STUDIO TECNICO DANIELE FELICI

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21/12/2021

VASTO. "Il lavoro sulla Legge di Bilancio è ormai agli sgoccioli e sebbene la coperta sia sempre troppo corta un accordo importante su Superbonus, oltre all'abolizione del tetto Isee per le villette, è che nei comuni delle aree del cratere sismico saranno detraibili le spese sostenute fino a tutt...

Superbonus 110: c’è il sì alla proroga al 2023
25/04/2021

Superbonus 110: c’è il sì alla proroga al 2023

30/03/2021

Beneficio incentivi 110%
Abusi su parti comuni, in Emilia si considera solo l’area dei lavori
Direzione Regionale Entrate, in risposta ad un interpello, ha accolto la tesi dell’istante che proponeva di considerare gli infissi parte della facciata, bene comune del condominio

Esempio virtuoso. La «conformità edilizia», secondo una legge regionale, va verificata solo sulle porzioni di edificio interessate dagli interventi

Una delle principali criticità che stanno rallentando la partenza dei cantieri del superbonus è rappresentato dallo stato dell’immobile oggetto dell’intervento, che deve essere coerente con i titoli abilitativi che ne hanno autorizzato la costruzione e le successive modifiche.

Parti comuni sì ma quali?
Il comma 13-ter del Dl 34/2020 ha previsto che, per semplificare la presentazione dei titoli abilitativi relativi agli interventi sulle parti comuni che beneficiano degli incentivi 110%, le asseverazioni dei tecnici abilitati siano riferiti alle parti comuni degli edifici. Non si tratta però, delle sole parti comuni oggetto dell’intervento, ma di tutte le parti comuni degli edifici condominiali e plurifamiliari su cui realizzare un cantiere.
In presenza di immobili realizzati quando non era obbligatorio il titolo abilitativo edilizio, o qualora sia noto il titolo abilitativo ma non se ne abbia più copia, si può poi ricorrere a ogni altra documentazione in grado di testimoniare quale fosse lo stato autorizzato del fabbricato oggetto di intervento. Come previsto dall’articolo 9-bis, comma 1-bis, del Dpr 380/2001, in caso di carenza documentale, lo stato legittimo può essere dedotto dalle informazioni catastali di primo impianto, o da altri documenti probanti (riprese fotografiche, estratti cartografici, documenti d’archivio, o altro atto, pubblico o privato, di cui sia dimostrata la provenienza), e dal titolo abilitativo che ha disciplinato l’ultimo intervento edilizio.

Pragmatismo
Una potenziale semplificazione normativa arriva dall’Emilia Romagna, dove con la legge regionale 7/2020 si è limitato l’ambito di verifica dello stato legittimo del fabbricato alle sole parti comuni oggetto di intervento. Infatti, si prevede che le asseverazioni dei tecnici abilitati in merito allo stato legittimo degli immobili iniziati prima del 1° settembre 1967 siano riferite esclusivamente alle parti degli edifici interessate dalle lavorazioni, «rimanendo impregiudicata ogni valutazione circa la legittimità delle restanti parti dei medesimi edifici».

Sempre in Emilia-Romagna si deve invece registrare una importante presa di posizione della Direzione Regionale Entrate che, in risposta ad un interpello, ha accolto la tesi dell’istante che proponeva di considerare gli infissi parte della facciata, bene comune del condominio. La conseguenza di tale intendimento, avvalorata dalla Dre Emilia-Romagna, è che la sostituzione dei serramenti, intervento trainato su parte privata, non richiede la verifica di conformità edilizio-urbanistica delle unità immobiliari su cui si interviene, ma si rimanda il tutto alla verifica sulle parti comuni come previsto dal comma 13-ter dell’articolo 119 del Dl 34/2020.
Il combinato disposto di legge regionale e posizione della Dre consentirebbe (in Emilia Romagna) ai tecnici abilitati di verificare la sola conformità della facciata di un condominio, prima di procedere ad un intervento di “cappottatura” con contestuale sostituzione degli infissi, tralasciando le ulteriori verifiche sulle restanti parti comuni e, soprattutto, sulle parti interne delle unità private. Si tratta chiaramente di una semplificazione che non può essere estesa al caso delle detrazioni con aliquota ordinaria e, soprattutto per il contenuto dell’interpello, meriterebbe almeno un pronunciamento a livello nazionale da parte dell’Agenzia delle Entrate.

21/12/2020

La proroga del Superbonus al 110% al 2022 è un risultato importante che conferma la centralità di questa misura per il rilancio dell’economia e la tutela dell’ambiente. È il primo passo per la stabilizzazione di una norma condivisa da tutti, forze politiche e parti sociali. Ringrazio il Parlamento per aver contributo a rafforzare il Superbonus, come M5S continueremo a lavorare per dare una prospettiva sempre più solida a questa misura.

