19/03/2024
Conosci le differenze tra il contratto di locazione a canone libero e a canone concordato?
Nell’ultimo anno il mercato immobiliare ha subito una forte contrazione delle compravendite, a causa dell’innalzamento dei tassi di interesse dei mutui, favorendo così il comparto delle locazioni residenziali, che ha visto un’impennata delle richieste, soprattutto nelle grandi città.
Se sei alla ricerca di una nuova casa o vuoi affittare il tuo appartamento, capire le differenze tra i contratti di locazione disponibili è essenziale per prendere delle decisioni corrette.
I contratti di locazione residenziali più diffusi sono il contratto a canone libero e il contratto a canone concordato.
Vediamo insieme le principali distinzioni.
1. Contratto di locazione a canone libero:
Nel contratto di locazione a canone libero, il prezzo del canone di locazione è negoziato liberamente tra il locatore e il conduttore, senza vincoli di prezzo imposti dagli accordi territoriali siglati dalle associazioni di categoria e depositati nei comuni ad alta densità abitativa.
Il contratto a canone libero ha una durata di 4 anni, rinnovabili per ugual periodo alla scadenza (4 + 4 anni).
Questo tipo di contratto offre una maggiore flessibilità nella determinazione del canone, ma può comportare un costo più elevato per il conduttore, specialmente in zone ad alta richiesta.
Vantaggi:
- Flessibilità nella negoziazione del canone di affitto;
- Possibilità di adattare il contratto alle esigenze specifiche delle parti coinvolte;
- Per il locatore è possibile usufruire di un vantaggio fiscale sulla tassazione sul reddito da locazione, optando per la cedolare secca al 21%.
Svantaggi:
- Per il conduttore il costo del canone può essere più elevato rispetto al canone concordato;
- Per il conduttore sussiste un maggiore rischio di fluttuazioni del mercato immobiliare che potrebbero influenzare il canone di locazione;
- Per il locatore non è previsto alcuno sconto sull’imposta IMU.
2. Contratto a canone concordato:
Il contratto di locazione a canone concordato, invece, impone che siano rispettati i parametri imposti dall’accordo territoriale stipulato dalle associazioni di categoria e depositato presso il comune nel quale si trova l’immobile, per stabilire il prezzo minimo e massimo per il canone di locazione.
Il contratto a canone concordato ha una durata minima di 3 anni, rinnovabili di 2 anni alla scadenza (3 + 2 anni) . E’ possibile, però, aumentare la durata inziale a 4, 5, fino a 6 anni, sempre rinnovabili di 2 anni alla scadenza (4 + 2, 5 + 2, 6 + 2 anni).
Per chi, invece, ha esigenze di tipo transitorio, è possibile ridurre la durata del contratto da 1 a 18 mesi.
Questo tipo di contratto mira a favorire la stabilità dei prezzi degli affitti e a fornire alloggi più accessibili nelle aree ad alta richiesta.
Vantaggi:
- Per il conduttore il canone di locazione risulterà più accessibile rispetto al mercato libero;
- Per il conduttore sussistono maggiori garanzie di stabilità, rispetto alle fluttuazioni di mercato;
- Per il locatore è possibile usufruire di un vantaggio fiscale sulla tassazione sul reddito da locazione, optando per la cedolare secca al 10%, con un risparmio del 50% rispetto alla tassazione prevista dal contratto a canone libero;
- Per il locatore è previsto uno sconto del 25% sull’imposta IMU.
Svantaggi:
- Minore flessibilità nella determinazione del canone di locazione;
- Ridotta possibilità di adattare il contratto alle esigenze specifiche delle parti coinvolte;
- E’ necessario l’intervento di un’associazione di categoria, per il rilascio dell’attestazione di rispondenza, che attesti il rispetto delle disposizioni dell’accordo territoriale nella determinazione del canone di locazione;
In conclusione, la scelta tra un contratto di locazione a canone libero e uno a canone concordato dipende dalle esigenze e dalle preferenze personali dei locatori e conduttori.
Mentre il canone libero offre maggiore flessibilità, ma potenzialmente costi più elevati sia per il locatore che per il conduttore, il canone concordato garantisce prezzi più stabili e accessibili, ma con limitazioni nella determinazione del prezzo.
È importante valutare attentamente le proprie esigenze e consultare un esperto in materia prima di prendere una decisione.
Spero che queste informazioni vi siano state utili per comprendere meglio le differenze tra i due tipi di contratti di locazione maggiormente diffusi.
Se avete domande o esperienze da condividere, non esitate a contattarmi!
Dal vostro agente immobiliare è tutto, al prossimo consiglio!