Urban Pills

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Urban Pills é un progetto di divulgazione che ha come obiettivo quello di rendere i temi legati alla città, agli ambienti urbani e al territorio più accessibili e comprensibili a tutti.

15/06/2026

🌳 Ci sono piazze che sembrano progettate con un obiettivo preciso: far sopravvivere tutto... tranne gli alberi.

Così arrivano loro: alberelli minuscoli 🌱, piantati in un fazzoletto di terra grande quanto uno zerbino e circondati da distese infinite di cemento 🧱☀️.

In estate la piazza diventa una padella rovente, ma tranquilli: c'è un albero di due metri che, almeno nel rendering, dovrebbe fare ombra. 😅

È un po' come mettere un cubetto di ghiaccio 🧊 nel deserto e chiamarlo adattamento climatico.

Gli alberi in città non sono decorazioni. Sono infrastrutture verdi 💧🌿: raffrescano gli spazi, assorbono l'acqua piovana, migliorano l'aria e rendono le piazze luoghi in cui viene voglia di fermarsi.

Ma per fare tutto questo hanno bisogno di spazio, terreno permeabile e tempo per crescere.

Perché una piazza tutta cementata con qualche alberello sparso non è una piazza verde. È cemento... con un filtro natura. 🌳➡️🧱

12/06/2026

È uscita la nuova puntata di Urban Spritz 🎧🍸
Questa volta si parla di industria, fabbriche dismesse e di tutte quelle grandi aree urbane che, dopo anni di abbandono, possono diventare occasioni di trasformazione per le città. 🏭✨

Dagli ex siti industriali riconvertiti in quartieri, parchi, campus e spazi culturali, fino ai casi in cui il vuoto urbano resta irrisolto, la puntata esplora il rapporto tra memoria industriale e futuro urbano.

Perché le aree lasciate dalle industrie non sono solo spazi vuoti, ma pezzi di città che raccontano il passato e possono ridefinire il modo in cui vivremo domani. 🌆🚶‍♂️🌿

Dentro il campus di Huawei a Dongguan c’è una specie di Europa in miniatura: Verona, Bologna, Granada, Budapest, Parigi,...
10/06/2026

Dentro il campus di Huawei a Dongguan c’è una specie di Europa in miniatura: Verona, Bologna, Granada, Budapest, Parigi, il Castello di Heidelberg e persino un trenino ispirato alla Jungfrau Railway.
A prima vista sembra quasi un parco a tema.
Poi però la domanda diventa più interessante: perché una delle aziende tecnologiche più importanti al mondo ha scelto di costruire il proprio centro di ricerca ispirandosi a pezzi di immaginario europeo?
Forse qui l’architettura non serve solo a “fare scena”. Serve anche a costruire un’idea di prestigio, conoscenza, bellezza, vita universitaria e innovazione.
In Occidente siamo abituati a vedere la copia come qualcosa di negativo. Ma in altri contesti culturali riprendere un modello prestigioso può avere un significato diverso: studiarlo, reinterpretarlo e usarlo per costruire una nuova identità.
Resta però una domanda aperta: quando una città viene ricostruita da zero, ispirandosi ad altri luoghi, è ancora città o diventa scenografia?
Tu cosa ne pensi?
Ti sembra una città finta o un esperimento urbano interessante?
Fonti immagini e dati: Domus, Huawei, MyBroadband, ANSA / ITGOV.

Dentro il campus di Huawei a Dongguan c’è una specie di Europa in miniatura: Verona, Bologna, Granada, Budapest, Parigi,...
09/06/2026

Dentro il campus di Huawei a Dongguan c’è una specie di Europa in miniatura: Verona, Bologna, Granada, Budapest, Parigi, il Castello di Heidelberg e persino un trenino ispirato alla Jungfrau Railway.
A prima vista sembra quasi un parco a tema.
Poi però la domanda diventa più interessante: perché una delle aziende tecnologiche più importanti al mondo ha scelto di costruire il proprio centro di ricerca ispirandosi a pezzi di immaginario europeo?
Forse qui l’architettura non serve solo a “fare scena”. Serve anche a costruire un’idea di prestigio, conoscenza, bellezza, vita universitaria e innovazione.
In Occidente siamo abituati a vedere la copia come qualcosa di negativo. Ma in altri contesti culturali riprendere un modello prestigioso può avere un significato diverso: studiarlo, reinterpretarlo e usarlo per costruire una nuova identità.
Resta però una domanda aperta: quando una città viene ricostruita da zero, ispirandosi ad altri luoghi, è ancora città o diventa scenografia?
Tu cosa ne pensi?
Ti sembra una città finta o un esperimento urbano interessante?
Fonti immagini e dati: Domus, Huawei, MyBroadband, ANSA / ITGOV

Passeggiata urbana a Bergamo, tra utopie abitative e comunità di quartiere.Abbiamo esplorato alcuni dei progetti più inn...
08/06/2026

Passeggiata urbana a Bergamo, tra utopie abitative e comunità di quartiere.

Abbiamo esplorato alcuni dei progetti più innovativi della Bergamo degli anni Settanta: dalle Terrazze Fiorite a Bergamo Sole, fino al Centro Civico di Loreto.

Un percorso che racconta un’idea di città diversa, dove l’architettura non serve solo a costruire edifici, ma a creare relazioni. Percorsi pedonali, corti, terrazze e spazi condivisi diventano gli strumenti con cui Gambirasio e Zenoni immaginano una periferia capace di generare comunità.

Una passeggiata per scoprire come il progetto dello spazio possa ancora oggi insegnarci qualcosa sul modo di abitare le nostre città. 🏙️✨

A Bergamo, tra gli anni '70 e '80, gli architetti Gambirasio e Zenoni hanno progettato Le Terrazze Fiorite e Bergamo Sol...
29/05/2026

A Bergamo, tra gli anni '70 e '80, gli architetti Gambirasio e Zenoni hanno progettato Le Terrazze Fiorite e Bergamo Sole: un grosso complesso residenziale pensato come un condominio ma in orizzontale, o meglio, inclinato. Nelle terrazze, i percorsi comuni, il verde e spazi condivisi messi al centro della progettazione com strumenti per costruire incentivare e supportare le relazioni che possono nascere all'interno d luogo come "il condominio".

Credits video 📹
“il condominio inclinato. Bergamo, sole, casbash, pollai e terrazze fiorite. Diretto da Alberto Valtellina e Paolo Vitali

27/05/2026

È uscita la nuova puntata di Urban Spritz 🎧🍸
Questa volta si parla di industria, fabbriche dismesse e di tutte quelle grandi aree urbane che, dopo anni di abbandono, possono diventare occasioni di trasformazione per le città. 🏭✨

Dagli ex siti industriali riconvertiti in quartieri, parchi, campus e spazi culturali, fino ai casi in cui il vuoto urbano resta irrisolto, la puntata esplora il rapporto tra memoria industriale e futuro urbano.

Perché le aree lasciate dalle industrie non sono solo spazi vuoti, ma pezzi di città che raccontano il passato e possono ridefinire il modo in cui vivremo domani. 🌆🚶‍♂️🌿

25/05/2026

🏠 Il Governo ha annunciato il nuovo Piano Casa parlando di 10 miliardi di euro e 100.000 case in 10 anni.

Ma guardando il decreto pubblicato i numeri sembrano diversi 👀
Molti fondi erano già previsti, gran parte delle risorse andrà alla ristrutturazione delle case popolari e per la cosiddetta “fascia grigia” ci sono ancora tante cose da definire.

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Indirizzo

Strada Dei Falconieri, 36
Turin
10133

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