Con un emendamento di maggioranza alla manovra approvato dalla Commissione Bilancio sono state stanziate ulteriori risorse, pari a circa 6,5 miliardi di euro, per prorogare il Superbonus al 2022. Nello specifico il 30 giugno 2022 si dovranno ultimare i lavori. Tuttavia per i condomini che entro il 30 giugno 2022 avranno effettuato lavori pari al 60% dell’intervento complessivo sarà possibile ultimare il tutto entro il 31 dicembre 2022. Per le case popolari il Superbonus è prorogato al 31 dicembre 2022 con la possibilità, nel caso di lavori completati al 60% entro questa data, di ultimare l’intervento entro il 30 giugno 2023. Le detrazioni fiscali e i crediti di imposta saranno cedibili naturalmente anche per le spese sostenute nel 2022.

Un’importante novità riguarda la questione del proprietario unico, che molti cittadini avevano sollecitato: con le novità introdotte in manovra anche le persone fisiche che risiedono in edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, possedute da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche, potranno adesso accedere al Superbonus al 110% per gli interventi sulle parti comuni e sulle singole unità immobiliari, sempre nei limiti di un massimo di due unità agevolabili per contribuente.

Sono stati inoltre ampliati gli interventi ammessi: anche l’eliminazione delle barriere architettoniche aventi ad oggetto ascensori e montacarichi sarà considerato lavoro trainato. Così come i lavori che, attraverso ogni tipo di strumento tecnologico, favoriscano la mobilità interna ed esterna delle persone portatrici di handicap o con età superiore ai 65 anni.

Nel Superbonus al 110% rientreranno anche gli interventi per la coibentazione del tetto, indipendentemente dal fatto che essi delimitino o meno sottotetti riscaldati. Inoltre è stato semplificato ulteriormente il concetto di unità immobiliare funzionalmente indipendente, introdotta la possibilità di suddividere le spese tra condomini anche senza necessariamente rispettare la ripartizione per millesimi e stabilito che l’obbligo della polizza per i tecnici asseveratori si intende rispettato se già in possesso di una polizza idonea.
Sono poi stati stanziati ulteriori fondi per gli immobili nelle città terremotate e per le assunzioni nei Comuni, al fine di potenziare gli uffici preposti agli adempimenti relativi al Superbonus.

Un intervento a tutto campo per estendere la durata del Superbonus, allargare la platea dei beneficiari, ampliare gli interventi possibili, semplificare ulteriormente e rendere più rapide le procedure. Il Parlamento ha dimostrato di credere fortemente in questa misura, perché più si investe in essa, più aumenta il contributo che può dare alla ripartenza del Paese e alla transizione verso la sostenibilità: l’obiettivo resta quello di continuare a garantire il massimo impegno per rendere il Superbonus al 110% sempre più forte.

14/12/2020
Fraccaro: proroga superbonus al 202427 ottobre 2020A Telefisco Superbonus il sottosegretario alla presidenza del Consigl...
28/10/2020

Fraccaro: proroga superbonus al 2024
27 ottobre 2020
A Telefisco Superbonus il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro, ribadisce l'impegno a confermare l'agevolazione oltre la scadenza del 2021 e annuncia l'arrivo di una piattaforma unica per l'accesso

A Telefisco Superbonus il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro, ribadisce l'impegno a confermare l'agevolazione oltre la...

Non perdere il treno incredibile ma vero
17/10/2020

Non perdere il treno incredibile ma vero

Il decreto prevede che il superbonus ordinario del 110% possa essere utilizzato per coprire le spese che eccedono il con...
08/10/2020

Il decreto prevede che il superbonus ordinario del 110% possa essere utilizzato per coprire le spese che eccedono il contributo di ricostruzione, evitando così ogni accollo di spesa a carico dei cittadini che devono riparare o ricostruire la casa danneggiata dal sism anche una versione del superbonus, questa volta alternativo al contributo pubblico, con un tetto di spesa ammissibile alle detrazioni del 100% maggiorato del 50%, da 136 a 204 mila euro.

La stabilizzazione di una quota importante del personale impiegato nella ricostruzione tra Uffici Speciali regionali e comuni, la proroga...

06/10/2020

PUBBLICATI IN GAZZETTA I DECRETI DEL SUPERBONUS AL 110%

Ci siamo: i decreti ministeriali relativi al Superbonus al 110% sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale. Nel dettaglio un decreto riguarda i requisiti tecnici mentre l'altro riguarda i requisiti delle asseverazioni. La norma è quindi perfezionata in ogni suo aspetto, non manca più alcun passaggio formale. È stato un percorso articolato, come richiede una misura straordinaria come quella che abbiamo messo in campo, ma con la pubblicazione degli ultimi decreti in Gazzetta è tutto completato. Potete trovarli a questi link: https://bit.ly/36BZzFW e https://bit.ly/36CFrUs.
Buon Superbonus a tutti!

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