Pianeta Casa Soluzioni Immobiliari

Pianeta Casa Soluzioni Immobiliari Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Pianeta Casa Soluzioni Immobiliari, Agente immobiliare, Largo Proconsole 1, Teramo.

Societa' che si occupa non solo della pura intermediazione immobiliare ma di una consulenza a 360 gradi di tutte le problematiche relative al pianeta casa come le
locazioni, le cancellazioni ipotecarie , studi di redditività e calcolo delle imposte.

12/09/2017

Porta Romana affittasi appartamento di 70mq circa piano rialzato con cantina.
Non arredato. Condominio euro 12 mensili.

Affitto mensile euro 350.

San Nicoló a TordinoAppartamento in vendita composto da: ingresso con ripostiglio, cucina e tinello, tre camere da letto...
26/10/2016

San Nicoló a Tordino
Appartamento in vendita composto da: ingresso con ripostiglio, cucina e tinello, tre camere da letto e due bagni.
Completano l'immobile un posto auto ed una cantina.
Euro 75.000'00

Affitasi Viale Cavour miniappartamento 40 mq. Euro 300
15/10/2016

Affitasi Viale Cavour miniappartamento 40 mq. Euro 300

Affittasi Viale Bovio miniappartamento 40mq. Euro 320 compreso condominio
15/10/2016

Affittasi Viale Bovio miniappartamento 40mq. Euro 320 compreso condominio

Via Fonte Regina Appartamento di 95 mq circa posto al terzo piano con ascensore composto da un ampio salone, cucina abit...
19/02/2016

Via Fonte Regina Appartamento di 95 mq circa posto al terzo piano con ascensore composto da un ampio salone, cucina abitabile, 2 ampie camere bagno ripostiglio. Possibilità di ricavare il secondo bagno. 2 balconi. Prezzo euro 100000

Centro storico attico di 70 mq circa composto da: cucina,salottino camera, cameretta,bagno e terrazzo di 15 mq circa.
03/11/2015

Centro storico attico di 70 mq circa composto da: cucina,salottino camera, cameretta,bagno e terrazzo di 15 mq circa.

15/10/2015

SEDE NAZIONALE

DOCUMENTO DELLA DIREZIONE NAZIONALE DEL 10 OTTOBRE 2015

La decisione annunciata dal Presidente del Consiglio di introdurre nella prossima Legge di Stabilità la abolizione della Tasi per l’abitazione principale costituisce una scelta positiva e da difendere che, per risultare efficace, dovrà avere carattere strutturale e permanente.

Questa scelta, se confermata introduce una vera e propria inversione di marcia rispetto agli ultimi anni. In particolare comincia ad essere evidente:
- Il livello insostenibile della tassazione immobiliare aumentata del 143% dal 2011 al 2014 ed in ulteriore aumento nel 2015;
- La necessità di alleggerirla per sostenere il valore degli immobili, ridare fiducia ai cittadini, incrementare l’attività edilizia volta innanzitutto al recupero e alla riqualificazione degli immobili.

Tale decisione corrisponde inoltre pienamente al primo punto della petizione lanciata prima dell’estate da ASPPI e già sottoscritta da migliaia di cittadini.
La mobilitazione deve però continuare ed intensificarsi per richiedere al Governo ulteriori passi in almeno tre direzioni:
1- Concrete misure di sostegno al mercato della locazione abitativa in fortissima sofferenza in conseguenza dell’altissima pressione fiscale e degli effetti devastanti della morosità.
A questo proposito chiediamo che la Legge di Stabilità contenga una misura precisa di abbattimento dell’IMU per i contratti a canone concordato. Si tratterebbe di una misura poco onerosa per le finanze pubbliche e dal sicuro effetto di incentivazione a favore di una tipologia di contratti che, fra l’altro, garantisce maggiore protezione agli inquilini.
È un fatto estremamente importante che la Commissione Finanze della Camera abbia già rivolto formale richiesta al Governo affinché si proceda in questa direzione.
Questa prima misura, assieme a quelle più volte auspicate, dell’adeguamento almeno al 30% delle deduzioni Irpef sui redditi da locazione per manutenzioni e della messa a regime della aliquota del 10% della cedolare secca per i contratti concordati, costituirebbe un forte segnale per il mercato locativo.
Oltre a ciò, chiediamo al Governo uno sforzo sul piano amministrativo affinché si dia corso a quanto già previsto dalla Legge in ordine alla revisione dell’elenco dei Comuni ad Alta Tensione Abitativa, che va esteso per consentire una più ampia possibilità di sottoscrizione di contratti a canone concordato; vanno inoltre accelerate le procedure disposte per l’impiego delle risorse dei fondi per l’emergenza abitativa e per la morosità incolpevole a tutt’oggi largamente inutilizzate.
1- Scelte normative nuove per quanto riguarda le locazioni commerciali e ad uso diverso dall’abitativo.
Asppi condivide l’allarme delle Associazioni del commercio che, a fronte di oltre 630000 negozi sfitti (dati Confesercenti) chiedono che vengano estesi anche a questo settore istituti propri delle locazioni abitative come cedolare secca e canoni concordati. Da queste misure potrebbero derivare entrate in misura tale da neutralizzarne i costi per lo Stato. Naturalmente ciò richiede il superamento di vincoli oggi definiti per Legge e una maggiore autonomia contrattuale delle parti per i contratti ad uso diverso dall’abitativo come da noi fortemente auspicato da anni.
A questo proposito Asppi si dichiara assolutamente disponibile a sostenere la proposta avanzata in questi giorni dal Presidente nazionale di Confesercenti volta a realizzare “ un patto tra commercianti e proprietari di negozi, amministrazioni comunali e Stato per rivitalizzare le città e favorire la nascita di nuove imprese".
2- Conferma degli sgravi fiscali oltre il 31/12/2015 per le ristrutturazioni edilizie e la riqualificazione energetica degli edifici.
Considerato il diffuso giudizio positivo sull’efficacia di queste misure (espresso anche da autorevoli esponenti di Governo) è indispensabile prorogare queste misure senza diminuirne l’intensità e dando ad esse un respiro pluriennale.
Particolare attenzione andrebbe riservata in questo quadro ai lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica dei condomini che costituiscono le leve principali per la riqualificazione del patrimonio edilizio urbano, prevedendo a questo proposito misure specifiche.

