Luca Gramaccioni- Formazione Immobiliare

Luca Gramaccioni- Formazione Immobiliare Confronto specifico per Agenti Immobiliari attraverso attività, idee, intuizioni, seminari, articol

𝙋𝙚𝙧𝙘𝙝𝙚́ 𝙞𝙡 𝙢𝙖𝙧𝙠𝙚𝙩𝙞𝙣𝙜 𝙘𝙝𝙚 𝙝𝙖𝙞 𝙨𝙚𝙢𝙥𝙧𝙚 𝙛𝙖𝙩𝙩𝙤 𝙣𝙤𝙣 𝙗𝙖𝙨𝙩𝙖 𝙥𝙞𝙪̀Se sei un agente immobiliare e continui a promuovere immobili, i...
17/06/2026

𝙋𝙚𝙧𝙘𝙝𝙚́ 𝙞𝙡 𝙢𝙖𝙧𝙠𝙚𝙩𝙞𝙣𝙜 𝙘𝙝𝙚 𝙝𝙖𝙞 𝙨𝙚𝙢𝙥𝙧𝙚 𝙛𝙖𝙩𝙩𝙤 𝙣𝙤𝙣 𝙗𝙖𝙨𝙩𝙖 𝙥𝙞𝙪̀
Se sei un agente immobiliare e continui a promuovere immobili, incarichi e servizi sempre nello stesso identico modo sperando in risultati diversi, non sei coerente: stai semplicemente fermo.
Purtroppo quando uno si ferma troppo il mercato immobiliare gli passa sopra con una certa eleganza senza avvertirlo.
Ora, sperimentare nuove strategie di marketing non significa buttare via ciò che funziona ma evitare che ciò che funziona oggi diventi il tuo limite di domani perché il pubblico cambia, i canali cambiano e cambiano anche i comportamenti.
Se tu non evolvi la tua comunicazione, perdi percezione e posizionamento prima ancora di perdere clienti.
Se non ti fosse chiaro sto parlando di contenuti, linguaggi, formati, presenza e piccoli cambiamenti intelligenti anche se lavori da solo.
Sto parlando di un annuncio scritto meglio, un’immagine più funzionale, un video semplice ma utile, una comunicazione più chiara sul valore del tuo servizio, un modo più efficace di raccontare una casa o di presentarti come professionista.
L’errore più comune è pensare che innovare significhi fare cose strane e alla fin fine inutili.
No: innovare bene significa provare con criterio, misurare, capire, correggere e quindi fare piccoli test senza salti nel buio.
Un buon agente immobiliare non si aggrappa al passato ma ha rispetto per l’esperienza, senza però trasformarla in un museo: osserva il mercato, sperimentando, affinando, migliorando il tutto per restare una figura di rilievo nella propria area operativa.
Il marketing oggi non è la parte decorativa del tuo lavoro ma la parte evidente della tua capacità di attrarre fiducia, incarichi e opportunità: chi lo tratta con superficialità paga in mancate occasioni, chi lo aggiorna con intelligenza, cresce ogni giorno.
Scegli una sola novità da testare nei prossimi sette giorni senza rivoluzionare tutto: è il provare a progredire ciò che ti avvicina davvero al successo.
Think about it…
𝘥𝘢 38 𝘢𝘯𝘯𝘪 𝘯𝘦𝘭 𝘴𝘦𝘵𝘵𝘰𝘳𝘦 #𝘪𝘮𝘮𝘰𝘣𝘪𝘭𝘪𝘢𝘳𝘦 𝘢𝘪𝘶𝘵𝘰 𝘢 𝘳𝘢𝘨𝘨𝘪𝘶𝘯𝘨𝘦𝘳𝘦 𝘰𝘣𝘪𝘦𝘵𝘵𝘪𝘷𝘪 𝘤𝘩𝘪 𝘷𝘶𝘰𝘭𝘦 𝘮𝘪𝘨𝘭𝘪𝘰𝘳𝘢𝘳𝘦 𝘷𝘦𝘭𝘰𝘤𝘦𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘦 𝘤𝘩𝘪 𝘰𝘵𝘵𝘪𝘦𝘯𝘦 𝘳𝘪𝘴𝘶𝘭𝘵𝘢𝘵𝘪 𝘯𝘰𝘯 𝘴𝘰𝘥𝘥𝘪𝘴𝘧𝘢𝘤𝘦𝘯𝘵𝘪.

