28/04/2026
Su 3.500 controlli avviati entro il 31 dicembre 2025, quasi 1.550 immobili risultano non aggiornati al Catasto dopo i lavori del Superbonus. L'Agenzia delle Entrate ha già inviato 45.000 lettere ai proprietari coinvolti: chi omette di aggiornare la rendita catastale rischia sanzioni fino a 8.000€.
Controlli del catasto e Superbonus
L'operazione si basa su algoritmi di intelligenza artificiale che incrociano dati catastali con immagini aeree, individuando le abitazioni in cui i lavori effettuati non corrispondono alla rendita dichiarata. La fotointerpretazione ha già coperto il 75% del territorio nazionale; l'obiettivo è arrivare all'85% nel 2026 e completare il censimento nel 2027.
Il principio è diretto: se un intervento finanziato col Superbonus ha aumentato il valore dell'immobile (migliorando la classe energetica, ampliando la superficie o modificando la struttura portante) quel cambiamento deve risultare al Catasto.
Gli interventi di efficientamento energetico sono tra quelli più frequentemente non aggiornati. Se la rendita resta invariata, il valore dichiarato risulta inferiore al reale, con effetti diretti su IMU e TARI.
Regolarizzazione spontanea e sanzioni
Le lettere inviate non sono accertamenti fiscali ma inviti alla regolarizzazione spontanea: il proprietario può sistemare la propria posizione prima che scattino i controlli d'ufficio. Chi non risponde rischia una procedura coattiva e sanzioni che, nei casi più gravi, raggiungono 8.000€.
Dei 3.500 pre-controlli completati, circa 1.050 immobili sono stati regolarizzati, 900 non avevano obblighi di aggiornamento e circa 1.500 attendono ancora revisione. Quasi la metà degli immobili esaminati presenta irregolarità.
Se si considera l'intero bacino del Superbonus e degli altri incentivi edilizi, le abitazioni potenzialmente coinvolte sono centinaia di migliaia.
Con la fotointerpretazione destinata a coprire l'85% del territorio nel 2026 e l'intera superficie nel 2027, le possibilità di passare inosservati si restringono. Per chi ha eseguito lavori consistenti senza aggiornare la rendita catastale, la regolarizzazione spontanea resta l'opzione meno costosa: altrimenti, il prezzo da pagare è molto alto.
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