Centro Storico appartamento di 85 mq circa posto al primo piano di una palazzina esternamente ristrutturata. Ottimo anch...
15/10/2015

Centro Storico appartamento di 85 mq circa posto al primo piano di una palazzina esternamente ristrutturata. Ottimo anche come studio professionale dotato di doppio ingresso. Prezzo euro 115000

20/02/2014

Firmato, dopo 10 anni, un nuovo accordo territoriale per gli affitti a canone concordato. Il passaggio chiave si conferma, altresì, la richiesta di rendere più incisiva l'agevolazione fiscale IMU nel caso delle case che vengono affittate, appunto , a canone concordato.

Su questo hanno fatto leva le Organizzazioni e gli Enti che rappresentano gli inquilini e le proprietà immobiliari che si sono sedute al tavolo insieme al Sindaco per siglare il nuovo accordo.

A sottoscriverlo tra gli altri anche la nostra Associazione

Per tutte le informazioni ed i dettagli inerenti il nuovo accordo la nostra sede (Largo Proconsole 1 Teramo) è a disposizione dei nostri associati, e non , per illustrare nel dettaglio i contenuti.

14/01/2014

A CURA DI
Cristiano Dell'Oste
Valeria Uva
Dagli affitti al condominio, dalle compravendite ai lavori in casa: il 2014 dei proprietari di immobili si apre con dodici novità normative contenute in sei tra leggi, decreti legge e decreti legislativi. E tutto senza considerare il dossier Imu-Tasi-Tari-Iuc, su cui Governo e Parlamento non hanno ancora scritto l'ultima parola.
Il disegno delle nuove norme appena entrate in vigore è tutt'altro che lineare. Anzi, in molti casi si tratta di correzioni che lasciano aperto più di un dubbio tra gli operatori.
Dal 1° gennaio scorso, tanto per cominciare, è vietato pagare in contanti il canone di locazione delle abitazioni, di qualsiasi importo. Mentre per negozi, uffici e capannoni l'obbligo di usare assegni e bonifici continua a scattare dai 1.000 euro in su. Il nodo, però, sono le conseguenze della violazione e la possibilità di applicare le sanzioni "generali" dall'1 al 40% dell'importo trasferito (si veda la scheda a fianco).
Ma sul fronte degli affitti (residenziali e non) c'è anche un'altra novità, entrata in vigore alla vigilia di Natale: l'eliminazione dell'obbligo di allegare ai nuovi contratti di locazione di singole unità immobiliari l'attestato di prestazione energetica (Ape), obbligo che dal 4 agosto 2013 era previsto a pena di nullità del contratto. Il fatto che l'Ape non vada più allegato, però, non significa che il proprietario possa dimenticarsene: secondo la nuova legge, infatti, nel contratto va inserita una clausola con cui il conduttore dichiara «di aver ricevuto le informazioni e la documentazione, comprensiva dell'attestato, in ordine alla attestazione della prestazione energetica degli edifici». Insomma, la legge non vuol più "vedere" l'Ape, ma si accontenta che l'inquilino dica di averlo visto. E comunque, se manca la dichiarazione, il contratto è valido, ma scatta una multa da mille a 4mila euro (dimezzata per le locazioni che durano meno di tre anni).
Dal 24 dicembre è anche stata eliminata la nullità per le compravendite prive di Ape, mentre resta la sanzione da 3mila a 18mila euro. Anche in questo caso, però, il quadro non è del tutto lineare perché dopo la legge di stabilità non si capisce più se la novità sia a regime o transitoria (si veda Il Sole 24 Ore del 2 gennaio scorso). Dove non ci sono dubbi è sulle nuove aliquote dell'imposta di registro, che dal 1° gennaio scorso sono state sostanzialmente ridotte a due (9% e 2% per la prima casa), con l'eliminazione delle agevolazioni.
Per ora in attesa dei provvedimenti attuativi, invece, è la norma che prevede – in caso di trasferimenti immobiliari – l'accredito delle somme pagate dal compratore su un conto corrente del notaio, con versamento al venditore dopo la trascrizione nei registri immobiliari. Una novità che ha raccolto anche reazioni positive, ma che il presidente di Assoedilizia, Achille Colombo Clerici, critica duramente: «Consideriamo i casi di impedimento, per morte, incidente, malattia, incapacità fisica o mentale. In caso di successione ci si trova di fronte l'erede il quale, anche se non eredita, deve comunque agire per disporre la liberazione delle somme. E se fosse necessario ricorrere al giudice? La norma è sconcertante».

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Largo Proconsole 1
Teramo
64100

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3394598843

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