22/09/2026
Oggi abbiamo inaugurato il “nuovo” Punto d’Incontro, che da qualche settimana è tornato nell’edificio di via Travai, fedele alla missione che 50 anni fa era stata indicata dal suo fondatore, don Dante Clauser: dare una casa a chi la casa non ce l’ha. Qui i senza dimora della città trovano accoglienza, ascolto, lavanderia e docce, formazione, consulenza amministrativa e legale. In una parola, trovano quella dignità che nella disumanità della vita di strada è loro negata.
La ristrutturazione conclusa qualche settimana fa (oltre un milione di investimento in parte finanziato dal Pnrr) era doverosa e importante. Perché con i suoi operatori, con i suoi generosi volontari, con i suoi ospiti più o meno fragili, il Punto d’Incontro è un luogo dove si toccano con mano le contraddizioni del nostro tempo e insieme si vede l’anima di Trento. Tra queste mura piene di dediche e ritratti e pensieri lasciati dagli ospiti, c’è la città che non si volta dall’altra parte e trova il senso dello stare insieme nel prendersi cura dei meno fortunati. La sfida oggi è quella di lavorare insieme alla Provincia autonoma perché nessuno debba rassegnarsi a vivere in strada. È una questione di umanità e anche di sicurezza, perché più persone vivono ai margini, più cresce il degrado e di conseguenza l’illegalità.