11/04/2026
Oggi ho preso parte al Dies Iudicialis del Tribunale Ecclesiastico di Cagliari, un momento di riflessione e confronto sull’attività giudiziaria e sui temi più attuali che intersecano diritto, psicologia e società.
In qualità di giudice del Tribunale Ecclesiastico, ho seguito con particolare interesse la tavola rotonda dedicata a un tema sempre più centrale anche nelle aule giudiziarie:
“Nuove dipendenze e profili di immaturità”, con un focus specifico sulla dipendenza dai social network.
Si tratta di una problematica che non è più soltanto sociale o clinica, ma assume sempre più rilievo giuridico, incidendo sulla capacità relazionale, sulla maturità affettiva e, nei casi più gravi, anche sulla validità del consenso matrimoniale.
Non a caso, anche a livello internazionale emergono pronunce significative: negli Stati Uniti, un tribunale di Los Angeles ha recentemente riconosciuto un risarcimento del danno a favore di una giovane, ritenendo che l’uso compulsivo dei social – incentivato dalle piattaforme – abbia contribuito a determinare una vera e propria dipendenza, con conseguenze dannose sulla salute psicologica.
Segnali chiari di una evoluzione giurisprudenziale che impone a noi operatori del diritto una lettura sempre più interdisciplinare dei fenomeni contemporanei.
Il diritto, ancora una volta, è chiamato a confrontarsi con nuove forme di fragilità.