Presepe Biblico Il Cielo sulla Terra - Et Verbum caro factum est

Presepe Biblico Il Cielo sulla Terra - Et Verbum caro factum est Nato nel 2015 e allestito a Vittoria (RG), è una suggestiva rappresentazione che si propone di raccontare l’intera vicenda evangelica. della parrocchia.

Curato dalla Basilica di San Giovanni Battista e animato da alcuni soci e simpatizzanti di A.C.

𝗜𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗽𝗲, 𝘀𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗗𝗶𝗼 𝘃𝗶𝗰𝗶𝗻𝗼: 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝗱𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗮𝗽𝗮 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼Nel primo anniversario della morte di Papa Francesco, il no...
21/04/2026

𝗜𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗽𝗲, 𝘀𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗗𝗶𝗼 𝘃𝗶𝗰𝗶𝗻𝗼: 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝗱𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗮𝗽𝗮 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼

Nel primo anniversario della morte di Papa Francesco, il nostro pensiero torna con gratitudine alla sua figura di pastore che ha saputo parlare al cuore del mondo con parole semplici e gesti profondi.

Tra le sue eredità più luminose c’è la Lettera Apostolica "Admirabile signum", scritta a Greccio nel 2019, dedicata al significato del presepe. In quelle pagine Francesco ci ha consegnato uno sguardo nuovo e antico insieme: quello dello stupore davanti al mistero di Dio che si fa bambino.

«Il mirabile segno del presepe suscita sempre stupore e meraviglia», scriveva. Non un semplice ricordo del Natale, ma un “Vangelo vivo” che continua ad annunciare la vicinanza di Dio all’umanità. Nel presepe, infatti, il mistero dell’Incarnazione si rende visibile e accessibile: Dio non resta lontano, ma entra nella storia, nella povertà di una mangiatoia, nella fragilità di una famiglia.

Papa Francesco ci ricordava che il presepe è anche una tradizione da custodire e trasmettere: nelle famiglie, nelle scuole, nei luoghi di vita quotidiana. Un gesto semplice, ma capace di educare alla fede e alla bellezza dello stupore.

Guardando a Greccio e a San Francesco, il Papa vedeva nel presepe un invito a “sentire e toccare” la tenerezza di Dio, che si abbassa per incontrare ogni uomo e ogni donna. Una tenerezza che diventa vicinanza concreta, soprattutto verso i poveri e gli ultimi.

Nel ricordare Papa Francesco, il nostro presepe parrocchiale vuole raccogliere questo invito: lasciarsi stupire ancora, riconoscere che Dio continua a ve**re nella semplicità della vita, e riscoprire che la fede nasce sempre da uno sguardo che sa meravigliarsi.

Il presepe, come ci ha insegnato, non è solo una tradizione: è una presenza che parla ancora oggi, e che continua a dirci che Dio è vicino, e non si stanca di abitare la nostra storia.

𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗕𝗮𝘁𝘁𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗻𝗲𝗹 𝗣𝗿𝗲𝘀𝗲𝗽𝗲 𝗕𝗶𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼: 𝘂𝗻 𝗳𝗶𝗹𝗼 𝗿𝗼𝘀𝘀𝗼 𝘁𝗿𝗮 𝗩𝗮𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼 𝗲 𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗹𝗼𝗰𝗮𝗹𝗲Dal 2015, il Presepe Biblico “Il C...
10/01/2026

𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗕𝗮𝘁𝘁𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗻𝗲𝗹 𝗣𝗿𝗲𝘀𝗲𝗽𝗲 𝗕𝗶𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼: 𝘂𝗻 𝗳𝗶𝗹𝗼 𝗿𝗼𝘀𝘀𝗼 𝘁𝗿𝗮 𝗩𝗮𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼 𝗲 𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗹𝗼𝗰𝗮𝗹𝗲

Dal 2015, il Presepe Biblico “Il Cielo sulla Terra – Et Verbum caro factum est” accompagna i visitatori in un percorso unico tra Vangelo, arte e tradizione. Si è sviluppato negli anni con l’obiettivo di raccontare, tappa dopo tappa, la storia della salvezza, un progetto che si arricchisce e si completa di continuo. Con quest’ultima realizzazione siamo arrivati all’inizio della vita pubblica di Gesù, con l’intenzione di completare il percorso rappresentando tutti i momenti significativi della sua vita, fino alle vicende della Chiesa dei tempi apostolici.

