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VitaNomia VitaNomia è un progetto gratuito che affronta la sostenibilità nelle azioni quotidiane

Il trionfo del negazionismo e la mediocrità su tutti i fronti ci ha condannato a morte certaAll'indomani degli incendi i...
17/01/2025

Il trionfo del negazionismo e la mediocrità su tutti i fronti ci ha condannato a morte certa

All'indomani degli incendi in California, la lobby del fossile si scaglia contro le leggi per il clima.
Durante i devastanti incendi in California, che hanno causato 25 morti e distrutto migliaia di edifici, la Western States Petroleum Association (WSPA) ha lanciato una massiccia campagna pubblicitaria contro la legge Make
Polluters Pay.

La WSPA, finanziata da Chevron, ConocoPhilips, ExxonMobil, Shell e altri colossi fossili (che a sua volta finanzia gente come Trump, Orban, Meloni, ecc) aveva già avviato un intensa attività di lobbying per bloccare questa legge, che obbligherebbe le industrie più inquinanti a contribuire con un fondo per prevenire disastri ambientali e sostenere la bonifica.

Che gli incendi in California siano alimentati dal cambiamento climatico è un fatto riconosciuto da esperti di tutto il mondo. Non stupisce, dunque, che i giganti dell'industria fossile abbiano dichiarato guerra alla Make Polluters Pay, una legge che li obbligherebbe finalmente a pagare per i danni causati al pianeta.

- un collettivo di creativi, strategist ed esperti della comunicazione che si rifiutano di collaborare con l'industria fossile - ha denunciato il ruolo di alcune agenzie pubblicitarie e di pubbliche relazioni, come UNEARTH Campaigns e SUMMIT Strategy Group, che gestiscono le campagne della WSPA. Per loro è ora che queste agenzie taglino i ponti con chi alimenta la crisi climatica.

Anche noi di VitaNomia sosteniamo la battaglia di Clean Creatives. La rappresentanza di interessi è lecita in democrazia, ma non deve mettere a rischio il futuro del pianeta. È essenziale proteggere i processi decisionali dalle pressioni di lobby inquinanti.

Quello che accade in California accade già in Italia da oltre un decennio. Qui non esiste nemmeno una legge che regoli il lobbying, lasciando campo libero a pressioni poco trasparenti di fascisti, negazionisti e novax oggi al governo senza alcuna competenza specifica se non quella di offendere e oltraggiare le persone oneste e capaci.

Fermiamoli insieme: ostacoliamoli con le nostre azioni quotidiane contro le campagne propagandistiche di chi ci vuole tutti consumatori di petrolio incentivando ancora il motore termico, case senza cappotto e impianti FV, diete carnivore e da fast food, patriarchi etero di facciata ma pedofili di nascosto, forti contro gli oppressi e servizievoli verso delinquenti, fascisti e mafiosi che riscrivono la Costituzione con condanne penali pesantissime alle spalle.

Solo così e tutti insieme potremo garantire politiche trasparenti e rappresentative degli interessi della collettività e non della casta e dei poteri forti, al potere solo a causa degli astensionisti e di una maggioranza di analfabeti guidati da qualche centinaia di complici.

Auguri di buone feste per un futuro sostenibile e di pace Mancano ormai pochi giorni al Natale e come ogni anno è tempo ...
21/12/2024

Auguri di buone feste per un futuro sostenibile e di pace

Mancano ormai pochi giorni al Natale e come ogni anno è tempo di inviare gli auguri ad amici, parenti e conoscenti. Ma quest’anno perché non farlo in modo sostenibile?
Tra le tante idee green per sms, whatsapp (o da trascrivere sul tradizionale bigliettino) troviamo gli auguri con frasi brevi su rispetto per l'ambiente, il clima e il prossimo, gesti concreti per preservare il pianeta partendo proprio da noi stessi, come spiega il nostro progetto VitaNomia .

