03/06/2026
Nei territori italiani che un tempo facevano parte dell’ex Impero Austro-Ungarico non si utilizza la Conservatoria dei Registri Immobiliari, ma il Sistema Tavolare.
Ma che cos’è esattamente e come funziona?
In modo semplice, il Sistema Tavolare è un registro pubblico che raccoglie tutte le informazioni giuridiche relative agli immobili: proprietà, diritti reali, vincoli e ipoteche.
A differenza della Conservatoria, qui ciò che conta è esclusivamente ciò che risulta iscritto nel Libro Fondiario.
Il sistema è gestito da un ufficio pubblico e organizzato in modo molto preciso.
Per individuare un immobile è necessario conoscere tre elementi:
• il Comune amministrativo (es. Trieste)
• il Comune censuario (una suddivisione territoriale più specifica del rione)
• la partita tavolare, cioè il numero identificativo dell’immobile
Ogni Comune censuario ha il proprio Libro Fondiario, composto da registri storici chiamati tomi, documenti molto antichi e conservati con grande attenzione.
Una volta individuata la partita tavolare, si accede alla sua struttura, suddivisa in tre sezioni:
Foglio A
Contiene la descrizione dell’immobile (consistenza, caratteristiche) e le eventuali modifiche nel tempo, oltre a servitù attive.
Foglio B
Riporta la situazione della proprietà: chi è il titolare del diritto di proprietà e gli eventuali diritti reali come l’usufrutto.
Foglio C
Contiene tutti i vincoli sull’immobile, come ipoteche, servitù passive e altri gravami.
Il Sistema Tavolare è quindi uno strumento che garantisce massima chiarezza e certezza giuridica nella circolazione degli immobili.
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