13/09/2019
SCOPRI COME VENDERE UN HOTEL SENZA FARTI DISSANGUARE DALLA TASSAZIONE SULLA PLUSVALENZA.
Quando gli immobili che vengono ceduti sono intestati a persone fisiche, la fiscalità risulta ottimale per il Venditore ed assai penalizzante per l’Acquirente, gravato da imposte che ammontano all’11% (9% di imposta di registro, 1% di imposta ipotecaria ed 1% di imposta catastale).
Nella maggior parte dei casi però gli immobili vengono ceduti da società, con vendita assoggettata ad IVA, che per l’Acquirente non rappresenta un costo ma una partita di giro.
In questo caso vanno male i Venditori, perché quasi sempre i valori dei cespiti iscritti nei bilanci, al netto degli ammortamenti effettuati, risultano molto più bassi rispetto al prezzo di vendita corrisposto dall’Acquirente: si genera così una plusvalenza, tassata secondo l’aliquota reddituale del soggetto cedente.
In questo caso si può decidere di aspettare per anni l’Acquirente che sia disposto ad acquistare le quote societarie, con i rischi che questa procedura comporta e con la consapevolezza di ereditare il problema della plusvalenza in caso di futura rivendita dell’hotel.
Ma questo Acquirente difficilmente arriverà, semplicemente perché le banche non finanziano l’acquisto delle quote societarie, che deve pertanto essere effettuato con capitale proprio!
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