Nell’allestimento del 2025 sono ventuno le scene bibliche complessivamente rappresentate. Tra queste, nove raffigurano Giovanni Battista, raccontando i principali momenti della sua vita:

- 𝗔𝗻𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗕𝗮𝘁𝘁𝗶𝘀𝘁𝗮: l’angelo appare a Zaccaria per annunciare che lui ed Elisabetta avranno un figlio, Giovanni, destinato a preparare la venuta del Messia;
- 𝗩𝗶𝘀𝗶𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲: Maria fa visita a Elisabetta; il bambino sussulta nel grembo della madre, che riconosce la presenza del Signore;
- 𝗡𝗮𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗻𝗼𝗺𝗲 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶: alla nascita del bambino gli viene dato il nome indicato dall’angelo, segno della missione affidatagli da Dio;
- 𝗣𝗿𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗕𝗮𝘁𝘁𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗻𝗲𝗹 𝗱𝗲𝘀𝗲𝗿𝘁𝗼: Giovanni invita alla conversione e prepara il popolo all’incontro con il Messia;
- 𝗕𝗮𝘁𝘁𝗲𝘀𝗶𝗺𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝗶𝗴𝗻𝗼𝗿𝗲: Giovanni battezza Gesù nel fiume Giordano, segnando l’inizio della sua vita pubblica;
- 𝗡𝗼𝗻 𝗹𝗶𝗰𝗲𝘁 - 𝗱𝗮𝘃𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗮 𝗘𝗿𝗼𝗱𝗲 𝗔𝗻𝘁𝗶𝗽𝗮: Giovanni denuncia con coraggio l’ingiustizia del sovrano, restando fedele alla verità;
- 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗶𝗻 𝗽𝗿𝗶𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲: il Battista viene incarcerato a causa della sua testimonianza profetica;
- 𝗗𝗲𝗰𝗼𝗹𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗕𝗮𝘁𝘁𝗶𝘀𝘁𝗮: il martirio che suggella la sua fedeltà a Dio fino alla fine.

Oltre alle scene bibliche, il presepe propone ambientazioni della tradizione italiana e siciliana, con dettagli che richiamano il territorio. Pur valorizzando le vicende di Giovanni Battista, il presepe resta sempre centrato sulla vita e sulla missione di Gesù.

𝗔𝗽𝗲𝗿𝘁𝘂𝗿𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗶𝗻 𝗼𝗰𝗰𝗮𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗳𝗲𝘀𝘁𝗲𝗴𝗴𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗽𝗮𝘁𝗿𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗶 𝗝𝗻𝗻𝗮𝗿𝘂 𝗶𝗻 𝗼𝗻𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗕𝗮𝘁𝘁𝗶𝘀𝘁𝗮

𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 11 𝗴𝗲𝗻𝗻𝗮𝗶𝗼 2026 – 𝗕𝗮𝘁𝘁𝗲𝘀𝗶𝗺𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝗶𝗴𝗻𝗼𝗿𝗲
𝗢𝗿𝗮𝗿𝗶 𝗱𝗶 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝘂𝗿𝗮: dalle 10:30 alle 13:30 / dalle 17:30 alle 20:30
𝗟𝘂𝗼𝗴𝗼: Complesso monumentale della Chiesa di Sant'Antonio Abate, Vittoria - Via Magenta angolo Via Bari

𝗟𝗲 𝘃𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲: 𝗱𝗮𝗹 𝗿𝗲𝗴𝗶𝘀𝘁𝗿𝗼 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗽𝗲“𝐄̀ 𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐩𝐞 𝐜𝐡𝐞, 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐛𝐞𝐥𝐥𝐞𝐳𝐳𝐚,𝐞𝐬𝐩𝐫𝐢𝐦𝐞 𝐬𝐚𝐩𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚,𝐭...
10/01/2026

𝗟𝗲 𝘃𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲: 𝗱𝗮𝗹 𝗿𝗲𝗴𝗶𝘀𝘁𝗿𝗼 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗽𝗲

“𝐄̀ 𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐩𝐞 𝐜𝐡𝐞, 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐛𝐞𝐥𝐥𝐞𝐳𝐳𝐚,
𝐞𝐬𝐩𝐫𝐢𝐦𝐞 𝐬𝐚𝐩𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚,
𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐟𝐚𝐜𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚
𝐝𝐞𝐢 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐛𝐢𝐛𝐥𝐢𝐜𝐢 𝐩𝐢ù 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢.
𝐔𝐧 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐩𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐚𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐥'𝐚𝐧𝐢𝐦𝐚.”

