03/02/2026
Spunto (sfogo) di qualche giorno fa' preso da un collega che condivido largamente:
🇮🇹 Da agente immobiliare che lavora con metodo, documentazione completa e istruttorie accurate, trovo sempre meno tollerabile l’atteggiamento di alcuni notai che sembrano usare la propria carica per esercitare un potere discrezionale eccessivo.
🇮🇹 Non di rado si assiste alla ricerca sistematica del cavillo: osservazioni su conformità già verificate, richieste aggiuntive non previste dalla normativa, interpretazioni restrittive che cambiano da studio a studio e che nulla hanno a che vedere con reali profili di rischio giuridico.
🇮🇹 Questo modo di operare non tutela il cliente, ma serve solo a scaricare responsabilità, rallentare le compravendite e mettere in discussione il lavoro di professionisti che, ricordiamolo, sono il primo filtro dell’intera filiera immobiliare.
🇮🇹 È francamente paradossale che chi riceve gran parte del proprio lavoro proprio dagli agenti immobiliari si relazioni a questi ultimi con diffidenza, quando non con palese pregiudizio. La collaborazione non è una concessione, ma una necessità: il rispetto dei ruoli e l’aderenza alla norma dovrebbero prevalere su letture personali e atteggiamenti di superiorità che non fanno bene né al mercato né alla credibilità delle istituzioni coinvolte.
PS: Grazie a Dio non sempre è così ma queste dinamiche stanno prendendo sempre più piede e, "giocare al massacro" o al "si salvi chi può ", non giova a nessuno ruolo... poi, i clienti di sicuro ne escono più stressati e confusi, non riuscendo a riconoscere o sfruttare l'importanza e la finalità di ogni singolo ruolo!