26/10/2026
No. La direttiva europea sulle case green non obbliga il singolo proprietario a portare la propria casa in classe E entro il 2030.
È una delle paure più diffuse, ed è nata da una prima bozza del 2023 che poi è stata cambiata. La versione definitiva, approvata nel 2024 (Direttiva UE 2024/1275), non fissa una classe minima per ogni abitazione. Fissa un obiettivo per l’insieme degli edifici residenziali di ogni Paese: ridurre il consumo medio di energia primaria di almeno il 16% entro il 2030 e del 20–22% entro il 2035, rispetto al 2020, agendo soprattutto sugli immobili meno efficienti.
Come raggiungerlo lo deve decidere ogni Stato, e l’Italia non ha ancora completato il recepimento della direttiva: il termine era il 29 maggio 2026, e a luglio la Commissione europea ha aperto una procedura d’infrazione contro tutti i 27 Stati membri per il mancato recepimento completo. Oggi, per vendere serve l’Attestato di Prestazione Energetica (APE), salvo le eccezioni previste dalla legge, come da anni.
Ma c’è un punto che riguarda chi vende già adesso. Chi compra una casa in classe F o G può mettere in conto i lavori per renderla più efficiente e considerarne i costi nella trattativa sul prezzo. Sapere prima quali interventi farebbero salire la classe, e quanto costano, permette di arrivare preparati invece di subire.
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