16/07/2025
Dopo vent’anni siglato il nuovo accordo territoriale per i contratti di locazione a canone concordato: nuove regole per gli affitti, più vantaggi e legalità per tutti
Nella mattinata del 30 giugno 2025, nella sede municipale di Abano Terme, è stato sottoscritto il nuovo Accordo Territoriale per i contratti di locazione a canone concordato che sostituisce il precedente, entrato in vigore vent’anni fa, nel 2005 e ormai superato.
Un risultato importante, che rinnova le condizioni contrattuali per renderle più attuali e aderenti al mercato, valorizzando il patrimonio immobiliare e offrendo maggiori garanzie sia ai proprietari sia agli inquilini.
Il nuovo accordo territoriale si pone l’obiettivo di facilitare l’accesso alla casa a canoni più equi e sostenibili, promuovere la legalità contrattuale e stimolare un uso più responsabile del patrimonio abitativo, contribuendo alla crescita ordinata del territorio.
L’accordo nasce da un percorso condiviso che ha coinvolto dieci sigle sindacali e associazioni di categoria, da un lato i proprietari rappresentati da ASPPI, CONFABITARE CONFEDILIZIA, FEDERPROPRIETÀ e UPPI, dall’altro i rappresentanti degli inquilini CONIA, SICET, SUNIA, UNIAT e UNIONE INQUILINI. Tutti i firmatari hanno collaborato con spirito costruttivo alla definizione di parametri economici e criteri di valutazione aggiornati, nell’ottica di rilanciare la formula del canone concordato che comprende le locazioni residenziali cd. 3+2, quelle transitorie sino a 18 mesi e, novità per il nostro territorio, le locazioni da 6 a 36 mesi per gli studenti che frequentano l’Università di Padova.
“È stato un percorso lungo ma necessario, fatto di ascolto e confronto vero, non solo formale. – spiegano i rappresentanti delle associazioni – Per ottenere questo risultato abbiamo lavorato per adeguare le condizioni ai tempi attuali, in modo tale che siano in molti ad optare per la tipologia di locazione concordata, che offre maggiori garanzie per le parti. L’accordo mira, infatti, a favorire l’accesso all’abitazione a canoni più equi e più stabili e a regolamentare i contratti di locazione, offrendo sia ai proprietari che agli inquilini vantaggi fiscali e contrattuali. Il nuovo accordo prevede anche l’adeguamento dei canoni €/mq, fermi da quasi vent’anni, e una maggiore valorizzazione degli immobili arredati, con un miglioramento sino al 40% grazie al riconoscimento del livello e della completezza di arredi e dotazioni tecnologiche. Un passaggio che incide concretamente sulla qualità dell’offerta abitativa”.
Il contratto di locazione a canone concordato, che deve essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate, comporta importanti vantaggi fiscali per entrambe le parti. È necessario che il testo contrattuale e il calcolo del canone siano verificati ed attestati da una delle associazioni firmatarie, a tutela sia del proprietario che dell’inquilino, per garantire piena legalità e certezza delle agevolazioni fiscali.
Soddisfazione è stata espressa anche dal Comune di Abano Terme, presente alla firma con il vicesindaco Francesco Pozza, che ha sottolineato:
“Questo accordo rappresenta un importante passo avanti per il nostro territorio. Il confronto tra le associazioni è stato concreto e orientato al bene comune. Va inoltre riconosciuto il ruolo costante di collegamento e supporto svolto dai tecnici dell’Ufficio Tecnico comunale, in particolare dell’Ufficio Patrimonio, che con pazienza e competenza hanno seguito ogni fase delle trattative, garantendo un raccordo efficace tra amministrazione e parti sociali. Il Comune ha voluto esserci perché crede fortemente nella collaborazione con chi conosce da vicino il mercato locale e può contribuire a renderlo più equo, stabile e trasparente.”
A lui si unisce anche il sindaco Federico Barbierato, che commenta:
“Con questo accordo mettiamo a disposizione dei cittadini uno strumento più moderno, trasparente e vantaggioso, che risponde ai reali bisogni di chi cerca casa e di chi la offre. Come amministrazione, sosteniamo con convinzione percorsi di legalità e semplificazione, che permettano di regolare il mercato senza lasciare spazio all’improvvisazione o all’abusivismo. È un risultato concreto, frutto del lavoro di squadra”.