Per gli amanti del riciclo creativo una simpatica alternativa sono gli screenshot di decorazioni natalizie fai-da-te con materiali di recupero. Mentre i più tecnologici possono dare libero sfogo alla fantasia con brevi video augurali auto-realizzati tramite app e montati con clip musicali a basso consumo. Insomma, anche per gli auguri ci si può sbizzarrire ispirandosi ai principi della sostenibilità. Ecco alcune idee green direttamente dal vostro smartphone!

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Ecco 22 frasi con messaggi ecosostenibili per un Natale e Capodanno ricchi di consapevolezza ambientale:

“Questo Natale, illumina il mondo con il tuo amore per la Terra. Buon Natale e un Capodanno pieno di sostenibilità.”

“Nell’anno che verrà, ricordiamoci di rispettare e proteggere la nostra madre Terra. Buon Anno Nuovo sostenibile.”

“Che il tuo Natale sia verde e la tua impronta ecologica leggera. Buone Feste!”

“Nell’anno nuovo, impegna il tuo cuore a vivere in armonia con la natura. Auguri di un Capodanno ecosostenibile.”

“Questo Natale, regala amore per il nostro pianeta. Buon Natale e un Capodanno pieno di azioni green!”

“Possano le tue decisioni per il nuovo anno risplendere di sostenibilità. Buon Anno!”

“Che il tuo Natale sia pieno di gioia e il tuo nuovo anno di buone azioni per il nostro pianeta.“

“Nella magia del Natale, ricordiamoci di rendere magico anche il nostro pianeta. Buon Natale e un Capodanno ricco di gesti ecosostenibili.”

“Auguri di un Natale pieno di amore per la nostra Terra e di un Capodanno all’insegna del rispetto per l’ambiente.”

“Nel nuovo anno, impegniamoci a fare la differenza per il nostro pianeta. Buon Anno Nuovo ‘verde’.”

“Nel nuovo anno, impegniamoci ad usare i mezzi pubblici, la biciletta e se proprio noi puoi fare a meno dell'auto, che essa sia 100% elettrica. Buon Anno Nuovo ‘verde’.”

“Questo Natale, festeggia in modo sostenibile e rispettoso della natura. Buon Natale!”

“Che il nuovo anno ti porti gioia, amore e la consapevolezza di proteggere il nostro pianeta. Buon Anno!”

“Festeggia questo Natale con un cuore grato verso la natura. Buon Natale e un Capodanno pieno di rispetto per la nostra Terra.”

“Nell’anno che verrà, impegna il tuo cuore a proteggere il nostro prezioso pianeta: rifiuta le fonti fossili, blocca il nucleare e promuovi risparmio energetico ed energie rinnovabili. Buon Anno Nuovo sostenibile.”

“Che il tuo Natale sia luminoso e il tuo impegno per la nostra Terra sempre più forte. Buone Feste!”

“Nel nuovo anno, possano i tuoi giorni essere pieni di azioni sostenibili. Adottta una dieta più vegetariana possibile, coibenta la casa con il cappotto, sostituici la caldaia con p***a di calore e installa impianto fotovoltaico. Buon Anno!”

“Che il calore del Natale ti ricordi l’importanza di proteggere il nostro clima. Battiti per il ripristino del Superbonus, gli incentivi alle auto elettriche e lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili. Buon Natale e un Capodanno eco-friendly.”

“Nell’anno nuovo, impegniamoci a ridurre, riutilizzare e riciclare più che mai. Buon Anno Nuovo ‘verde’.”

“Questo Natale, festeggiamo la bellezza della nostra Terra. Buon Natale e un Capodanno pieno di rispetto per il nostro pianeta.”

“Nel nuovo anno, possano i tuoi buoni propositi includere il bene della nostra Terra. Buon Anno!”

“Nel nuovo anno, contrasta i disiformatori, boicotta i negazionisti, novax e terrapittisti, smaschera i fascisti al governo servi di lobby petrolifere, nucleare e industria bellica e indignati per chi li vota o per gli astenuti. Buon Anno!”

