bollo al cliente, parliamo di 2,00€, sta percependo reddito da lavoro alla pari del reddito imponibile. Pertanto i 2,00€ di bollo concorreranno nel calcolo totale dei compensi dal quale togliere poi tasse e contributi. Ribadisco: questa è un'onterpretazione personale dell'ADE, ciò non significa che sia automaticamente corretta. Non è infrequente infatti che tali interpretazioni siano smontate dai giudici. Questo, a mio avviso, sarà uno di quei casi. Infatti il bollo non viene trattenuto neanche in minima parte dal professionista ma versato interamente nelle casse dello stato, così come avviene per l'iva.

01/05/2026

Buona festa dei lavoratori da Studio Rabazzi.

05/04/2026

Buona Pasqua da Amministrazioni Rabazzi

18/03/2026

Ogni tanto qualche buona notizia. Ritirata la proposta di legge 2692/2025. Per chi non lo avesse sentito, anche se dubito visto quanto se ne è parlato, la suddetta norma era stata proposta dall'attuale governo, di cui non fatemi parlare a livello giurisprudenziale cosa sta combinando, perché a suo dire mirava " a dare più trasparenza alla gestione condominiale". Niente di più lontano dal vero. L'unica cosa che avrebbe fatto questa norma sarebbe stato settorizzare la natura accademica di chi avrebbe potuto accedere alla professione di amministratore, senza per altro migliorare in alcun modo il bagaglio formativo, lasciando tutte le altre criticità e difficoltà del mestiere intatte. In pratica si sarebbe agito sull'interprete della materia e non sulla materia stessa. In pratica se ci sono dei problemi con i macchinari e con i metodi di lavoro in fabbrica che rendono la fabbrica inefficente, sui quali appunto si dovrebbe agire, si preferisce invece dire che gli operai non erano abbastanza qualificati per saper fare bene il proprio lavoro. Potrebbe anche essere vero ma se non vengono dati i giusti strumenti non può essere certo colpa loro. La riforma 2692/2025 introduceva la possibilità di accesso alla professione soltanto a chi avesse conseguito almeno una triennale in giurisprudenza o in economia lasciando comunque intatto, per fortuna almeno quello, l'obbligo formativo presso un'associazione di categoria riconosciuta. Qual'era a mio avviso il vulnus di questa norma? Il fatto che la materia condominiale è una materia multidisciplinare, ovvero fatta di tante materie diverse che si intrecciano e si sovrappongono tra loro. Una forma mentis troppo indirizzata in un verso non permetterebbe di avere una visione di insieme ma piuttosto incastrerebbe l'amministratore in una figura davvero troppo standardizzata sia nei sui punti di forza che deboli. Per capirci, al momento, data la differenza di percorso accademico degli amministratori, ogni amministratore è più bravo in alcune aree della materia e meno in altre, creando quindi un professionista unico che può andare meglio per alcune realtà piuttosto che per altre grazie proprio al suo percorso formativo personale e la sua esperienza. Per esempio io sono molto forte sull'aspetto procedurale, normativo e contabile, meno sul lato tecnico che compenso affiancandomi di collaboratori molto bravi nei loro ambiti, eletticisti, idraulici muratori ecc. Mi è invece capitato di incontrare, al contrario, colleghi che avevano un tipo di percorso tale che li rendeva dei bravissimi tecnici ma avevano bisogno costantemente di un avvocato che li guidasse nei meandri normativi. Va bene così però, perché ciò permette una pluralità di visioni e di professionisti che arricchisce l'offerta per i clienti. In questa maniera i condòmini possono scegliere il professionista più adatto alle loro esigenze. Per concludere, è stato un bene per tutti che questa riforma non sia passata e mi auguro che se e quando un qualsiasi governo volesse davvero rimettere mano alla materia, non su chi ci lavora, abbia almeno l'umiltà e l'intelligenza di interpellare chi quella materia la vive da tanti anni come il sottoscritto che quest'anno celebra i suoi 15 anni di esperienza nel campo.

24/12/2025

Tanti auguri di buon Natale a tutti voi ed ai vostri cari da Studio Amministrazioni Rabazzi

21/11/2025
Corso di aggiornamento conseguito. Anche quest'anno con i complimenti dell'associazione per non aver commesso nessun err...
21/11/2025

Corso di aggiornamento conseguito. Anche quest'anno con i complimenti dell'associazione per non aver commesso nessun errore.

29/10/2025

Tabelle millesimali, ne ho già parlato diverse volte sotto diversi aspetti. Oggi ne parlerò in merito ad un loro utilizzo pratico non solo alla funzione che svolgono, ovvero stabilire le quote per ogni u.i. riguardanti le varie spese. Per convenzione, in linea di massima, TAB. A (generale), TAB. B (scale), TAB. C (ascensore), TAB. D (riscaldamento). Chiariamo intanto che esistono fondamentalmente due tipi di tabelle mm: di proprietà e di utilizzo. La prima, e solo la prima, ha una doppia funzione: primo ripartire le spese generali del condominio tra i vari condòmini, com'è ovvio, secondo il peso di voto durante le delibere assembleali. Perché se è vero che ogni tabella ha lo scopo di ripartire la spesa in determinate proporzioni, tutte ma proprio tutte le decisioni, in qualsiasi ambito sia, si prendono con la TAB. A, ovvero la generale. Prendiamo il caso principe in tal senso, il riscaldamento. Le spese di riscaldamento si pagano con la tabella di riscaldamento (TAB. D), ovviamente, per decidere se ripararla e a quale ditta affidare il lavoro invece spetta alla TAB. A. Quindi si userà la TAB. D (riscaldamento) per suddividere le spese ma la TAB. A (generale) per deliberarle. Infatti le due tabelle esprimono concetti diversi. La A la proporzionalità di proprietà del bene, la D il quantitativo di uso che se ne fa.

01/09/2025

Si torna a lavoro con nuove energie ma con sempre la vecchia voglia di migliorarsi. Bentornati a tutti dalle vacanze.

Indirizzo

Via Del Casaletto 163/167
Rome
00151

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 12:30
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Martedì 09:30 - 12:30
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