20/08/2026
Se mi fosse data un’altra vita,
non terrei più i conti di ogni giorno, degli impegni, degli incastri, delle corse.
Lascerei che i piani andassero in pezzi,
che le scarpe si bagnassero senza rimedio,
che le serate finissero tra risate, stupore e scoperta.
Vorrei conoscere strade che non hanno nome,
sedermi su panchine che non sono sulle mappe,
assaggiare cibi di cui non so nulla,
parlare a lungo con chi non rivedrò mai.
Non porterò più con me la lista di tutto,
né l’ansia di arrivare puntuale,
né la paura di sembrare fuori posto.
Camminerei con le tasche vuote
e gli occhi pieni,
ridendo di cose che non hanno senso,
perdendomi senza chiedere indicazioni.
Seguendo la bussola del cuore. Così.
Perché la vita non è una serie di cose da fare,
ma un susseguirsi di attimi che non tornano più.
E io, che ho passato tanto tempo a controllare,
ora so che il vero peccato
è non essersi mai davvero persi.
E allora tu pensaci.
Presto, prima che sia davvero tardi.OT