Ricorda, ogni piccolo gesto fa la differenza. Con questi messaggi ecosostenibili, non solo farai gli auguri ai tuoi cari, ma li incoraggerai anche a vivere in modo più sostenibile. Buone Feste!

09/12/2024

Calenzano (FI): Colpevoli le follie
propagandistiche del governo

ECOFASCISTI«L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) stima che entro il 2050 circa duecento, duece...
29/11/2024

ECOFASCISTI

«L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) stima che entro il 2050 circa duecento, duecentocinquanta milioni di persone si sposteranno per cause legate al cambiamento climatico» scrive la giornalista ambientale Francesca Santolini nel suo "Ecofascisti. Estrema destra e ambiente".
«Ciò significa che in un futuro non troppo remoto, una persona su quarantacinque sarà un migrante climatico».

Già oggi, rispetto a quarant'anni fa, il rischio di essere sfollati a causa di improvvisi disastri naturali è superiore del 60% e questo non riguarda solo l'Africa subsahariana, il Medio Oriente e l'Asia meridionale (i cosiddetti Paesi "hot-spot", dove i cambiamenti climatici amplificano tensioni sociali e debolezze strutturali) ma anche l'Europa, come ha dimostrato l'indicibile alluvione a Valencia.

Intervistato da La Stampa, il climatologo francese Jean Jouzel - ex vicepresidente del Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico dell'ONU e Premio Vetlesen 2012 - ha sottolineato la fragilità del nostro continente: «alcune regioni dovrebbero essere abbandonate a causa dell'innalzamento dei mari, che per la fine del secolo prossimo dovrebbe essere superiore a un metro. In alcune zone costiere cambierà totalmente il modo di vivere, perché non tutti saranno disposti ad abbandonare i luoghi dove vivono. Alcuni saranno disposti a rimanere nelle zone cercando di adattarsi, mentre altri invece preferiranno spostarsi, rimanendo però nel loro Paese».

Quale potrebbe essere una soluzione?
«Aiutare gli altri Paesi a sviluppare i loro obiettivi climatici», per esempio investendo sul solare in Africa e frenando i combustibili fossili, incentivare la mobilità elettrica e sviluppare l’economia circolare ma «oggi l'Europa manca di solidarietà». E sullo status di rifugiato climatico, che ancora non esiste, conclude: «in effetti molti Paesi si oppongono alla sua creazione. Perché in un certo qual modo significherebbe riconoscere la propria responsabilità».

I governi però sono fatti dagli elettori e astenuti e votanti di chi fa del futuro dei nostri figli e nipoti una questione di ideologia propagandistica, sono i responsabili diretti e come tale dovranno pagarla anche moralmente e intellettualmente per le loro enormi responsabilità.

22/11/2024
Tra JP Morgan e Nicola Tesla continua a vincere il primo perché il popolo è disinformato.La tecnologia elettrica è nata ...
12/10/2024

Tra JP Morgan e Nicola Tesla continua a vincere il primo perché il popolo è disinformato.

La tecnologia elettrica è nata più di 120 anni fa ma gli interessi delle lobby per vendere carburanti fossili hanno fatto sì che non ci sia stato sviluppo , come diceva JP Morgan a Nicola Tesla : ”mi interessa che qualcuno dipenda da me per vendergli petrolio e non energia elettrica gratuita per tutti ”

STORIA DELLA SPA
Nei primi del Novecento ad Alpignano, vicino Torino, esisteva una fabbrica di automobili elettriche. Si tratta della Società Piemontese Automobili (SPA), fondata dall’ingegnere Michele Ansaldi nel 1906. in quegli anni ci fu un’iniziativa molto interessante legata alla produzione di automobili elettriche.

L’azienda fondata da Ansaldi in seguito si fuse con la Fabbrica Italiana Automobili Torino (FIAT), ma nei suoi primi anni fu pioniera nella sperimentazione delle automobili elettriche. Una delle iniziative di spicco di quel periodo fu il progetto di una piccola vettura elettrica progettata per il trasporto urbano, anticipando di molti anni l’interesse per i veicoli elettrici che vediamo oggi.