𝘾𝙤𝙢𝙥𝙡𝙞𝙢𝙚𝙣𝙩𝙞. 𝙃𝙖𝙞 𝙖𝙥𝙥𝙚𝙣𝙖 𝙖𝙘𝙦𝙪𝙞𝙨𝙞𝙩𝙤 𝙪𝙣 𝙥𝙧𝙤𝙗𝙡𝙚𝙢𝙖.L'agente immobiliare medio acquisisce un appartamento.Fa le foto, pubblica...
15/06/2026

𝘾𝙤𝙢𝙥𝙡𝙞𝙢𝙚𝙣𝙩𝙞. 𝙃𝙖𝙞 𝙖𝙥𝙥𝙚𝙣𝙖 𝙖𝙘𝙦𝙪𝙞𝙨𝙞𝙩𝙤 𝙪𝙣 𝙥𝙧𝙤𝙗𝙡𝙚𝙢𝙖.
L'agente immobiliare medio acquisisce un appartamento.
Fa le foto, pubblica l'annuncio, organizza le visite.
Poi arriva il geometra.
E improvvisamente scopre che quel meraviglioso trilocale ha una veranda abusiva, una planimetria che assomiglia a un romanzo fantasy e una cantina che ufficialmente non esiste dal 1987.
A quel punto inizia il rito.
-Il venditore dice:
"Ma è sempre stato così."
-L'acquirente dice:
"Io però vorrei comprare una casa regolare."
-Il notaio dice:
"Così non si può rogitare."
-E l'agente immobiliare pensa:
"Perché proprio a me?"

La risposta è semplice: perché prima o poi capita a tutti!
La br**ta notizia è che nessun agente immobiliare sa tutto.
La bella notizia è che dopo qualche anno di lavoro scopri una verità fondamentale: più impari e più ti accorgi di quanto ancora non sai.

Ed è proprio per questo che i professionisti migliori non lavorano da soli : collaborano con tecnici competenti!
Fanno verifiche, studiano, si preparano.
E leggono.

"(non) BASTA APRIRE PORTE!" nasce dall'incontro tra due mondi che troppo spesso si parlano solo quando c'è un problema: quello dell'agente immobiliare e quello del geometra.

Da una parte l'esperienza commerciale e dall'altra le competenze tecniche che possono salvare una vendita, una provvigione e qualche notte di sonno.

Non troverai formule magiche ma troverai qualcosa di molto più utile:
-Errori da evitare.
-Situazioni reali.
-Controlli da fare.
-Domande da porre.
-Problemi da prevenire.

Perché nel nostro lavoro una casa si può sempre vendere, ma il difficile è venderla senza scoprire all'ultimo momento che il bagno è comparso magicamente dove nel progetto originale c'era il balcone.
E se questa scena ti fa sorridere, probabilmente ti è già successa e, se non ti è mai successa, tranquillo: è solo questione di tempo! 😄

Nel frattempo, leggi il libro. (su Amazon) 😉
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𝙋𝙍𝙊𝘿𝙐𝘾𝙄 𝙊 𝙄𝙈𝙋𝙍𝙊𝙑𝙑𝙄𝙎𝙄?Dopo anni in agenzia, tra chiavi, chat, caffè e clienti che “passo un attimo” e poi restano due ore...
13/06/2026

𝙋𝙍𝙊𝘿𝙐𝘾𝙄 𝙊 𝙄𝙈𝙋𝙍𝙊𝙑𝙑𝙄𝙎𝙄?
Dopo anni in agenzia, tra chiavi, chat, caffè e clienti che “passo un attimo” e poi restano due ore, ho visto tre tipi di agente.
Il primo vive a caso. Si alza e dice: vediamo. Poi vede anche troppo: vede il lead perso, il venditore non richiamato, la visita fatta male, il prezzo dato a naso, la mail non inviata. Ha cuore, fiato e ansia, fa molto, ma spesso troppo tardi. Corre, suda, si agita: sembra libero, invece è schiavo del caos. Se chiude, brinda. Se non chiude, dà colpa al mercato, ai tassi, ai portali e al gatto del notaio.
Il secondo si guida da solo. Non è un monaco con il CRM al posto del rosario, ma sa bene cosa è importante. Ogni giorno cerca notizie, chiama, fissa incontri, fa follow up e, se vuole più incarichi, alza il numero di contatti utili. Se vuole più relazioni, sceglie di andare in zona e parlare con la gente. Non prega la sorte: le dà appuntamento in agenda.
Il terzo è il più buffo: crede di essere già ben messo. Ha post-it, file, app, vocali, fogli, gruppi, note, idee. Tutto aperto e accesso e poco finito. Studia la vendita, ma poi non chiede la firma. Parla di metodo, ma non segna il prossimo step. Dice “sono pieno”, ma pieno di cosa: azioni utili o fumo?
La scienza del nostro mestiere è semplice: ciò che non si misura, si racconta. Quanti nuovi contatti? Quanti richiami? Quanti appuntamenti veri? Quanti incarichi a prezzo? Quante proposte?
Il punto non è fare di più: è fare ciò che porta casa, incarichi, fiducia, soldi e pace.
Improvvisare ogni tanto è umano, improvvisare sempre è un piano suicida con il logo aziendale.
Organizzati, non per fare il bravo bambino, ma per vivere meglio e, soprattutto, perché il caso è simpatico ma fattura poco.
Think about it.
Fai una prova secca: per sette giorni scrivi solo azioni e esiti. Non opinioni ma numeri e poi guarda il foglio. Se ti fa male, bene: è il tuo vero capo che parla. E lui, di solito, non mente mai.
𝘥𝘢 38 𝘢𝘯𝘯𝘪 𝘯𝘦𝘭 𝘴𝘦𝘵𝘵𝘰𝘳𝘦 #𝘪𝘮𝘮𝘰𝘣𝘪𝘭𝘪𝘢𝘳𝘦 𝘢𝘪𝘶𝘵𝘰 𝘢 𝘳𝘢𝘨𝘨𝘪𝘶𝘯𝘨𝘦𝘳𝘦 𝘰𝘣𝘪𝘦𝘵𝘵𝘪𝘷𝘪 𝘤𝘩𝘪 𝘷𝘶𝘰𝘭𝘦 𝘮𝘪𝘨𝘭𝘪𝘰𝘳𝘢𝘳𝘦 𝘷𝘦𝘭𝘰𝘤𝘦𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘦 𝘤𝘩𝘪 𝘰𝘵𝘵𝘪𝘦𝘯𝘦 𝘳𝘪𝘴𝘶𝘭𝘵𝘢𝘵𝘪 𝘯𝘰𝘯 𝘴𝘰𝘥𝘥𝘪𝘴𝘧𝘢𝘤𝘦𝘯𝘵𝘪.

