25/01/2021
Via dalla pazza folla, causa Covid-19, alla ricerca di spazi maggiori, di una veranda su cui fare giardinaggio, di uno sbocco all’aperto quando la circolazione è vietata o comunque sottoposta a forti limitazioni. L’anno della pandemia ha avuto un impatto rilevante sul mercato immobiliare, anche dal punto di vista qualitativo.
Secondo le stime di Nomisma le grandi città hanno avuto un calo complessivo delle compravendite, nel 2020, del 20-25% mentre a livello nazionale il dato atteso è di un -18,7% (che corrisponde a 491 mila compravendite) nello scenario più severo.
Ma l’hinterland batte la città pulsante, in alcuni casi in maniera massiccia. Roma forse è il caso più emblematico: la contrazione più netta a livello di città (-20,8%) e nello stesso tempo l’incremento più deciso nella provincia (+13%). Anche Milano, seppure con numeri più contenuti, ha lo stesso andamento: segno meno nella città e un netto rialzo nell’hinterland, che nel caso di Torino è persino più marcato (+9,4% nella provincia, -15,3% in città).
Vittoria Puledda ha raccontato questa nuova tendenza sul sito di Repubblica