La fabbrica di Alpignano è quindi una delle prime testimonianze di tentativi in Italia di sviluppare l’automobile elettrica, sebbene la tecnologia dell’epoca limitasse le possibilità di diffusione di questo tipo di veicoli.

Oggi che le auto elettriche ci liberano dalla dipendenza da parte di USA, Russia, Emirati Arabi e Cina, la disinformazione continua a lavorare sulla maggioranza delle menti analfabeti per continuare a fermi schiavi, colpendo anche i pochi cittadini liberi e onesti che hanno capito come essere liberi.

29/09/2024
‘FALLIMENTO MELONI, ITALIA RALLENTA TRANSIZIONE'Bruxelles, 11 set. - (Adnkronos)'Il rapporto 2024 sullo stato dell'Union...
13/09/2024

‘FALLIMENTO MELONI, ITALIA RALLENTA TRANSIZIONE'
Bruxelles, 11 set. - (Adnkronos)

'Il rapporto 2024 sullo stato dell'Unione dell'energia certifica un ennesimo fallimento del governo Meloni.
Mentre gli altri Paesi europei galoppano, l'Italia decelera nella transizione energetica, con conseguenze drammatiche per milioni di famiglie e imprese che continuano a pagare bollette esorbitanti che non possono più permettersi.
La povertà energetica e la difficoltà di chi vuole efficientare la propria abitazione non è più solo una emergenza, ma uno stato permanente che non può più essere ignorato come sta facendo questo governo".

Lo afferma in una nota il dipartimento per l’energia e la transizione dell’Unione Europea.
"II dato che nella prima metà del 2024 il 50% dell'elettricità in Ue è stata generata da fonti rinnovabili"
-prosegue - "è di grande rilevanza e mostra la strada che dovremmo seguire. Tuttavia, ancora molto bisogna fare, sia in Europa che in Italia: va disaccoppiato il costo del kWh rinnovabile che è ormai più economico e soprattutto più stabile, dal prezzo del kWh generato da fonte fossile che determina ancora il prezzo di tutta l'energia elettrica e che è influenzato delle tensioni geopolitiche e speculative.
I cittadini avrebbero in tale modo risparmi notevoli, con l'elettrificazione dei consumi e della mobilità, e vi sarebbe anche maggiore accettazione sociale della transizione ecologica".

"Questo governo - prosegue - ha inoltre ostacolato lo sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili ed altre innovazioni legislative decise in Europa ormai 5 anni fa, prima con ritardi e poi con incompetenza burocratica e regolamenti farraginosi. Servono politiche economiche espansive e una riforma del sistema bancario affinché si concedano prestiti per le riqualificazioni energetiche garantiti dal risparmio generato dall'efficienza energetica.

Il Superbonus aveva garantito una forte accelerazione del tasso di ristrutturazione degli edifici in linea con le richieste europee, il ministro Giorgetti invece ci ha riportati indietro e questa ennesima bocciatura europea lo dimostra", conclude.

Il dolo ingiustificato di questa classe politica è un debito per le future generazioni che rimarranno schiacciate dalla crisi climatica, sociale ed economica voluta da questo è tutti gli altri governi di destra, che finaziano la disinformazione, in negazionsmo e il complottismo per continuare a sedere sulle poltrone di commando.
(Tog/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 11-SET-24 19:26
NNNN
Il documento sullo Stato dell'Unione dell'energia -->>> https://cdn.rinnovabili.it/wp-content/uploads/2024/09/
State-of-the-Energy-Union-Report-2024pdf

03/09/2024

Senza l’ecosistema marino il Mediterraneo è condannato

Direttiva cade green? Con il Superbonus l’Italia era avanti di 30 anni rispetto all’UEL’attuale governo ha fatto disinfo...
23/08/2024

Direttiva cade green? Con il Superbonus l’Italia era avanti di 30 anni rispetto all’UE