12/06/2026
𝙇’𝙚𝙧𝙧𝙤𝙧𝙚 𝙘𝙝𝙚 𝙞𝙣𝙙𝙚𝙗𝙤𝙡𝙞𝙨𝙘𝙚 𝙩𝙚 𝙚𝙙 𝙞𝙡 𝙩𝙪𝙤 𝙩𝙚𝙖𝙢 𝙞𝙢𝙢𝙤𝙗𝙞𝙡𝙞𝙖𝙧𝙚Se e quando fai bene qualcosa te lo tieni gelosamente per te per p...
10/06/2026

𝙇’𝙚𝙧𝙧𝙤𝙧𝙚 𝙘𝙝𝙚 𝙞𝙣𝙙𝙚𝙗𝙤𝙡𝙞𝙨𝙘𝙚 𝙩𝙚 𝙚𝙙 𝙞𝙡 𝙩𝙪𝙤 𝙩𝙚𝙖𝙢 𝙞𝙢𝙢𝙤𝙗𝙞𝙡𝙞𝙖𝙧𝙚
Se e quando fai bene qualcosa te lo tieni gelosamente per te per paura che gli altri “ti copino”, forse ti stai proteggendo nel modo sbagliato perché nell’immobiliare un team cresce davvero quando smette di nascondere le cose utili e inizia a condividerle con intelligenza.

Condividere strategie di successo non significa fare il professore o mettersi sul piedistallo ma trasformare una buona esperienza in competenza collettiva.
Hai gestito bene un cliente difficile? Hai messo in pratica una tecnica nuova? Hai impostato meglio una visita? Hai preso un incarico tosto con un approccio efficace? Fallo sapere!

Quando in un team circola roba concreta migliorano tutti e cresce anche la qualità dell’ambiente di lavoro con meno gelosie inutili e individualismi sterili e più confronti costruttivi.
Non è buonismo ma è efficienza professionale: ma di cosa parlate quando fate riunioni?

C’è poi un effetto secondario che conosco molto bene: spiegare bene a qualcun altro cosa hai fatto ti costringe a chiarirtelo meglio, quindi mentre aiuti il team, migliori pure la tua consapevolezza sull’uso di una tecnica.

Naturalmente serve il contesto giusto: incontri regolari, casi concreti, sincerità, ascolto.
Non basta dire “Condividiamo di più” e poi far finta di nulla: serve una cultura pratica in cui ciascuno porta un pezzo di utile esperienza.

Un team che si confronta bene diventa più forte non solo nei risultati, ma anche nella capacità di reagire ai momenti storti e questa oggi è una risorsa enorme.

