16/11/2019
La seconda alta marea più alta della storia ha cancellato un immenso patrimonio culturale.
A causa della perdita delle fonti scritte e della tradizione orale, oggi parecchio labile per mancanza di residenzialità voluta irresponsabilmente da troppe persone, si sta riuscendo nell'impresa diabolica di annientare la cultura veneziana nel mondo, raro modello positivo nella storia dell'uomo fino ad oggi.
Da veneziano, ed in particolare custode di un immobile al piano terra, ho vissuto male quella sera.
Specialmente per la voluta mancanza di preavviso realistico, decisa a tavolino da lobby alberghiera e sindaco per evitare cancellazioni. Infatti le previsioni del centro maree, che non è privato ma controllato come apprendo solo ora per ignoranza personale grazie al lavoro del vostro gruppo, cambiavano al rialzo ogni 10 minuti solo all'ultimo.
Pochi giorni fa leggo che gli albergatori salverebbero il tessuto sociale veneziano. In cosa: nella chiusura di ospedali, panifici, palestre etc...? Poche ore dopo la mareggiata eccezionale leggo che minimizzano il dramma inneggiando a veneziani indifferenti per abitudine a disastri simili, musei normalmente aperti etc...
Pura concorrenza sleale inoltre per chi destina ad uso turistico un immobile al piano terra tramite Airbnb. Beati questi proprietari che se solo volessero potrebbero riportare residenza. Avete perso il ricavo annuale? Bene da oggi iniziate a meditare se preferite continuare così oppure se volete dare una speranza a questa città aumentando il numero di cittadini, perché ora siamo in pochi e così non possiamo farcela. Abbiamo bisogno del vostro supporto. Aprite gli occhi vi prego. Siamo in guerra. E contro il vostro stesso interesse (patrimonio immobiliare) state paradossalmente ed indirettamente favorendo il vostro ben celato peggiore nemico: la monocultura turistica.