11/09/2026
Molti proprietari a Roma tengono l'immobile sfitto per paura della morosità. Io lo capisco. Ma esistono strumenti — dal canone concordato alle garanzie assicurative — che cambiano completamente il calcolo del rischio. Ecco cosa ho scoperto.
La paura è legittima. Un inquilino che smette di pagare, uno sfratto che dura anni, un appartamento che si deteriora. In Italia queste cose succedono, e i proprietari lo sanno.
Il risultato è che a Roma l'offerta di affitti si sta contraendo proprio mentre la domanda esplode. I canoni hanno raggiunto il massimo storico — 19,8€/m², quasi 1.000€ al mese per un bilocale — anche perché migliaia di appartamenti restano sfitti per scelta, non per mancanza di inquilini.
Ma tenere un immobile vuoto ha un costo. Ogni mese senza affitto è un rendimento che non tornerà.
Gli strumenti che cambiano il calcolo.
Il canone concordato riduce il canone di mercato ma offre vantaggi fiscali significativi al proprietario — in molti casi il rendimento netto finale è comparabile o superiore al libero mercato, con meno rischi.
Le polizze assicurative sul canone coprono i mesi di morosità e spesso anche le spese legali per lo sfratto. Costano tra il 3% e il 5% del canone annuo. Meno di un mese di affitto, per dormire sonni tranquilli tutto l'anno.
Le garanzie di terzi e i fondi di garanzia locatari sono strumenti ancora poco conosciuti ma sempre più diffusi, pensati esattamente per abbassare la soglia di rischio percepito dai proprietari.
Non affittare per paura ha senso se non conosci le alternative. Quando le conosci, il calcolo cambia.
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