03/06/2022
In passato il catasto conservava documenti cartacei, compresa la cronistoria delle modifiche fatte agli immobili, e mappe fisiche, mentre ora i dati sono in forma digitale.
La funzione del catasto è quella di censire gli immobili presenti sul territorio, aggiornare i dati quando necessario, e realizzare i presupposti dell’imposizione fiscale. Al suo interno sono presenti i dati riguardanti:
- la localizzazione geografica degli immobili;
- la destinazione d’uso e le caratteristiche dell’immobile;
- l’estensione e la consistenza di un bene immobiliare;
- i redditi relativi all’immobile stesso;
- l’indicazione dei proprietari o del proprietario dell’immobile in questione;
- la categoria del bene immobile.
In Italia si suddivide in due parti: il catasto dei terreni, con all’interno i terreni di natura agricola o comunque non edificabili, e il catasto edilizio urbano, costituito dalle costruzioni. Parlando delle costruzioni, ad esempio, ogni unità immobiliare iscritta al catasto riporta una sua precisa destinazione d’uso (lo scopo per cui è stata costruita) e una rendita catastale. Tale valore viene poi utilizzato per il calcolo di alcune specifiche imposte (come l’Imu ad esempio).