L’attuale governo ha fatto disinformazione contro la direttiva case green, il Superbonus e la mobilità elettrica ma adesso viene confermato quanto già detto da anni in vari video sui nostri canali.
Il dolo prodotto da governo, stampa complice e social ad esso collegati non è solo erariale, ma anche sociale, economico e sopratutto ambientale.
Chi è riuscito a beneficiare della lungimirante norma del Superbonus introdotta dal Governo Conte ha quindi già oggi una casa aggiornata al 2050.
Vediamo in sintesi i punti più significativi per le abitazioni private.

Edifici residenziali e traiettoria nazionale
La direttiva “case green” richiede ad ogni Stato membro dell’Unione Europea di impegnarsi nell’implementazione di un nuovo piano di riqualificazione degli edifici, adottando misure mirate a garantire una riduzione dell’energia primaria media utilizzata dagli edifici residenziali.

Entro il 2040 e successivamente ogni 5 anni, il consumo medio di energia primaria dovrà essere equivalente o inferiore al valore determinato a livello nazionale (derivato da un progressivo calo del consumo medio di energia primaria dal 2030 al 2050 in linea con la trasformazione del parco immobiliare residenziale in un parco immobiliare a emissioni zero).
Gli Stati membri provvedono affinché almeno il 55% del calo del consumo medio di energia primaria sia conseguito mediante la ristrutturazione del 43% degli edifici residenziali con le prestazioni peggiori.

Stop alla caldaie a combustibili fossili.
Sull’impiego delle caldaie alimentate da combustibili fossili, la direttiva propone una strategia graduale invitando gli Stati membri a formulare misure specifiche per facilitare questa transizione nel settore del riscaldamento e del raffreddamento.
A partire dal 1° gennaio 2025, dovranno essere sospesi i sussidi per l’installazione di caldaie autonome che funzionano con combustibili fossili.
Agli Stati membri spetta elaborare piani dettagliati per l’eliminazione graduale dell’uso dei combustibili fossili nel settore del riscaldamento e del raffreddamento, con l’obiettivo finale di eliminare completamente le caldaie alimentate da tali combustibili entro il 2040.

Deroghe alle “case green”
Sono esclusi dagli obblighi previsti dalla nuova Direttiva EPBD i seguenti immobili:
• edifici vincolati e protetti;
• immobili storici;
• edifici temporanei;
• chiese;
• abitazioni indipendenti con superficie < 50 m2;
• case vacanza, ovvero le seconde case occupate per meno di 4 mesi/anno;
• prevista anche la possibilità di esentare l’edilizia sociale pubblica, qualora i lavori di riqualificazione farebbero aumentare gli affitti in modo sproporzionato, rispetto al risparmio conseguibili nelle bollette energetiche.

Massimo sostegno alle ristrutturazioni profonde
All’art. 17, la direttiva “case green” chiede agli Stati membri di incentivare con un maggiore sostegno finanziario, fiscale, amministrativo e tecnico la ristrutturazione profonda e la ristrutturazione profonda per fasi. (Il 110% era già una norma avanzatissima che dovrà essere ripristinata)
Qualora non sia tecnicamente o economicamente fattibile trasformare un edificio in un edificio a zero emissioni, può essere agevolata come una ristrutturazione profonda un intervento che si traduca in una riduzione di almeno il 60 % del consumo di energia primaria.
La ristrutturazione profonda è una ristrutturazione in linea con il principio «l’efficienza energetica al primo posto», che si concentra sugli elementi edilizi essenziali e che trasforma un edificio o un’unità immobiliare:
• entro il 2029, in un edificio a energia quasi zero;
• dal 2030, in un edificio a zero emissioni;

Mobilità sostenibile
Gli edifici non residenziali con più di cinque posti auto – di nuova costruzione o sottoposti ad una ristrutturazione importante – dovranno garantire:
• l’installazione di almeno un punto di ricarica per ogni cinque posti auto;
• l’installazione di pre-cablaggio per almeno il 50% dei posti auto e condotti, cioè condotti per cavi elettrici, per i restanti posti auto, per consentire l’installazione in un secondo momento di punti di ricarica per veicoli elettrici, cicli assistiti elettricamente e altri tipi di veicoli di categoria L;
• spazi per il parcheggio delle biciclette che rappresentano almeno il 15% della capacità media o il 10% della capacità totale degli utenti degli edifici non residenziali, tenendo conto dello spazio richiesto anche per le biciclette di dimensioni maggiori rispetto alle biciclette standard.

