27/05/2026
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Morosità in affitto: quasi un locatore su 3 dichiara di aver subito episodi di morosità, il costo nascosto che nessuno calcola fino in fondo
I dati del 2025 confermano un trend preoccupante. Ogni proprietario dovrebbe conoscere questi numeri prima di firmare il prossimo contratto.
Caro Proprietario
i numeri che trovate sopra non sono stime: sono i dati elaborati dall'Osservatorio Affitto Assicurato sulla base delle rilevazioni ufficiali del Ministero dell'Interno e delle nostre analisi sui casi gestiti nel corso del 2025. E parlano chiaro: il mercato della locazione italiano attraversa una fase di crescente instabilità, con la morosità che si conferma la principale causa di perdita economica per chi affitta.
Nel 2025 è stata emessa una sentenza di sfratto ogni 11 minuti. Dietro ogni sentenza c'è un proprietario che ha aspettato mesi, e ha speso tanti soldi per rientrare nel proprio immobile.
L'aumento degli affitti nelle grandi città — Milano, Roma, Bologna, Firenze, Napoli — ha alimentato la domanda abitativa, ma ha anche allargato la platea di conduttori economicamente vulnerabili. Il risultato? Una percentuale crescente di contratti che, dopo pochi mesi, si trasforma in un contenzioso.
Cosa sta succedendo nel mercato
Il 2025 ha registrato due fenomeni paralleli che i nostri analisti monitorano con attenzione:
Canoni in salita, redditi stagnanti. Nelle principali città metropolitane i canoni medi di locazione sono aumentati del 6,3% rispetto al 2024, mentre la crescita media dei redditi da lavoro dipendente si è fermata al 2,1%. La forbice si allarga e il rischio di insolvenza cresce di conseguenza.
Il contratto a canone concordato non basta. Scegliere un canone più basso riduce il rischio? Non sempre. L'Osservatorio ha rilevato che la morosità colpisce in proporzione simile sia i contratti a canone libero che quelli concordati: il problema non è il prezzo, è la qualità della garanzia.
I tempi della giustizia civile restano lunghi. Nonostante alcune riforme procedurali, la durata media di un procedimento di sfratto per morosità si attesta ancora tra gli 8 e i 15 mesi, con picchi nelle città ad alta densità abitativa. In questo periodo il proprietario continua a sostenere i costi: mutuo, tasse, condominio.
Il deposito cauzionale copre sempre meno. Con canoni più alti, tre mesi di cauzione rappresentano una percentuale sempre più piccola del danno effettivo. Nella quasi totalità dei casi di morosità analizzati dall'Osservatorio, il deposito cauzionale copre meno del 25% delle perdite totali sostenute dal locatore.
Il profilo del locatore a rischio nel 2026
Attenzione: il proprietario colpito dalla morosità non è necessariamente un grande investitore con molti immobili. Dai dati raccolti emerge che il 73% delle morosità gestite nel 2025 ha riguardato proprietari con un solo immobile in locazione — spesso la propria prima casa, oppure un appartamento ereditato. Persone che non hanno le spalle economiche per reggere 12-14 mesi senza canone.
È a loro che pensiamo ogni giorno.
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