Quindi alla prossima riunione, porta un caso concreto che hai gestito bene e spiegalo con semplicità perché condividerlo può migliorare gli altri… compreso te.
Think about it…

𝘥𝘢 38 𝘢𝘯𝘯𝘪 𝘯𝘦𝘭 𝘴𝘦𝘵𝘵𝘰𝘳𝘦 #𝘪𝘮𝘮𝘰𝘣𝘪𝘭𝘪𝘢𝘳𝘦 𝘢𝘪𝘶𝘵𝘰 𝘢 𝘳𝘢𝘨𝘨𝘪𝘶𝘯𝘨𝘦𝘳𝘦 𝘰𝘣𝘪𝘦𝘵𝘵𝘪𝘷𝘪 𝘤𝘩𝘪 𝘷𝘶𝘰𝘭𝘦 𝘮𝘪𝘨𝘭𝘪𝘰𝘳𝘢𝘳𝘦 𝘷𝘦𝘭𝘰𝘤𝘦𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘦 𝘤𝘩𝘪 𝘰𝘵𝘵𝘪𝘦𝘯𝘦 𝘳𝘪𝘴𝘶𝘭𝘵𝘢𝘵𝘪 𝘯𝘰𝘯 𝘴𝘰𝘥𝘥𝘪𝘴𝘧𝘢𝘤𝘦𝘯𝘵𝘪.

Fotografia creata con I.A.

𝙄𝙡 𝙣𝙚𝙩𝙬𝙤𝙧𝙠𝙞𝙣𝙜 𝙛𝙖𝙩𝙩𝙤 𝙢𝙖𝙡𝙚 𝙣𝙤𝙣 𝙨𝙚𝙧𝙫𝙚 𝙖 𝙣𝙞𝙚𝙣𝙩𝙚Sei un agente immobiliare e vai agli eventi di networking solo per dire che “...
08/06/2026

𝙄𝙡 𝙣𝙚𝙩𝙬𝙤𝙧𝙠𝙞𝙣𝙜 𝙛𝙖𝙩𝙩𝙤 𝙢𝙖𝙡𝙚 𝙣𝙤𝙣 𝙨𝙚𝙧𝙫𝙚 𝙖 𝙣𝙞𝙚𝙣𝙩𝙚
Sei un agente immobiliare e vai agli eventi di networking solo per dire che “ci sei stato”, fare due foto, scambiare due chiacchiere e torni a casa con lo stesso identico business di prima?
Beh, lasciamelo dire con affetto: stai scambiando la tua inutile presenza per strategia.

Il networking, nel nostro settore non è una passeggiata sociale travestita da attività professionale.
È un lavoro serio sulle relazioni che quando sono costruite bene, producono contatti, referral, idee, collaborazioni e talvolta perfino quelle occasioni che arrivano proprio quando sembrava non dovesse succedere nulla.

Partecipare a eventi del settore ti espone a colleghi, professionisti, consulenti, partner e potenziali clienti. Ma il punto non è collezionare strette di mano.
Il punto è capire con chi vale la pena costruire prossimità e continuità e questa è una piccola arte che si apprende nel tempo.

Inoltre l’agente davvero in gamba usa il networking anche come strumento di tenuta mentale perché incontrare colleghi, ascoltare esperienze, conoscere tendenze e soluzioni ti aiuta a non chiuderti nelle tue sole fatiche quotidiane e ti ricorda che il mercato si affronta meglio quando hai una rete viva intorno.

Certo serve metodo: arrivare preparati, sapere come presentarsi bene, ascoltare davvero, offrire valore, fare follow-up dopo l’evento.
Sì, follow-up, anche qui.
Perché un contatto utile non coltivato è come un incarico lasciato in un cassetto: all’inizio sembra promettente, poi sparisce dalla tua vita senza manco salutare.
Al prossimo evento quindi non puntare a conoscere tanta gente o la solita: punta a creare tre relazioni buone e a coltivarle nei giorni successivi perché il vero networking comincia dopo l’evento.

𝘥𝘢 38 𝘢𝘯𝘯𝘪 𝘯𝘦𝘭 𝘴𝘦𝘵𝘵𝘰𝘳𝘦 #𝘪𝘮𝘮𝘰𝘣𝘪𝘭𝘪𝘢𝘳𝘦 𝘢𝘪𝘶𝘵𝘰 𝘢 𝘳𝘢𝘨𝘨𝘪𝘶𝘯𝘨𝘦𝘳𝘦 𝘰𝘣𝘪𝘦𝘵𝘵𝘪𝘷𝘪 𝘤𝘩𝘪 𝘷𝘶𝘰𝘭𝘦 𝘮𝘪𝘨𝘭𝘪𝘰𝘳𝘢𝘳𝘦 𝘷𝘦𝘭𝘰𝘤𝘦𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘦 𝘤𝘩𝘪 𝘰𝘵𝘵𝘪𝘦𝘯𝘦 𝘳𝘪𝘴𝘶𝘭𝘵𝘢𝘵𝘪 𝘯𝘰𝘯 𝘴𝘰𝘥𝘥𝘪𝘴𝘧𝘢𝘤𝘦𝘯𝘵𝘪.

Indirizzo

Rome

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