Gli edifici residenziali con più di tre posti auto – di nuova costruzione o sottoposti ad una ristrutturazione importante – devono garantire:
• l’installazione di pre-cablaggio per almeno il 50% dei posti auto e condotti, cioè condotti per cavi elettrici, per i restanti posti auto per consentire l’installazione, in un secondo momento, di punti di ricarica per veicoli elettrici, cicli assistiti elettricamente e altri tipi di veicoli di categoria L;
• l’installazione di almeno un punto di ricarica per i nuovi edifici residenziali;
• almeno due spazi per il parcheggio delle biciclette per ogni unità abitativa.

Ridurre l’impronta ecologica è un dovere di tutti per l’adattamento ai cambiamenti climatici dei nostri figli, nipoti e chiunque venga dopo. Abbiamo perso la possibilità di poter tornare indietro e salvare il salvabile, non perdiamo la possibilità di adattarsi ad un ambiente sempre più ostile alla vita umana.

Economia circolare ostacolata dal governo Ne parliamo da anni, da quando finalmente nel 2018 cittadini capaci e incensur...
23/06/2024

Economia circolare ostacolata dal governo

Ne parliamo da anni, da quando finalmente nel 2018 cittadini capaci e incensurati riuscirono a portare temi, idee e soluzioni nelle istituzioni e per la prima volta nella storia, i successi delle leggi approvati davano una vera speranza di cambiamento.

Purtroppo siamo in Italia e l’analfabetismo e la disinformazione della casta e della mafia hanno riportato al potere negazionsiti e fascisti e i risultati sono sotto gli occhi di tutti (anche se tv, stampa e internet complici li nascondono benissimo):
Eurostat CERTIFICA che l'81,3% dell'economia italiana non è circolare (mai così male dal 2016).

Nonostante l’Italia sia all’avanguardia nel riciclo di alluminio, vetro e carta, da soli questi settori rappresentano una piccola quota.
Per questo grazie alle politiche messe in atto dal governo Conte 1 (e dai Comuni a 5 stelle all’epoca presidiati) l’Italia primeggiava con un 42% di economia circolare fino a prospettive future del 70% e oltre con il governo Conte 2 laddove proprio il Superbonus e la mobilità elettrica davano speranza al settore.
In quegli anni molte startup di giovani e giovanissimi imprenditori (uomini e donne sopratutto) ex cervelli in fuga rientrati dall’estero, avevano avuto accesso al microcredito del M5S.
Con i soldi del taglio stipendio parlamentari erano partite aziende che avrebbero fatto grande la nostra nazione, nel rispetto dell’ambiente, dell’economia e della salute pubblica.

Oggi tutti questo è stato smantellato (lo certificano tutti gli studi in materia) e la colpa è solo degli astenuti e di chi invece, andando a votare, ha deliberatamente scelto i picchiatori di Forza Nuova, Casa Pound, Vannacci, delinquenti vari o i nulla concludenti del PD.

Ormai ridotti all’ombra e alla clandestinità, in quanto parlare di ambiente, uguaglianza a pace è sovversivo e si rischia il pestaggio o la galera, la transizione resta in mano ai pochi cittadini onesti e partigiani che si affidano ai loro comportamenti e alle proprie risorse per garantire l’adattabilità della nazione agli sconvolgenti climatici inarrestabili.

Indirizzo

Via Chiesino Di Valle 4
Vicopisano

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