Virna Mandarà - 5 gennaio 2026 -

𝗜𝗹 𝗖𝗶𝗲𝗹𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗧𝗲𝗿𝗿𝗮 – 𝗘𝘁 𝗩𝗲𝗿𝗯𝘂𝗺 𝗰𝗮𝗿𝗼 𝗳𝗮𝗰𝘁𝘂𝗺 𝗲𝘀𝘁: 𝘂𝗻’𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝘂𝗿𝗮 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗦𝗮𝗻 𝗖𝗶𝘂𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗷𝗻𝗻𝗮𝗿𝘂Domenica 11 gennaio 202...
09/01/2026

𝗜𝗹 𝗖𝗶𝗲𝗹𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗧𝗲𝗿𝗿𝗮 – 𝗘𝘁 𝗩𝗲𝗿𝗯𝘂𝗺 𝗰𝗮𝗿𝗼 𝗳𝗮𝗰𝘁𝘂𝗺 𝗲𝘀𝘁: 𝘂𝗻’𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝘂𝗿𝗮 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗦𝗮𝗻 𝗖𝗶𝘂𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗷𝗻𝗻𝗮𝗿𝘂

Domenica 11 gennaio 2026 il Presepe Biblico “Il Cielo sulla Terra – Et Verbum caro factum est” aprirà straordinariamente le sue porte in occasione dei festeggiamenti di San Ciuvanni di jnnaru, che fanno memoria del grande terremoto dell’11 gennaio 1693.

L’apertura è motivata da due ragioni profonde, oltre che dalle numerose richieste di quanti non hanno fatto in tempo a visitare il presepe, che ne rappresentano il cuore stesso.

La prima è liturgica: la Chiesa celebra il Battesimo del Signore, evento che inaugura la vita pubblica di Gesù e illumina l’intero cammino della salvezza.
La seconda è identitaria: come sanno bene gli amici che conoscono il nostro presepe, nella sua versione definitiva esso abbraccia l’intera vita di Gesù, dall’annuncio dell’angelo a Zaccaria fino alle vicende della Chiesa dei tempi apostolici, riservando uno spazio particolare anche ai momenti che riguardano Giovanni Battista, precursore di Cristo, titolare della Chiesa Madre e Patrono della città di Vittoria. Questa scelta sottolinea il legame profondo tra il presepe e la fede e la devozione della comunità vittoriese in particolare, e di una comunità di credenti che comprende anche Scoglitti, Comiso e Acate.

Un vero e proprio racconto visivo della fede, una moderna “Biblia pauperum” che nasce per evangelizzare attraverso un linguaggio semplice e accessibile a tutti, senza rinunciare all’originalità e alla bellezza.

Elemento distintivo del nostro presepe – che non è soltanto la rappresentazione plastica della Natività – è la scelta di dare ampio spazio anche alle vicende evangeliche di Giovanni Battista.
Per questo il nostro è anche, in parte, un presepe giovanneo: ben nove scene bibliche sono dedicate al Battista, a partire proprio dall’Annuncio della nascita di Giovanni Battista (Lc 1,5-26), così come fa l’evangelista Luca all’inizio del suo Vangelo.

Un’ulteriore caratteristica originale è la rappresentazione di Giovanni Battista adulto con le sembianze, i tratti somatici e le fattezze del simulacro venerato a Vittoria, custodito nella Basilica a lui intitolata: un segno forte del legame tra Vangelo, storia e patrimonio di fede e devozione locale.

Per tutti questi motivi, il Presepe Biblico “Il Cielo sulla Terra – Et Verbum caro factum est” si configura come un progetto unico e originale, profondamente radicato nella nostra comunità.

𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 11 𝗴𝗲𝗻𝗻𝗮𝗶𝗼 2026 – 𝗕𝗮𝘁𝘁𝗲𝘀𝗶𝗺𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝗶𝗴𝗻𝗼𝗿𝗲
𝗢𝗿𝗮𝗿𝗶 𝗱𝗶 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝘂𝗿𝗮: dalle 10:30 alle 13:30 / dalle 17:30 alle 20:30
𝗟𝘂𝗼𝗴𝗼: Complesso monumentale della Chiesa di Sant'Antonio Abate, Vittoria - Via Magenta angolo Via Bari

Un’opportunità unica per vivere la storia di Dio tra noi e lasciarsi sorprendere dalla bellezza della sua Parola resa visibile.

