09/09/2026
Tassa di soggiorno.
Dalla rassegna stampa:
Daniele Minotto, direttore dell'Associazione Veneziana Albergatori: «Siamo nella fase iniziale di un confronto con l’Amministrazione che, anche in questo caso, non rimane sorda alle nostre richieste.
Abbiamo sempre chiesto un potenziamento dell'attività di pulizia della città e, soprattutto, un aumento della presenza delle forze dell’ordine per tutelare cittadini, imprenditori e ospiti.
Tra le nostre richieste è sempre stata presente la necessità di una comunicazione attenta e positiva della città e della creazione di eventi utili a destagionalizzare, soprattutto in terraferma e al Lido nel periodo invernale. Al Lido sarebbe utile anche per permettere una maggiore stabilizzazione dei rapporti di lavoro e agevolare la residenzialità dei lavoratori stessi.
Il lavoro svolto dalla categoria del mondo ricettivo per il miglioramento della qualità delle strutture, dove quasi il 70% dei posti letto alberghieri si colloca nelle categorie 4 e 5 stelle, deve riflettersi anche in un incremento qualitativo della destinazione.
L’incremento della tassa di soggiorno, da quanto prospettato, va in questa direzione: un ulteriore passaggio notturno per la pulizia della città, l’incremento degli agenti della Polizia municipale (ci è stato parlato di circa 200 agenti) e una parte delle risorse destinata a eventi utili alla destagionalizzazione, da definire in una cabina di regia composta anche dalle organizzazioni rappresentative del comparto, le cui aziende conferiscono la tassa di soggiorno.
Ovviamente non chiediamo di gestire noi le risorse, ma che vengano, su nostra indicazione, impiegate da VELA.
Riteniamo importante gestire correttamente le tempistiche, perché i contratti con gli operatori del settore si fanno mesi prima e il 2027, per molte date, è già stato venduto.
La tassa di soggiorno, per noi, è uno strumento di gestione dei flussi ed è importante che venga “aggiornata”, andando di pari passo con l’implementazione del contributo d’accesso.
Noi abbiamo sempre sostenuto il contributo d’accesso, ritenendo che dovrebbe essere applicato tutto l’anno: i nostri ospiti pagano, da quando è stata istituita, la tassa di soggiorno 365 giorni l’anno.
È bene ricordare che i turisti pernottanti, circa 13 milioni, sono il 30% degli avventori in città, ma garantiscono il 70% dell’indotto relativo al comparto turistico nel Comune.
La ricaduta del comparto ricettivo nel Comune è di 1,6 miliardi su 3 complessivi.
L’applicazione del contributo d’accesso è necessaria al fine di tutelare, in particolare, le strutture ricettive della terraferma.
Il contributo d’accesso va a controbilanciare, specialmente nell’ambito dei “gruppi”, il rischio che questi possano scegliere strutture ricettive nei Comuni limitrofi, dove la tassa di soggiorno è nulla o quasi, incrementando così il numero dei turisti escursionisti in città.»