𝗟𝗲 𝘃𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲: 𝗱𝗮𝗹 𝗿𝗲𝗴𝗶𝘀𝘁𝗿𝗼 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗽𝗲Oggi condividiamo un pensiero speciale: uno dei bellissimi commenti las...
09/01/2026

𝗟𝗲 𝘃𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲: 𝗱𝗮𝗹 𝗿𝗲𝗴𝗶𝘀𝘁𝗿𝗼 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗽𝗲

Oggi condividiamo un pensiero speciale: uno dei bellissimi commenti lasciati da Myriam, 9 anni, visitatrice attenta e appassionata del nostro presepe. Parole semplici che ci hanno fatto felici e riempito il cuore.

“𝐇𝐨 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐩𝐞
𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐛𝐞𝐥𝐥𝐨,
𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐠𝐢𝐚𝐧𝐭𝐞𝐬𝐜𝐨
𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐥𝐨 𝐡𝐚 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨.”

Myriam T. (9 anni) - 28 dicembre 2025 -

𝗟𝗲 𝘃𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲: 𝗱𝗮𝗹 𝗿𝗲𝗴𝗶𝘀𝘁𝗿𝗼 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗽𝗲“Grazie per avermi dato la possibilità di raccogliermi in preghiera dur...
08/01/2026

𝗟𝗲 𝘃𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲: 𝗱𝗮𝗹 𝗿𝗲𝗴𝗶𝘀𝘁𝗿𝗼 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗽𝗲

“Grazie per avermi dato la possibilità di raccogliermi in preghiera durante la visita del vostro straordinario presepe. Ripercorrendo la vita di Gesù mi sono commossa, immersa nello scenario magico e suggestivo.
Bravissimiiii!”

Tiziana Bellassai - 6 gennaio 2026 -

𝗚𝗥𝗔𝗭𝗜𝗘 𝗗𝗜 𝗖𝗨𝗢𝗥𝗘Il gruppo animatore e promotore del presepe “𝗜𝗹 𝗖𝗶𝗲𝗹𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗧𝗲𝗿𝗿𝗮 - 𝗘𝘁 𝗩𝗲𝗿𝗯𝘂𝗺 𝗰𝗮𝗿𝗼 𝗳𝗮𝗰𝘁𝘂𝗺 𝗲𝘀𝘁” di Vittori...
07/01/2026

𝗚𝗥𝗔𝗭𝗜𝗘 𝗗𝗜 𝗖𝗨𝗢𝗥𝗘

Il gruppo animatore e promotore del presepe “𝗜𝗹 𝗖𝗶𝗲𝗹𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗧𝗲𝗿𝗿𝗮 - 𝗘𝘁 𝗩𝗲𝗿𝗯𝘂𝗺 𝗰𝗮𝗿𝗼 𝗳𝗮𝗰𝘁𝘂𝗺 𝗲𝘀𝘁” di Vittoria desidera ringraziare tutti i visitatori che, numerosi, hanno condiviso con noi gli otto giorni di apertura.

Grazie per la vostra presenza, per le emozioni condivise, per il sostegno e per le tante parole di apprezzamento. Accogliervi è stata una grande gioia, e il vostro affetto ci incoraggia a proseguire con entusiasmo nel nostro impegno.

Un affettuoso ringraziamento va innanzitutto al nostro 𝗩𝗲𝘀𝗰𝗼𝘃𝗼 𝗚𝗶𝘂𝘀𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗟𝗮 𝗣𝗹𝗮𝗰𝗮, che nei giorni della sua visita pastorale ha condiviso con noi momenti preziosi, invitandoci nel nostro impegno di laici a essere lievito nella Chiesa e a promuovere una comunità in uscita, mostrandoci con il suo esempio la strada da seguire.

Ringraziamo il nostro parroco don Salvatore Converso, sempre guida attenta e generosa, e il cui sostegno ha reso possibile il lungo lavoro di allestimento e animazione del presepe, insieme ai vicari parrocchiali don Gianni Cappello e don Mario Modica e al diacono Domenico Guastella, per la loro preziosa presenza.

Grazie al Presidente parrocchiale di Azione Cattolica, Salvo Palma, a Maria Teresa Schifano e Angelo Tomasi, al Gruppo Famiglie di AC, alla San Vincenzo de Paoli e a tutta la Comunità parrocchiale per la preziosa collaborazione e vicinanza.

Un pensiero speciale va a tutte le persone che, nelle scorse otto edizioni, hanno contribuito con il loro tempo, entusiasmo e dedizione, permettendo al presepe di crescere e vivere. Ricordiamo con affetto chi non è più con noi: Giusy Cellura, Teresa Di Martino, mons. Giuseppe Calì e don Vittorio Pirillo, con il quale, nel Natale 2015, è iniziato tutto.

Un grazie sincero al Presidente diocesano di AC, Saro Schininà, al Sindaco Francesco Aiello, al Senatore Salvo Sallemi, agli Assessori Salvatore Avola, Arturo Barbante, Cesare Campailla, Francesca Corbino, Giuseppe Fiorellini, Paolo Monello, Giuseppe Nicastro e Fabio Prelati, alla dirigente Virna Mandarà e all’amico Angelo Dezio per la loro preziosa presenza.

𝗚𝗿𝗮𝘇𝗶𝗲 𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶: 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝘀𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝘀𝗼 𝗵𝗮 𝗿𝗲𝘀𝗼 𝘃𝗶𝘃𝗼 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗽𝗲 𝗲 𝗵𝗮 𝘁𝗿𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝘁𝗼 𝘂𝗻 𝗰𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶 𝗮𝗽𝗿𝗲 𝗮𝗹 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼. 𝗖𝗵𝗲 𝗶𝗹 𝗩𝗲𝗿𝗯𝗼, 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗰𝗮𝗿𝗻𝗲, 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗶 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘃𝗶𝘃𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲 𝘃𝗶𝘁𝗲.

Con sincera gratitudine,
Angelo Alfieri, Luciano D’Amico, Mariano Gatto, Salvatore Tolaro

Dopo il viaggio a Gerusalemme per la festa di Pasqua, Gesù, ancora bambino, rimane nel Tempio, tra i dottori della Legge...
06/01/2026

Dopo il viaggio a Gerusalemme per la festa di Pasqua, Gesù, ancora bambino, rimane nel Tempio, tra i dottori della Legge. Maria e Giuseppe lo cercano con ansia e timore per tre giorni, fino a ritrovarlo, ad ascoltare e discutere con gli anziani, stupendo tutti con la sua saggezza.
Questa scena ci invita a riflettere sul mistero della crescita di Gesù: già giovane manifesta una profonda conoscenza e passione per le cose di Dio. Allo stesso tempo, ci ricorda il cuore dei genitori, sempre vigile e attento, pronto a guidare e custodire il dono prezioso della vita e della fede.

Dal Vangelo di Luca 2, 41-50

𝗥𝗶𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗚𝗲𝘀𝘂̀ 𝘁𝗿𝗮 𝗶 𝗱𝗼𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶

I suoi genitori si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa.

Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.

Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.

Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo».

Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.

Con la morte di Erode, Giuseppe, Maria e Gesù tornano nella terra d’Israele e si stabiliscono a Nazaret. Qui, nella semp...
06/01/2026

Con la morte di Erode, Giuseppe, Maria e Gesù tornano nella terra d’Israele e si stabiliscono a Nazaret. Qui, nella semplicità della bottega e della vita quotidiana, Gesù cresce tra il lavoro e l’amore di Maria e Giuseppe, compiendo le parole dei profeti: sarà chiamato Nazareno.

Dal Vangelo di Matteo 2, 19-23

𝗗𝗮𝗹𝗹’𝗘𝗴𝗶𝘁𝘁𝗼 𝗮 𝗡𝗮̀𝘇𝗮𝗿𝗲𝘁

Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va' nella terra d'Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino». Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d'Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno».

𝗟𝗲 𝘃𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲: 𝗱𝗮𝗹 𝗿𝗲𝗴𝗶𝘀𝘁𝗿𝗼 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗽𝗲“In un mondo disabituato alla bellezza e alla serenità nel cammino, dis...
06/01/2026

𝗟𝗲 𝘃𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲: 𝗱𝗮𝗹 𝗿𝗲𝗴𝗶𝘀𝘁𝗿𝗼 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗽𝗲

“In un mondo disabituato
alla bellezza e alla serenità nel cammino,
distratto nello sguardo,
tutto ciò è medicina per il cuore.
La bellezza salverà il mondo.”

M. I. - 27 dicembre 2025 -

Indirizzo

Via Magenta, 48
Vittoria
97019

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